L’oro verde

 

Articolo di Claudia Piazza

 

 

Lunedì 5 ottobre ho partecipato all’incontro “Cogliamoloccasione”, presso Abaka, sui tessuti naturali e non.

In particolare si è parlato della canapa, della sua riscoperta e delle sue innumerevoli applicazioni. Erano presenti due rappresentanti di ”Assocanapa“ (purtroppo il presidente Felice Giraudo non c’era) che hanno raccontato la storia di questa pianta e il loro progetto per ri-diffonderne la coltivazione in tutta Italia.
Il nostro Paese fino agli anni ’50 circa era il secondo produttore mondiale di canapa dopo la Russia, ne esistevano diverse varietà ed era utilizzata per ricavarne soprattutto filati per stoffe e carta di elevata qualità. È un vegetale robusto, non necessita di alcun fertilizzante o pesticida, migliora la fertilità dei terreni e per questo motivo veniva utilizzata anche per la rotazione delle colture. Sembra addirittura che attraverso le radici riesca ad estrarre le sostanze chimiche dal terreno. La si definisce “oro verde” perché della pianta si utilizza tutto ed è redditizia.

Nel dopoguerra la sua coltivazione ha subito un brusco declino per diversi motivi: comportava una notevole fatica fisica in tutte le fasi della lavorazione, che avveniva per lo più manualmente; con l’avvento delle materie plastiche si cominciarono a produrre filati sintetici; nel 1977 la legge Cossiga ne proibì la coltivazione, senza distinguere tra piante da “produzione” e piante da “stupefacenti”.

Assocanapa  è nata nel 1998 con lo scopo di preservare l’unica varietà autoctona rimasta in vita, la Carmagnola, portata avanti dal presidente Giraudo che possedeva dei semi di famiglia, ma commercializza anche semi non italiani provenienti da Francia e Cina che attualmente sono i maggiori produttori di semi di canapa al mondo. L’associazione fornisce ai contadini i propri semi ogni anno e non si possono ripiantare perché aumenterebbe nel tempo la concentrazione di THC (la sostanza stupefacente) che renderebbe la coltivazione illegale. I semi dell’associazione sono controllati periodicamente per garantire il contenimento di queste sostanze.

L’associazione ha provato nel tempo a ricreare una filiera produttiva del filato di canapa ma, per il momento, gli esperimenti si sono rivelati fallimentari perché troppo costosi: alcuni processi di lavorazione, come la macerazione in vasche d’acqua e l’essiccazione, necessitano di grandi quantitativi di manodopera e tempi troppo lunghi. Al momento del raccolto i fusti sono molto larghi e tenaci , se non si utilizzano trebbiatrici particolarmente robuste c’è il rischio di rovinare irreparabilmente i macchinari stessi.
Attualmente Assocanapa mette a disposizione per i suoi clienti tessuti di canapa di fabbricazione cinese (solo la Cina porta avanti la produzione di filati a livello mondiale poiché la manodopera ha costi molto bassi), oltre a olio di canapa, semi biologici e macchinari la prima trasformazione.

Gli utilizzi alimentari della canapa sono stati scoperti solo negli ultimi anni: l’olio, le farine senza glutine, tisane e birre, decorticato per uso umano o animale. Ma non solo, sono molto ampi anche gli usi farmaceutici, dagli analgesici alla cura dell’asma e ultimamente sì è scoperto che può essere impiegata per alcuni tipi di tumore. Il canapulo invece, ovvero la parte legnosa della pianta, viene utilizzato per creare pannelli isolanti per costruzioni a basso impatto ambientale.

Di certo non è una pianta che necessita di cure particolari ma, attualmente, non è così semplice coltivarla: il quantitativo minimo è – per legge – di un ettaro, si devono possedere tutte le certificazioni necessarie e presentarle alle autorità per evitare di incorrere in denunce.
Quello che conta è prendere coscienza dell’esistenza di un prodotto naturale a bassissimo impatto ambientale, con proprietà straordinarie, che dobbiamo cercare di far tornare nostro.

 

Per maggiori informazioni:
http://www.assocanapa.it
http://www.anab.it/testo/news/id/50928e35d4c9c/Report_incontro_Pillole_di_canapa.html
http://www.ecn.org/hemp/Descriz/index.htm
http://www.laleva.cc/cura/canapa_medica.html

 

 

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