A proposito di auto elettriche…

 

Articolo di Stefano C.

 

Fonte: Dreamstime

 

In un recente post, scrivevo di come si stia cercando di rilanciare l’utilizzo delle auto elettriche con un progetto sulla tratta autostradale Milano – Brescia. Una nostra lettrice ha scritto un interessante commento in cui sottolineava che sarebbe migliore, piuttosto che produrre nuove auto, sostituire il vecchio motore con uno elettrico. Incuriosito da questa idea, ho fatto una breve ricerca in internet e ho scoperto che è sì possibile farlo, ma a prezzi non proprio convenienti, e che a breve dovrebbe anche diventare legale.

Uno dei grossi problemi delle auto elettriche, oltre all’autonomia e alla difficoltà di trovare punti di ricarica, è indubbiamente l’elevato prezzo che hanno queste autovetture: si parla infatti di prezzi che oscillano da 20mila a 40mila euro. In attesa di vedere arrivare sul mercato la versione low cost proposta da Tata, colosso indiano nella costruzione di autovetture, con un budget tra i 5-10mila euro, è possibile trasformare la propria auto.

La soluzione di chiama retrofit. Si tratta, come anticipato, di sostituire il motore termico con uno elettrico. Il retrofit è un’operazione relativamente semplice e in Italia ci sono diverse associazioni che promuovono questa pratica. Operativamente, si devono rimuovere tutti gli elementi classici dei motori a combustione: motore, serbatoio, tubi di scarico e sistema di raffreddamento. Questi vengono sostituiti con un motore elettrico a corrente continua e ovviamente una serie di batterie ricaricabili.

La versione base ha un costo di circa 3-4mila euro per un motore di media piccola potenza, batterie al piombo e componentistica ridotta. Con 5-6mila euro si ottiene una buona conversione “brushless” con batterie al piombo; e con 10-15mila euro si può avere una conversione “top di gamma” con motore, controller vettoriale e batterie litio polimeri, come si legge sul sito dell’associazione EuroZev.

Tuttavia è possibile abbattere ulteriormente il costo aderendo a uno dei tanti gruppi d’acquisto solidale (Gas) che stanno nascendo. Infatti se ci sono almeno 10 persone che vogliono acquistare i kit di trasformazione per uno stesso modello, questi, organizzandosi insieme, possono ottenerli ad un prezzo più basso di quello di mercato.

Uno dei problemi delle vetture elettriche è l’autonomia che è di circa  50-70 km se si parla di batterie al piombo, più economiche ma pesanti, mentre viene quadruplicata a circa 200-300 km con le batterie litio polimeri che hanno anche un ciclo di vita più lungo.

Sempre leggendo su internet si scopre che sono stati fatti degli esperimenti per trasformare una Smart in un veicolo elettrico a tutti gli effetti, senza intervenire sul volume interno dell’abitacolo (bagagliaio incluso). L’auto così trasformata è in grado di percorrere fino a 100 km a una velocità massima di 80 km/h. Impiega 4 ore per ricaricare la batteria. Il costo si aggira sui 10mila euro.

Ogni cambiamento sulle autovetture, per la legge italiana, deve andare incontro a una nuova omologazione del veicolo. Al momento, in Italia, non è possibile omologare un macchina riconvertita da termica a elettrica.

Voi cosa ne pensate, convertireste la vostra auto a combustione con una ad alimentazione elettrica?

 

4 commenti su “A proposito di auto elettriche…

  1. aleleg77@gmail.com'Alessia

    io lo farei immediatamente, così non dovrei rinunciare al confort della mia auto e abbasserei le emissioni…
    purtroppo auto elettriche per famiglie non le fa nessuno!

    Rispondi
  2. stefania.gu@libero.it'alke srl

    Si è un articolo davvero interessante sicuramente; sapere che è possibile trasformare il motore della propria auto in elettrico non è cosa da poco, ma oggi sul mercato iniziano a fare capolino diverse versioni di veicoli elettrici a prezzi più moderati, pronti per essere messi su strada.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *