Spegniamo il contatore delle nostre cattive abitudini!


Articolo di Camilla Munno

 

Foto di Earth Hour Global

 

Ridurre Riusare Riciclare

Queste sono le tre  r, il punto zero da cui è partita Paola Maugeri, nota conduttrice a giornalista televisiva, da sempre accanita sostenitrice dell’ambiente, la quale Venerdì sera alla Casa del Quartiere a Torino in via Morgari 14, ha presentato il suo libro: La mia vita a impatto zero.

Fin da piccola vegetariana, come Paola racconta,  poi diventata vegana da alcuni anni, da sempre attenta al suo tipo di alimentazione e stile di vita e con un grande amore per l’ecologia, decide di cambiare le sue abitudini e dedicarsi all’amore per l’ambiente.

Ad un certo punto della vita, quello in cui si è pronti a tirare le somme su chi sei e qual è stato il tuo percorso, decide di mettere in atto la sua rivoluzione personale iniziando una vita a impatto zero.

Paola, durante l’intervento che è durato circa un’ora, ha efficacemente raccontato la sua esperienza, durata un anno, esperienza nella quale ha coinvolto la sua famiglia composta dal papà, dal figlioletto e dalla signora salvadoregna che vive con loro da tanti anni. Paola, con tono ironico e simpatico ha messo ironicamente in evidenza le difficoltà di donna del sud Italia nella sperimentazione alla quale si è sottoposta.

Durante l’intervento ha sottolineato come  in questo momento inquineremmo meno se ci muovessimo con un Boeing 747, piuttosto che mangiare alimenti che percorrono tutto il mondo prima di arrivare sulle nostre tavole!

Il primo gesto del suo “manifesto ecologista” è stato spegnere il contatore della sua casa a Milano sostituendolo con le candele da illuminazione, è stato il momento in cui si è dato inizio al cambiamento e il primo passo del suo nuovo percorso di vita a impatto zero, sull’esempio di Colin Beaver, statunitense che ha messo in atto lo stesso percorso in una realtà frenetica e contemporanea come quella della Grande Mela!

Il secondo passo è stato quello di individuare un’azienda agricola biodinamica, che portasse a casa, una volta alla settimana, la verdura di stagione, cominciando così a seguire il ciclo naturale delle stagioni arrivando anche per tre settimane consecutive a ricevere gli stessi prodotti che la obbligavano a ingegnarsi ai fornelli. Per gli spostamenti della famiglia ha utilizzato mezzi alternativi come la bicicletta, mezzo che quando può utilizza ancora.

Paola, da buona siciliana amante della cucina, ha reso il cibo il vero collante tra mondo interno ed esterno, ricominciando ad apprezzare i prodotti di stagione che ogni giovedì le venivano recapitati a casa. Un ritorno alle origini e allo stupore nell’assaporare la stagionalità dei prodotti.

Il libro oltre ad essere un vademecum sulla vita ecosostenibile, è un percorso nella vita dell’autrice accompagnato da molte ricette sfiziose vegetariane che faranno apprezzare un po’ di più la natura e le sue risorse.

Un altro passo fatto da Paola nel suo percorso è stato quello di abbassare di tre gradi il riscaldamento della casa, suggerimento che tutti possiamo da subito applicare.

Tra le altre cose ha bandito i prodotti chimici per pulire la casa arrivando ad auto produrli con sostanze naturali, ed inoltre ha preparato una compostiera naturale per eliminare i rifiuti organici da tenere sul proprio balcone.

Un anno di vita difficile ma che, tra i resti di cera sparsi per tutta la casa e una minore attenzione per il superfluo, le ha insegnato il vero valore delle cose e dei rapporti umani, riuscendo a valutare le vere amicizie e “tagliando” dalla sua vita coloro che la ritenevano pazza per aver intrapreso una simile sfida coinvolgendo anche la sua famiglia e un bimbo piccolo.

Al termine di tutto ciò, nel momento in cui è stato riacceso il contatore, ha trovato la  casa un po’ più sporca e in disordine, ma questa esperienza le ha permesso di ritrovare stili e modi di vivere a lei più congeniali e a minore impatto ambientale.

Paola non ha demonizzato i singoli comportamenti delle persone, lei stessa ha affermato di non essere in grado di seguire tutte le regole per rispettare completamente l’ambiente, in quanto pur facendo una scelta radicale  di vita si concede ancora quei piccoli vizi da donna e cerca di rispettare le esigenze di suo figlio. Ha, infatti messo più volte in evidenza come tutti debbano sentirsi liberi di vivere nel modo che preferiscono, ma ha messo in luce come dai singoli partano le rivoluzioni e che ognuno di noi può dare un piccolo contributo al cambiamento.

Reimparare a vivere e modificare la quotidianità dei gesti di cui spesso non comprendiamo la  gravità, poiché purtroppo alla società di oggi, in particolar modo quella italiana, manca una coscienza ecologista. Ridurre i consumi, riutilizzare e riciclare sono azioni che contribuiscono al miglioramento e alla conservazione dell’ambiente, nonché delle nostre vite.

Il libro è un esempio su come mantenere la propria unicità e cercare di fare la differenza, dando un piccolo contributo e valorizzando il mondo che ci circonda con alcuni semplici cambiamenti.

Provate a seguire anche voi il vostro sacchetto della spazzatura come ha fatto Paola, metaforicamente o realmente, per comprendere a fondo quanto siano dannosi i nostri rifiuti.

Liberiamoci degli eccessi, ritroviamo il senso di ciò che è realmente indispensabile, valorizzando ciò che si ha e le nostre risorse.

La vita ad impatto zero oltre ad aiutare il nostro pianeta, salva noi stessi e ci regala abitudini ed emozioni che si erano perse nella frenesia della quotidianità, recuperiamo le tradizioni e i rapporti umani.

Rispettare l’ambiente fa bene all’anima!

 

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