Sostenibile.com
Valutazione
Salviamo Corso Marconi: le ragioni del no al parcheggio
Raccolte oltre 2.500 firme per la petizione contro la costruzione di posti auto privati sotterranei in Corso Marconi. Il progetto comporta l’eliminazione degli alberi secolari da via Madama Cristina a corso Massimo d’Azeglio e la riduzione dei posti auto pubblici a disposizione dei cittadini (300 in meno). Lo studio di fattibilità allegato al bando non individua le principali criticità ambientali e tecniche.
Il progetto non corrisponde alle effettive esigenze dei cittadini, anche la Circoscrizione 8 ad ottobre 2012 ha espresso parere negativo recentemente riconfermato.
Alla conferenza stampa saranno presenti i membri del Comitato per approfondire le ragioni del no al parcheggio.
http://salviamocorsomarconi.altervista.org/index.html
La Conferenza Stampa sarà l'occasione per il Comitato Salviamo Corso Marconi di presentare alla stampa locale le ragioni dell'opposizione alla costruzione del parcheggio ed informare così i cittadini di Torino sugli svantaggi derivanti da questo progetto.
MOTIVI CONTRO IL PARCHEGGIO
Il progetto prevede la costruzione di box auto pertinenziali, che saranno cioè solamente messi in vendita a privati. Il progetto non corrisponde alle effettive esigenze dei cittadini. Il risultato saranno MENO posti auto a disposizione.
• Aspetto geotecnico. Il castello del Valentino sta lì perché c’è l'acqua. Tutta la zona è ricca di acque. Non è stato fatto nessuno studio per valutare questo aspetto, che potrebbe generare grandi disagi, ritardi, complicazioni (come ad esempio le cantine allagate vicino al sottopasso di Corso Spezia, il sottopasso adesso è chiuso).
• Aspetto ambientale. Gli ippocastani verranno rimossi. 23 alberi saranno abbattuti e 28 trapiantati. I più vecchi abbattuti. I più piccoli trapiantati nel parco Valentino con costi notevoli e la loro sopravvivenza è poco certa. Dopo la riqualificazione verranno piantati nuovi alberi, ma all'interno di un vascone di cemento e di conseguenza non saranno mai alberi di alto fusto. Vedasi piazza Valdo Fusi, in cui sono state piantate betulle nel 2005 (alberi che crescono rapidamente) e che sono tutt'ora piccole e smilze.
• Aspetto turistico. Danneggia in modo irreversibile il viale monumentale. L’alberata che va dal castello del Valentino alla Chiesa di San Salvatore, è fra i simboli storici della città. Come dicono gli esperti, è un cannocchiale prospettico perché’ dal castello si vede la chiesa, nel buco verde sotto le chiome, in lontananza. Il viale andrebbe tutelato e rilanciato a fini turistici.
La tua recensione aiuterà gli altri utenti a farsi un'idea più precisa riguardo a questo evento. La recensione non è lo strumento giusto per dare un giudizio di valore sulla sostenibilità dell'evento, per quello potrai utilizzare il voto.
Social