Mobilità la Francia pensa a incentivi per i pendolari

Thierry Mariani, ministro dei Trasporti francese, ha illustrato il 26 gennaio il suo piano nazionale per lo sviluppo del ciclismo in occasione del primo incontro nazionale dedicato a questa modalità di trasporto. Tra le misure illustrate, l’istituzione di un’indennità chilometrica per chi si sposta per  lavoro quotidianamente. Il progetto proposto mira ad incoraggiare la pratica del ciclismo per il pendolarismo.

Il sistema dei compensi corrisposti ai dipendenti che preferiscono pedalare per recarsi al lavoro, in alternativa all’uso dei mezzi pubblici o dell’automobile, potrebbe ispirarsi a  quello che attualmente esiste in Belgio.

“Il sistema dovrebbe essere finanziato dalle imprese tramite esenzione fiscale”, ha dichiarato Thierry Mariani.
Altre misure sulle quali il ministro intende lavorare per facilitare il movimento sono delle modifiche al codice della strada, come la possibilità di girare a destra, anche quando la luce del semaforo è rossa.
Il ministro ha affermato che i francesi sono ancora riluttanti a guidare le biciclette per gli spostamenti quotidiani in particolare per il problema dei furti. Il ministro ha affermato che per lottare contro i furti, è allo studio la possibilità di marchiare le biciclette, con un sistema chiamato bicycode. In questo video su youtube viene mostrato come avviene questa “marchiatura” [youtube]
Mariani ha affermato che giornalmente oltre la metà degli spostamenti è per percorrere una distanza inferiore ai 3 chilometri, ma nonostante ciò solo il 3% di questi sono fatti in bicicletta.
Secondo il ministero dei Trasporti, il ciclismo in Francia potrebbe far risparmiare 5,6 miliardi di euro sulla spesa sanitaria. Questa pratica infatti, oltre ad essere buona per il cuore, consente di ridurre le emissioni di CO2 e l’impatto ambientale. Il ministro ha riferito che se tutti gli europei pedalassero 2,6 chilometri al giorno, le emissioni di CO2 nel settore dei trasporti sarebbero ridotte di circa il 15% .

2 commenti su “Mobilità la Francia pensa a incentivi per i pendolari

    1. anna.vanin@hotmail.it'anna

      probabilmente si verifica semplicemente vedendo chi arriva al lavoro scompigliato e arrossato piuttosto che in tenuta perfetta XD XD. A parte le battute è sicuramente una bella iniziativa che rischia di incappare nell’atteggiamento opportunista di qualche free-rider della sostenibilità: purtroppo questo tipo di atteggiamenti sono difficile da controllare però in linea di principio è interessante che un ministro abbia deciso di sovvenzionare un attività, come quella di recarsi al lavoro in bici, che toglie ‘clienti’ al trasporto pubblico e alla sanità.

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