Pensare civilMente per abitare il territorio.


Articolo di Camilla Munno

 

 

 

La location è il Cine Teatro Baretti, cinema e laboratorio teatrale sperimentale in San Salvario. Mi siedo in fondo come amo fare, riesco ad assaporare meglio il senso delle cose, la sala si riempie di ragazzi che a prima impressione sembrano essere teatranti, anziani e bambini.

L’atmosfera è davvero particolare, inizia a parlare Aldo Romagnoli dell’Osservatorio sull’economia civile della Camera di commercio di Torino, presentando il progetto civilMente, la rassegna sulla responsabilità civile e l’imprenditorialità sociale, alla sua terza edizione. Questa rassegna nasce dall’azione condivisa dell’Osservatorio sull’economia civile della Camera di commercio, l’Associazione Baretti, Kairos (consorzio di cooperative sociali), Legacop Piemonte e il Corso di laurea in Educazione Professionale dell’Università di Torino, in collaborazione con l’Associazione culturale Pentesilea e con la scuola Holden.

La rassegna si occupa di economia civile, cittadinanza, sviluppo sostenibile e socialità. Opere, azioni condivise, rappresentazioni, il tutto tramite l’uso di un linguaggio multidisciplinare artistico: teatro, danza, musica.

Romagnoli parla di Torino come una città che deve superare i suoi limiti e non essere prigioniera del pensiero del passato, la città deve essere in grado di produrre altro oltre i beni materiali, deve saper trasmettere idee ed emozionare.

La rassegna quest’anno si occupa del tema dell’Abitare, casa, territorio, luoghi di condivisione, comunità e rapporti di vicinato, l’abitare e la casa in tutte le sue sfaccettature.

La serata prosegue con la presentazione di tutti i protagonisti e addetti ai lavori, e con la proiezione di Dimore, una video performance intergenerazionale di community dance, che ha visto partecipanti dai 3 agli 80 anni, professionisti e non, un progetto di Co.dance. Abitare Corpi. Abitare Luoghi. Un modello di danza di comunità, di empowerment sociale, in cui luoghi diversamente abitati si incontrano.

L’obiettivo di civilMente è coniugare arte e imprenditorialità, classi sociali e modi di vivere e abitare differenti, attraverso la cultura e le rappresentazioni artistiche come coscienza critica della società. La creazione di un legame tra le organizzazioni dell’economia civile e i cittadini che ogni giorno cercano di valorizzare e rendere più bella, vivibile e sostenibile la città. Una serie di performance teatrali, culturali, musicali che accompagneranno questa settimana fino al 13 novembre.

L’ingresso è gratuito, con offerta up to you per non limitare l’affluenza alla rassegna e permettere a chi lo desidera di contribuire.

Gli eventi si svolgeranno tra il CineTeatro Baretti, la Casa del Quartiere e la scuola Holden, e a Palazzo Birago dove si terrà la mostra d’arte contemporanea sul tema della casa organizzata da Pentesilea.

Un modo per avvicinarsi al sociale dall’interno attraverso l’azione imprenditoriale in chiave artistica, per dare a tutti la possibilità di cambiare la situazione della propria città, vivere la società e renderla più sostenibile ambientalmente e civilmente, con l’aiuto dell’arte e una collaborazione condivisa tra generazioni differenti.

 



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Una foto di Camilla Munno

Informazioni su Camilla Munno

Camilla, laureata in Pianificazione ambientale, territoriale ed urbanistica al Politecnico di Torino, eclettica ciclista metropolitana, amante del paesaggio, della fotografia, della filosofia, con una grande passione per la scrittura. Ha il desiderio di “rifondare” Torino, attraverso i temi della sostenibilità, della valorizzazione del territorio: per una città più pulita, intelligente ed innovativa. Cerca di diffondere uno stile di vita sostenibile, si occupa di architettura, sociale, ambiente e mobilità sostenibile.

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