La scuola a colori

 

Articolo e foto di Chiara Paolillo

 

 

35 aule di scuola, 230 volontari, 3.500 metri quadrati di pareti colorate. Questi i numeri del progetto che l’associazione Manzoni People ha portato a compimento dopo tre anni di lavoro. Genitori, insegnanti e volontari hanno preso in mano pennelli, rulli e carta a vetro per rimettere a nuovo le aule dell’Istituto comprensivo Manzoni di San Salvario. “Dipingiamo la nostra scuola” è una protesta attiva che inizia nel 2009 e che coinvolge soggetti pubblici, privati e associazioni.

Non è comune imbattersi in associazioni di questo tipo nel mondo della scuola. A confermarlo è la preside, Patrizia Borio. «La Manzoni People è un caso particolare, perché San Salvario è un quartiere particolare. Questo progetto evidenzia un’etica della condivisione tipica del quartiere». Ma non è sempre stato così. «La scuola Manzoni ha vissuto periodi difficili: cattiva fama, riduzione degli allievi, soprattutto intorno agli anni ’90. Poi è nato un movimento tra i genitori di questo quartiere, quelli che erano stati allievi della Manzoni. E da loro è partito il nuovo slancio che la scuola sta vivendo».

Ora sono 970 gli alunni dei tre plessi dell’Istituto comprensivo. Per loro e con le loro famiglie si è fatto festa venerdì scorso. Applausi da tutto il quartiere per il lavoro di una squadra che ha visto lavorare insieme cittadini e istituzioni (Comune di Torino), associazioni del territorio (dall’Associazione Baretti a Sos Scuola, ai Circoli Arci Bazura e Magazzini sul Po), Circoscrizioni VII e VIII, AkzoNobel, che ha contribuito fornendo materiale e supporto tecnico.

Tutto inizia nel 2010, quando, non avendo ottenuto i fondi necessari alla manutenzione delle aule, la preside, il corpo docenti, il personale scolastico e l’associazione Manzoni People decidono di dipingere una prima tornata di 11 aule con il contributo di volontari, genitori e di una prima donazione di materiale da parte di AkzoNobel. Ma poi il lavoro non si ferma grazie agli accordi presi tra la dirigenza della scuola e l’azienda di prodotti vernicianti per l’edilizia, che diventa sponsor tecnico del progetto. Quest’accordo fa in modo che anche il Comune si impegni e stanzi dei fondi per dipingere i soffitti e le parti alte delle pareti. La conclusione del lavoro è opera, ancora una volta, dei pennelli e delle energie di genitori, insegnanti e volontari. La scuola ora è pulita e pronta a ripartire per un altro anno di lezioni, verifiche, gare e laboratori … a colori.

 

 

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