Il Green Packaging della foresta urbana

 

Articolo e foto di Camilla Munno

 


Questa è la storia di una cartiera come tante che inquinava come tante altre, che un giorno del 2008 decide di dire basta e cambiare le proprie abitudini diventando green e attuando una strategia di recupero rifiuti.

Si tratta della Sabox s.r.l. (Gruppo Sada), un’azienda campana facente parte del distretto pastaio-conserviero di Nocera-Gragnano e oggi produttrice di sustainable packaging, la quale nel 2008 durante la strage dei rifiuti di Napoli decide di risollevare il valore  e la reputazione dei suoi cittadini e della città riutilizzando i rifiuti di carta e cartonato dei cittadini stessi. I rifiuti come motore di questo progetto che ha rivoluzionato il processo di produzione del packaging campano.

Ho conosciuto questa realtà nella frenesia del Salone del Gusto, imbattutami nel gustoso corridoio della Regione Campania, e sono rimasta colpita da uno stand all’ingresso del Padiglione 3 interamente in cartone: poltrone, sgabelli e stand stesso ottenuti da cartone riciclato.

Ad accogliermi è stato l’eccentrico Aldo Savarese, ingegnere e amministratore unico della Sabox, il quale mi fatta accomodare su una confortevole poltrona in cartone ed ha iniziato a raccontarmi la storia della sua “azienda sostenibile”.

La Sabox, racconta l’Ing. Savarese , si è impegnata in un percorso che rispettase lo sviluppo economico dell’azienda coniugandolo con il rispetto per l’ambiente e la creazione di ricchezza per il territorio. La voglia di risollevare il destino di Napoli sommersa dai rifiuti e far valere lo spirito dei cittadini campani è stato l’input per cambiare: un progetto virtuoso ed una nuova strategia industriale hanno così portato al “GreenProject”, dando il via ad una vera e propria “rivoluzione verde” dell’azienda.

La prima innovazione, spiega  Savarese, è stata la produzione di “GreenPaper”, un nuovo tipo di carta riciclata ideata da Sabox in collaborazione con il Gruppo Sada e realizzata nella cartiera del Gruppo, una carta non trattata, ultraleggera,  ottenuta al 100% dal macero dei rifiuti campani per ridurre i consumi: prodotta, smaltita e riciclata nello stesso distretto in cui viene utilizzata.

Il GreenProject  ha come obiettivo, dice Savarese, l’innovazione tecnologica, un sistema di gestione ambientale e un cambiamento nel “modus operandi” dell’azienda, sia nelle attività produttive che in quelle al di fuori dell’azienda: per esempio, gli operai sfruttano un sistema di car pooling per gli spostamenti da e verso l’azienda.

L’azienda prevede una  produzione a km 0, un sistema di connessione tra aziende che collaborano con la Sabox situate nello stesso distretto,  una comunicazione “green” con tutti gli stakeholder e la valorizzazione delle risorse territoriali locali: creare una rete tra aziende, lavorando nell’ambito del distretto per ridurre al minimo il danno ambientale legato al trasporto. Oltre l’80% dei Clienti Sabox sono “a km 0”,  incentivando così anche le altre aziende clienti a seguire la strada del green.

La vera innovazione è stata GreenBox, una scatola americana in colore avana realizzata con carte riciclate provenienti dalla raccolta differenziata, inchiostri a base d’acqua e colle prive di plastificanti, una scatola che tutela l’ambiente. Un’opportunità di riutilizzare e rendere il packaging un veicolo di comunicazione sostenibile tra aziende, una progettualità territoriale e socioeconomica verso la creazione di un distretto green campano.

Il packaging  realizzato con macero proveniente dalla raccolta differenziata dei Comuni campani permette, grazie a queste materie prime, di ottenere significative riduzioni dei consumi energetici e delle emissioni di CO2. La Sabox possiede la Certificazione Ambientale UNI EN ISO 14001:2004, lo studio LCA e l’Environmental Product Declaration (Certificazione EPD).

L’iniziativa vuole coniugare progresso e tutela dell’ambiente, i fornitori vengono selezionati con un criterio di ecocompatibilità, i processi produttivi mirano al maggiore risparmio energetico, materie prime ed accessori vengono scelti a basso impatto ambientale.

Un iter completamente green e molte collaborazioni con altre aziende interessate al recupero e riutilizzo del cartone come Forma Aperta, l’azienda in grado di creare complementi d’arredo di utilizzo quotidiano, dalla sedia alla scrivania, dalla libreria ai tavoli da lavoro. Fino a creare allestimenti completi per eventi temporanei o installazioni fisse come quelle usate per il Salone del Gusto: poltrone, sedie, postazioni per la raccolta differenziata, stand e arredi  che rispettassero l’ambiente e la filosofia del progetto, leggerezza, solidità, durata, efficacia, trasportabilità e rappresentatività.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una volta esaurita la propria funzione non rimane che carta da riciclare e riutilizzare, continuando a salvaguardare l’ambiente.

Il progetto futuro è la creazione di un Distretto Verde campano che riunisca la filiera della Carta con produzioni ad impatto ridotto impegnandosi a diffondere la cultura della sostenibilità ambientale.

La Sabox vanta svariate collaborazioni con LegaAmbiente, tra cui Comuni Ricicloni, Puliamo il Mondo o Voler bene all’Italia, azioni condivise per creare una rete tra cittadini, aziende  e associazioni, in modo da aiutare l’ambiente e le esigenze dell’uomo. Questa realtà campana deve essere un esempio per Torino e il Piemonte: collaborare, rendere partecipi i cittadini e pensare in modo green. Attivando nuove strategie industriali sostenibili si può ottenere molto, esse possono essere il motore di una rete di cambiamenti nell’agire e nei consumi quotidiani.

Le parole d’ordine sono riciclare e riutilizzare: dare una seconda vita agli oggetti è davvero semplice!

 

 



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Una foto di Camilla Munno

Informazioni su Camilla Munno

Camilla, laureata in Pianificazione ambientale, territoriale ed urbanistica al Politecnico di Torino, eclettica ciclista metropolitana, amante del paesaggio, della fotografia, della filosofia, con una grande passione per la scrittura. Ha il desiderio di “rifondare” Torino, attraverso i temi della sostenibilità, della valorizzazione del territorio: per una città più pulita, intelligente ed innovativa. Cerca di diffondere uno stile di vita sostenibile, si occupa di architettura, sociale, ambiente e mobilità sostenibile.

| 2 Commenti

2 commenti su “Il Green Packaging della foresta urbana

  1. Cicciokarmen@libero.it'Francesco Monteleone

    Complimenti con quello che riuscite a realizzare con carta e cartoni da riciclo. Io veramente sarei interessato ad un progetto tipo il vostro, perché ho la possibilità di recuperare e riciclare un bel quantitativo di cartoni. Come posso fare, vorrei un vostro suggerimento riguardante lo smistamento o il riutilizzo di questo materiale. Cell.3382455243/3291960923

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    1. Camilla

      Bel progetto, cerchi di realizzarlo!io ho semplicemente raccontato il progetto di questa azienda campana, può provare a contattarli a info@sabox.it. e dare un’occhiata al loro sito.

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