La serra fotovoltaica più grande del mondo.

 

Articolo di Stefano C.

 

 

E’ passato un anno da quando è stata attivata, in Sardegna, la serra fotovoltaica più grande al mondo. Su una superficie di  26 ettari sono  distribuite le strutture, realizzate un anno fa, della Villasor, con un investimento di 80 milioni di euro. Quello sardo è un progetto pilota che si allargherà in Europa, Giappone e Sud Est asiatico.

Il progetto è il primo in Italia della multinazionale indiana Moser Baer Clean Energy Limited, leader nel settore delle energie rinnovabili, e del colosso americano General Electric.

Gli 84.400 pannelli fotovoltaici montati sulla serre sono abbondantemente in grado di fornire tutta l’energia necessaria a produrre in modo sostenibile tutti i prodotti coltivati. La potenza installata è di 20Mw, sufficiente a garantire un consumo elettrico annuale pari a 10.000 abitazioni con un risparmio in emissioni nocive pari a 25.000 tonnellate di CO2, pari a una foresta di 3.200 ettari.

I prodotti coltivati nella serra sono di 12 tipi tra verdure e prodotti floreali. All’interno si coltivano: cavolfiori, lattughe lolli, peperoni, sedani, radicchi, pomodori, melanzane, lattughe, finocchi, favini, rose da bacca e rose da reciso. I prodotti sono venduti a un prezzo inferiore alla media, infatti l’energia prodotta consente di praticare dei prezzi inferiori rispetto a quelli praticati sui prodotti coltivati senza l’ausilio dei pannelli.

All’interno delle serre lavorano 4 cooperative agricole che forniscono la manodopera necessaria a tutte le operazioni. Oltre ad un notevole risparmio energetico e di prezzo dei prodotti finali per i consumatori, anche il profitto degli agricoltori è maggiore e ha permesso di creare 60 nuovi posti di lavoro, oltre ai 35 già attivati dalle cooperative

La Sardegna, come detto, rappresenta uno studio pilota di partnership territoriale unica al mondo: dopo un anno, infatti, i risultati raggiunti sono addirittura superiori rispetto alle previsioni. Per questo si sta valutando la possibilità di costruire nell’isola altri 25 MW di potenza.

Il responsabile europeo della Moser Baer Clean Energy Limited ha affermato che è presto per dare numeri precisi, ma che ci si aspetta a regime un valore della produzione agricola di circa 2 milioni di euro: un contributo piccolo ma simbolico.

 

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