La prossima sfida dell’industria italiana

 

Articolo di Stefano C.

 

Foto di Jumanji Solar

L’efficienza energetica può essere una vera miniera d’oro per le imprese italiane, sia per abbattere i consumi che per migliorare la competitività nel mondo. Un rapporto del Politecnico di Milano, l’ Energy & Strategy Group, ne illustra l’enorme potenziale che ne deriverebbe utilizzando le tecnologie già disponibili e senza bisogno alcuno di incentivi.

La scarsa produttività e le bollette energetiche troppo elevate sono tra le due ragione da sempre citate per spiegare il ritardo e la scarsa competitività che affligge le aziende italiane. In realtà il rapporto indica come sia l’efficienza energetica la strada da percorrere per abbattere il gap che da anni sta allontanando l’Italia dalle nazioni più industrializzate a livello mondiale.

Per raggiungere l’obiettivo di tagliare la bolletta energetica di 64 Tw entro il 2020, si potrebbe partire da interventi sugli inverter, interventi sui sistemi ad aria compressa, sistemi per il controllo dinamico della pressione negli impianti di refrigerazione e cogenerazione. Questi sono solo alcuni degli accorgimenti che si potrebbero adottare.

Questi risultati possono apparire a prima vista sorprendenti, ma sono stati oggetto di analisi da parte di Amory Lovins, uno dei massimi esperti mondiali di efficienza energetica e descritto nel suo libro Reinventare il fuoco dove indica come sia possibile ottenere nel 2050 un raddoppio della produttività energetica dell’industria statunitense.

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