Compensare per l’ambiente

Articolo di Stefano Ciullo

CO2Compensare è sinonimo di equilibrare, ma che cosa e perché per l’ambiente? L’idea è quella di compensare le emissioni di C02, che giornalmente produciamo con i nostri spostamenti, il riscaldamento delle abitazioni, l’illuminazione delle case e delle strade e tutte le altre attività in cui siamo coinvolti.

Ovviamente il paradigma principale è quello di cercare di ridurre le emissioni inquinanti all’origine, attraverso una propria analisi energetica, e di evitare per quanto più possibile di generare emissioni nocive; ma questo non è sempre semplice.

Ecco che sono nati, da diversi anni, dei servizi che offrono ai privati e alle aziende di effettuare un’analisi dei propri consumi, ridurre quanto più possibile l’emissione di inquinanti e – dove proprio non si riesca a fare a meno – di compensare le emissioni prodotte acquistando dei “crediti” che sostengano economicamente uno o più progetti in grado di bilanciare l’inquinamento prodotto.

Attraverso questi servizi si può pensare di ridurre la propria “impronta” ecologica praticamente di tutto; dalla gita fuori porta con la famiglia al grande evento sportivo. Un piccolo esempio è rappresentato dalla manifestazione MiTo. Tra le azioni green che hanno caratterizzato l’edizione del 2013, c’è stata quella di “misurare le emissioni dirette e indirette e compensare interamente l’anidride carbonica relativa ai consumi energetici di carta, trasporto degli artisti e del pubblico ai luoghi del festival, attraverso l’acquisto di carbon offset certificati”.

Un carbon offset (“carbon” indica l’anidride carbonica, mentre “offset” significa compensare) è quindi un credito che possiamo acquistare da alcune organizzazioni che operano nel campo della protezione dell’ambiente. Queste ultime si impegneranno a investire quel denaro in azioni che compenseranno le tonnellate di CO2 equivalenti emesse da una determinata attività.

Per garantire che il processo di compensazione avvenga in totale trasparenza, la compensazione viene generalmente certificata attraverso dei “certificati verdi” emessi dalle stesse aziende che si impegnano nei progetti che si vanno a finanziare.

Come fanno? Soprattutto, ma non solo, occupandosi del rimboschimento di aree colpite dalla deforestazione, sostenendo progetti di generazione di energia da fonti rinnovabili sia in Italia, sia in Paesi in via di sviluppo, riducendo così l’utilizzo di combustibili fossili e iniziative che hanno come obiettivo il contenimento della domanda di energia in genere.

Navigando in rete si trovano molte società che si stanno occupando di fornire questo servizio; valutarne l’efficacia non sembra a prima vista facile, ma essendo un mercato di nicchia, sviluppandosi, potrebbe essere efficace per aiutare la riduzione delle emissioni globali.

Voi cosa ne pensate? Credete possa essere un modo efficace per ridurre il proprio impatto ecologico o la considerate un’azione di marketing? Ci piacerebbe raccontare l’esperienza di chi ha provato questi servizi. Potete scriverci a contatti@sostenibile.com 

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