Low Impact Man: la sostenibilità secondo Steven Vromman

 

Articolo di Claudia Piazza

 

 

Apocalittici e integrati. Se non dividiamo il mondo in blocchi contrapposti non ci troviamo un senso. Come se potessimo convincerci di star facendo la cosa giusta solo a patto di tifare per uno dei contendenti. E alla fine le differenze sono sempre queste. Da un lato quelli che denunciano la scandalosa profanazione appena spunta una novità, che profetizzano una catastrofe imminente, l’apocalissi definitiva per colpa di una maggioranza cieca e impazzita. Dall’altro lato quelli che adorano questa novità per il semplice fatto che è una novità, e sono certi che sarà più bella, più buona e giusta di qualsiasi altra mai esistita.

Può succedere anche quando si parla di sostenibilità – qualsiasi cosa si voglia significare con questa parola. Sarà possibile continuare a vivere in città epperò non consumare risorse come se avessimo a disposizione quelle di tre pianeti uguali al nostro? Il rispetto spasmodico per l’ambiente richiede di tornare a vivere come nel paleolitico? Quale impatto avrà sul nostro quotidiano la scelta di vivere a basso impatto (ambientale)? Messa così, la questione non la si risolve proprio. Bisogna toccare con mano, provare, e valutare i risultati.

È quello che ha fatto Steven Vromman: ha deciso di vivere con una impronta ecologica bassissima, mantenendo comunque una buona qualità della vita. Nel suo blog racconta questa esperienza: l’energia per il portatile la ricava pedalando in bicicletta, ha un lettore mp3 che funziona a manovella con una dinamo, compra molti prodotti dagli agricoltori della zona e ha coibentato le pareti di casa con l’alluminio. Stravaganze? Forse. Ma lui sostiene di vivere bene e di non vedere le sue scelte come delle rinunce.

Proponiamo l’esperienza di Steven Vromman come spunto per intraprendere uno stile di vita piu’ sostenibile, tenendo sotto controllo i nostri impatti. Non e’ facile ridimensionare i propri consumi da un giorno all’altro. Ma si può tentare.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *