ECOprogetto: soluzioni sostenibili per l’abitare

Articolo di Camilla Munno

intonaci_naturaliL’attuazione del principio di sviluppo sostenibile coinvolge molto da vicino le città e l’efficienza dei loro edifici, con obiettivi quali un’urbanizzazione di qualità, la riqualifica di aree industriali dismesse e la valorizzazione dei centri urbani. Come intervenire nel concreto? Ne è un esempio il lavoro di ECOprogetto, una delle attività aderenti a Sostenibile.com.

Le abitazioni si stanno trasformando per essere più efficienti e green e per permetterci di risparmiare economicamente ed energeticamente. Un edificio sostenibile viene pensato in modo da ridurre il consumo di risorse, minimizzando il suo impatto ambientale, adottando soluzioni architettoniche bioclimatiche e tecnologie performanti (impianti, equipaggiamenti e apparecchi), valorizzando inoltre le energie rinnovabili (solare, legna, geotermia,  biomassa) e l’impiego di materiali rispettosi dell’ambiente. Gli interventi prevedono l’analisi sull’intero ciclo di vita degli edifici e il monitoraggio delle prestazioni, cercando di avvicinare i cittadini alle tematiche della sostenibilità.

E altamente sostenibile è la direzione intrapresa da ECOprogetto, studio di architettura che opera a Torino e Roma. L’Arch. Daniela Re, infatti, è specializzata in efficienza energetica, energie rinnovabili e materiali naturali, oltre a far parte della Rete solare per l’autocostruzione, associazione che organizza laboratori pratici su energie rinnovabili e intonaci naturali.

Uno dei progetti più rilevanti realizzati dello studio è Banfo 38: si è trattato del recupero di un edificio a due piani inserito nel tessuto storico della periferia nord della città. L’intervento di ristrutturazione e riqualificazione ha migliorato l’efficienza energetica dell’edificio sotto il profilo sia degli impianti che delle strutture murarie, oltre a favorire il risparmio idrico. I lavori hanno contribuito anche a promuovere le tecniche di autocostruzione, attraverso la realizzazione di workshop tematici: tadelakt, solare termico con montaggio del pannello solare, solare termico e intonaco cocciopesto. L’edifico è passato da una classe energetica (nazionale) G a B ed è stato sede di workshop e incontri, simbolo di una progettazione partecipata.

La scelta di utilizzare materiali ecocompatibili e naturali è caratterizzante per l’edificio e per l’intero lavoro di ECOprogetto. In particolare, il tadelakt (nato in Marocco per impermeabilizzare le cisterne d’acqua) e il cocciopesto romano (un impasto di grassello di calce, sabbia e laterizi) sono antiche tecniche di intonacatura che rappresentano una valida ed efficiente soluzione anche per l’edilizia moderna.

La Rete solare per l’autocostruzione ha in previsione molte giornate di incontro e workshop, sui temi dell’autocostruzione, ad esempio, di mini eolico e di una cucina solare. Tutte le informazioni sul loro sito.



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Informazioni su Camilla Munno

Camilla, laureata in Pianificazione ambientale, territoriale ed urbanistica al Politecnico di Torino, eclettica ciclista metropolitana, amante del paesaggio, della fotografia, della filosofia, con una grande passione per la scrittura. Ha il desiderio di “rifondare” Torino, attraverso i temi della sostenibilità, della valorizzazione del territorio: per una città più pulita, intelligente ed innovativa. Cerca di diffondere uno stile di vita sostenibile, si occupa di architettura, sociale, ambiente e mobilità sostenibile.

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