Uno zainetto contro lo smog

 

Articolo di Stefano C.

 

Foto di Tortuga

 

25 volontari, uno zainetto sullo spalle e degli smartphones, insieme per monitorare la qualità dell’aria di Torino. Il progetto nato, per essere sperimentato in contemporanea a Torino, Anversa e Londra, durerà 4 mesi ed è stato presentato alla Smart City Exibition di Bologna.

Con questo strumento innovativo, alimentato a energia solare, a partire da Novembre i 25 volontari percorreranno la città di Torino e trasmetteranno attraverso gli smartphone i dati alla banca centrale per calcolare la concentrazione delle PM10 e degli altri inquinanti.

Le persone sono state scelte per avere dei percorsi diversi a piedi o in bici, in sostanza saranno delle centraline in movimento in grado di acquisire una mappatura reale e dinamica della situazione dello smog in città. Una rete umana a servizio della collettività. Torino purtroppo è una delle città più inquinate d’Italia e questo strumento può fornire dei dati che opportunamente raccolti e valutati possono essere utilizzati per trovare una soluzione.

Lo zainetto, battezzato Sensorbox e al centro della sperimentazione del progetto Europeo Everyaware, è stato realizzato dalla Csp – Innovazione nelle ICT, l’organismo di ricerca con sede a Torino che svolge attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, e dalla collaborazione con l’Università di Roma La Sapienza, la Fondazione ISI, il centro di ricerca tedesco L3s e l’University College di Londra

Speriamo che oltre a fornire dei validi dati per creare una mappatura dinamica dello smog della città sia anche adeguatamente veicolato il messaggio per aumentare la consapevolezza che dai gesti di tutti dipende il nostro benessere di vita.

 

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