Bisogno di risorse, spreco di desiderio: parla Luca Mercalli

Articolo di Lorenzo Marinone

luca-mercalli_290x435La vera rivoluzione è la stabilità. Non l’equilibrio di mercati e prezzi giusti vagheggiato per decenni dagli economisti, e nemmeno la politica che ai gattopardi ha semplicemente mutato il nome in giaguari. Piuttosto la stabilità che depone l’arroganza delle sorti magnifiche e progressive e si fa carico di rifondare il nostro modello di vita secondo i limiti imposti, naturali e non. Questo il monito di Luca Mercalli, intervenuto lo scorso sabato allo Slow Food Day di Torino sul tema dello spreco di risorse celato dietro quello alimentare.

Il più grande capitale che abbiamo a disposizione – afferma Mercalli – sono le risorse che ci offre il pianeta. Proprio quelle risorse sfruttate dal nostro attuale modello di sviluppo come se fossero infinite. Ma sono limitate, questa è una legge fisica non un’opinione”. Non solo lo spreco di cibo che diventa rifiuto, ma anche la vanificazione di tutti i passaggi precedenti, dai costi di trasporto alle infrastrutture, dall’estrazione di combustibili fossili alle emissioni di CO2 al consumo di suolo. Ogni passaggio è collegato a tutti gli altri e gli sprechi rimbalzano lungo gli anelli della catena.

“Pensate al suolo – continua Mercalli – che è il luogo dove si aprono e si chiudono tutti i cicli biochimici del pianeta. Consumare terreno significa produrre meno cibo e con più spreco di risorse, ma anche impedire che il ciclo si chiuda e riparta. Solo in Italia l’8% del territorio è cementificato, una superficie pari a quella dell’intera Emilia-Romagna. E spesso l’urbanizzazione colpisce i terreni più fertili, quelli in classe 1 e 2. Nella pianura padana quasi la metà di questi tipi di suolo è occupata dagli insediamenti urbani”.

Ma se i problemi si trovano a qualsiasi scala, le soluzioni non possono che essere globali. Qui entra in gioco la stabilità. Un’inversione di rotta è possibile solo se si aggredisce il problema a tutti i livelli. “Prima di tutto bisognerebbe stabilizzare i consumi – ragiona Mercalli – perché non andiamo da nessuna parte se lo scopo è solo consumare di più. E poi sarebbe il caso di andare a toccare i tabù dei giorni nostri, e penso all’aumento della popolazione. Non possiamo essere 9 miliardi su questa terra nel 2050. Perché la torta va divisa ugualmente fra tutti, accettando anche una fetta più piccola di quella che alcuni, come noi occidentali, abbiamo adesso a disposizione”.

Un progetto, questo, che va a incidere necessariamente sul piano culturale. “Dobbiamo distinguere fra bisogni e desideri. I bisogni sono pochi e li si può arrivare a soddisfare in modo decoroso. Ma a questo si arriva se non c’è l’interferenza dei desideri. Ho bisogno di spostarmi, che necessità ho di farlo con una Ferrari? L’unico motivo per cui chi può si compra una macchina del genere è sfoggiare il proprio status. Ma lo status non c’entra nulla con il bisogno di andare da A a B”.

Nel lungo periodo una legge della fisica prevale di sicuro sui desideri umani. Ma il punto è come questo avverrà. E non è detto che far intervenire la ragione o il buon senso basti a convincere i nostri desideri a fare un passo indietro.



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Informazioni su Lorenzo

Nonostante abbia preso la patente a Cuneo, per il blog Lorenzo si occupa di mobilità. A sua discolpa, si sposta per Torino con una bici color granata. Dopo una laurea in Filosofia ha iniziato a scrivere anche di rifiuti. A tutt’oggi non ha ancora capito bene qual è il collegamento, ma è solito ripetere che la vita è un pendolo fra la buccia di banana e l’impianto di digestione anaerobica dell’organico. Da bambino credeva che Blog fosse un personaggio del Signore degli Anelli e che frodo fosse un verbo.

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3 commenti su “Bisogno di risorse, spreco di desiderio: parla Luca Mercalli

  1. jadamurr@gmail.com'Giada Baldi

    A proposito di soluzioni globali e inversione di tendenza, vi consiglio un bel documentario, che verrà presentato domani, sabato 1 giugno, in anteprima nazionale, al CinemAmbiente di Torino: ULTIMA CHIAMATA. LE RAGIONI NON DETTE DELLA CRISI GLOBALE. Luca Mercalli, tra l’altro, è stato il consulente scientifico del film.
    Per maggiori info: http://www.lastcallthefilm.org
    Aiutateci a sostenere il progetto! Il 22 aprile abbiamo lanciato una campagna di finanziamento collettivo dal basso, che terminerà il 5 giugno! Cambiamo il finale insieme!
    http://igg.me/at/last-call-the-film/x/290994

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