Bufale verdi…

 

Articolo di Lorenzo Marinone

 

 

Ieri mattina parecchi romani si saranno chiesti se non fosse il caso di prendere un altro caffè, darsi un po’ di pizzicotti e avere la prova provata di essere davvero svegli. Come ogni giorno, chi scende dal treno ha potuto prendere una copia di Metro e darci un’occhiata prima di andare al lavoro. Ma le notizie stampate nero su bianco hanno fatto deragliare il tran-tran quotidiano, dandogli un’inattesa svolta green.

Bersani denuncia l’assurdità di una campagna elettorale basata sull’IMU perché “cosa raccontiamo alle madri di quei bambini che respirano veleni? Che gli rimoduliamo l’imposta sulla prima casa? Non basta”, e spinge sull’acceleratore con le rinnovabili. Monti rilancia a stretto giro annunciando che “l’Italia non è il Texas, il nostro petrolio è il sole”. Berlusconi cerca il sorpasso ricordando che la sua villa di Arcore ha vinto un premio internazionale per la riduzione dei consumi. E poi ancora un enorme parco eolico in progetto al largo delle coste di Taranto a sfidare i torrioni dell’Ilva, i siciliani in rivolta contro le nuove trivellazioni al grido di “u mari nun si spirtusa”, America e Cina cadute sulla via di Damasco e unite nella tutela dell’ambiente.

Fino all’ultima pagina, dove si scopre – purtroppo – l’inghippo. Il giornale che hai appena letto è troppo bello per essere vero, scrive Greenpeace, dal cui cilindro è uscita questa provocazione alla politica energetica italiana. Il falso giornale fa parte della campagna “Io non vi voto – sfida alla politica fossile”, con cui Greenpeace vuole imporre in una competizione elettorale ormai entrata nel vivo i temi dell’energia rinnovabile e della salvaguardia dell’ambiente, come al solito latitanti.

Nel 1938, negli Stati Uniti, la radio aveva trasmesso uno sceneggiato basato su La guerra dei mondi in cui un’invasione di alieni nel paese veniva seguita minuto per minuto da un cronista, cui prestava voce e bravura teatrale il regista Orson Welles. Interpretazione tanto convincente da scatenare un’ondata di panico collettivo e da costringere le autorità a diramare smentite in fretta e furia per calmare la popolazione.

Ieri, di fronte alla comparsa di temi alieni alla nostra politica non si sono sentite grida di giubilo nelle stazioni, ma nemmeno smentite dai palazzi. Quelle notizie sono delle bufale, sono false, ma il fatto che siano immediatamente prese come tali, cioè prima di una smentita, rende l’idea della situazione che viviamo. Forse sarebbe il caso di essere più esigenti. Di trovare i modi migliori per esserlo. Almeno fino alla prossima bufala, vera o falsa che sia.

 



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Informazioni su Lorenzo

Nonostante abbia preso la patente a Cuneo, per il blog Lorenzo si occupa di mobilità. A sua discolpa, si sposta per Torino con una bici color granata. Dopo una laurea in Filosofia ha iniziato a scrivere anche di rifiuti. A tutt’oggi non ha ancora capito bene qual è il collegamento, ma è solito ripetere che la vita è un pendolo fra la buccia di banana e l’impianto di digestione anaerobica dell’organico. Da bambino credeva che Blog fosse un personaggio del Signore degli Anelli e che frodo fosse un verbo.

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