Paratissima e Sostenibile.com. La riscossa delle nuove abitudini.

 

Articolo e foto di Camilla Munno

 

 

Arte, cultura e informazione sono ciò che salverà il mondo, le parole d’ordine per una diffusione del green e della capacita di comprendere la sostenibilità e saperla vivere. Non è facile ma abbiamo l’occasione per cogliere l’opportunità di ripensare le nostre azioni, e riorientare l’agire quotidiano.

Un circolo virtuoso che valorizzi e crei sinergie tra settori e risorse locali, valorizzando l’ambiente e il suo ciclo, verso una sostenibilità reale che sfrutti territori ed azioni condivise.

L’arte come tramite, attraverso la quale diffondere un messaggio sostenibile, attuabile da tutti, slegandoci dall’idea dei beni usa e getta a scadenza culturale e materiale. Dobbiamo andare oltre la funzione standard di un oggetto, dobbiamo ripensarlo riutilizzandolo, scomporlo dandogli una nuova responsabilità quotidiana.

Creare una seconda, terza,… decima vita dell’oggetto, trovare la funzione nella funzione, recuperando ciò che ci circonda, valorizzando ciò che andrebbe buttato e abbandonato, diminuendo così costi e rifiuti, incentivando l’inventiva e di conseguenza un nuovo tipo di arte.

Paratissima in questa innovativa edizione è stata metafora di un messaggio artistico condiviso e per tutti,  è riuscita a carpire tutto ciò a partire dalla riqualificazione e riutilizzo dell’area degli ex mercati generali, il M.O.I. di Via Giordano Bruno, fino a poco tempo fa degradato ed inutilizzato ed oggi diventato grande incubatore e spazio culturale pronto ad essere riutilizzato per manifestazioni ed eventi futuri. Un uso temporaneo di grande successo, edifici e aree dismesse da recuperare, alla ricerca di una nuova mansione, per ospitare il panorama artistico e culturale torinese, per offrire al pubblico nuove opportunità, forme d’arte, cultura e luoghi di condivisione.

Il riutilizzo di materiali per un fine artistico-costruttivo delineato da tecniche differenti ma con un denominatore comune, il riciclo, non buttare via ma coniugare arte, manualità e creatività, per dare una nuova funzione ad oggetti e parti di oggetti. Un’arte per tutti, tutti coloro che sono capaci di guardare oltre e vedere nella quotidianità una forma d’arte.

All’interno di questo innovativo contesto c’eravamo anche noi, con una parete di post it tutta da riempire. A Porta Nuova, altra location recuperata e sede di Paratissima design, tra progetti dello Ied, eco gioielli e arredi sostenibili, abbiamo cercato di trovare la multiforme definizione di sostenibilità, raccogliendo le testimonianze di curiosi e visitatori i quali hanno scritto cosa fosse per loro la sostenibilità e in che modo fossero in qualche modo sostenibili nel loro quotidiano.

 

 

Una condivisione di pensieri, idee e suggerimenti per fare chiarezza ed aprire le porte a tutti, poiché forse inconsciamente facciamo tutti qualcosa di sostenibile senza rendercene conto. Un tentativo per cercare di fare un po’ di chiarezza e diffondere un messaggio il più corretto e completo possibile, in modo da evolvere il punto di vista del nostro lavoro sperimentale.

Dalla mobilita sostenibile, alla raccolta differenziata, al risparmio energetico, sono state date molte interpretazioni e stili di vita, i più diffidenti hanno detto “va bene così” riconfermando l’errore della nostra società: accontentarsi. Questa continua non azione dei più è spesso sintomo di disinteresse e scarsa informazione; deve scaturire in noi la voglia di azione, senza stare a pensare a cosa sia o non sia la sostenibilità dobbiamo agire, ognuno di noi deve rendersi parte del cambiamento, ad ogni rinuncia, ad ogni mancato tentativo si perde un’occasione per migliorare la situazione ed essere gli artefici del nostro futuro e del benessere ambientale.

Diciamo basta al “va bene così” diamo il nostro contributo!

 



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Una foto di Camilla Munno

Informazioni su Camilla Munno

Camilla, laureata in Pianificazione ambientale, territoriale ed urbanistica al Politecnico di Torino, eclettica ciclista metropolitana, amante del paesaggio, della fotografia, della filosofia, con una grande passione per la scrittura. Ha il desiderio di “rifondare” Torino, attraverso i temi della sostenibilità, della valorizzazione del territorio: per una città più pulita, intelligente ed innovativa. Cerca di diffondere uno stile di vita sostenibile, si occupa di architettura, sociale, ambiente e mobilità sostenibile.

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