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andreadarko

Salviamo Italia '61 e l'area verde del Palazzo del Lavoro

andreadarko ha proposto:

È possibile sacrificare centinaia di alberi e migliaia di metri quadrati di verde in piena terra nel nome di un centro commerciale? A Torino sì!
È quello che accadrà nel progetto di “riqualificazione” del Palazzo del Lavoro, attualmente in attesa della conclusione dell’iter urbanistico.
Sembra quasi superfluo ricordare l’importanza storica e architettonica dell’edificio progettato dal grande ingegnere Pier Luigi Nervi e realizzato in occasione delle celebrazioni di Italia ’61. L’edificio caratterizza l’accesso Sud alla città di Torino e attualmente il Palazzo del Lavoro e la sua area esterna versano in condizioni di degrado. Negli ultimi mesi l’edificio è stato letteralmente abbandonato ed è stato oggetto di ripetuti saccheggi ed atti di vandalismo, fino ad arrivare all’incendio di poche settimane fa (in data 19 febbraio 2015). L’attuale proprietà del Palazzo del lavoro (pentagramma S.p.a.) sembra disinteressarsi dell’edificio e delle aree limitrofe, preoccupata solamente di portare avanti la propria operazione immobiliare.
Il primo tentativo di “riqualificazione” presentato dal gruppo olandese Corio era stato bocciato prima dal Tar e poi dal Consiglio di Stato che aveva annullato la Variante n° 190 approvata dal Consiglio Comunale. Questo progetto aveva già trovato contrari i cittadini che avevano presentato una petizione raccogliendo oltre 1300 firme.
Purtroppo, il Comune è intenzionato a procedere lungo quella strada ed ha riavviato l’iter urbanistico per consentire agli investitori privati la realizzazione di quella che sembra essere l’ennesima speculazione.
La “nuova” ipotesi progettuale presentata dal proponente (Pentagramma S.p.a.) prevede che nell’intorno del Palazzo vengano realizzati i parcheggi interrati a servizio del centro commerciale. Questo significa la cancellazione del verde in piena terra per far posto al verde su soletta. Inoltre il passaggio da centro commerciale “naturale” a centro commerciale “classico” ha comportato un aumento del fabbisogno di parcheggi che dovrebbe trovare soddisfacimento con la costruzione di un parcheggio interrato di 3-400 posti auto in un’area del parco di Italia ’61 contigua al Palazzo a Vela.
È tutto perduto? Noi cittadini crediamo di no, motivo per cui abbiamo deciso di presentare una petizione al Consiglio Comunale della Città di Torino.
Chiediamo che l'intervento preveda il mantenimento del verde in piena terra e la totale conservazione e manutenzione delle essenze arboree esistenti interne all’area del Palazzo e nelle aree limitrofe e che le soluzioni ai problemi di accessibilità per gli utenti e per i mezzi commerciali di servizio non compromettano aree verdi esistenti nel Comune di Torino e nelle limitrofe aree di Moncalieri.
Il verde è un bene comune e come tale va preservato, curato e tutelato. Troviamo inaccettabile che per favorire la massima redditività dell’investimento di un soggetto privato si possa pensare di sacrificare alberi e verde con tanta leggerezza, soprattutto in un periodo in cui troppi sbandierano il vessillo dello “stop al consumo di suolo”.
Nel progetto presentato non vi è traccia di utilità pubblica, bensì vi si può leggere solo cementificazione, aumento del traffico veicolare e peggioramento dei parametri ambientali della zona, già attualmente molto critici.

I firmatari della petizione

Sulla pagina facebook si possono trovare i punti d raccolta firme
https://www.facebook.com/Alberipalazzodellavoro?ref=aymt_homepage_panel

Questa proposta è sostenuta da
giuliacoluzzi claracutugno
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