A Milano è car sharing mania

Articolo di Cristiano Mastrantoni @oltrelanotizia

Avere un’auto di proprietà è ancora un bisogno necessario? Negli ultimi mesi gli abitanti di Milano se lo stanno chiedendo e già molte famiglie hanno rinunciato alla seconda macchina, aderendo a uno dei servizi di car sharing presenti in città.

Dati rilevano che mediamente un’auto rimane parcheggiata per il 95% del tempo. Nonostante resti inutilizzata per 22-23 ore al giorno, ogni proprietario sostiene elevati costi per l’acquisto, la manutenzione, l’assicurazione, il pagamento di pedaggi e varie tasse. Perché continuare con questa pratica che oltre a generare un rilevante impatto sull’ambiente, risulta essere anche economicamente non conveniente?

Ecco che da qualche anno sono nate iniziative e progetti che propongono servizi di mobilità alternativa, improntati allo sviluppo di politiche sostenibili ed eco-efficienti. Uno di questi è il car sharing.

Con car sharing ovvero “condivisione dell’auto”, si fa riferimento al servizio che permette di prenotare e utilizzare un’auto [parte di un più ampio parco macchine messo a disposizione dall’azienda fornitrice] riconoscendo un compenso in relazione all’utilizzo che se ne è fatto. Molti sono i vantaggi del servizio:

–    maggiore mobilità: integrandosi e all’occorrenza sostituendosi al servizio pubblico, garantendo la massima libertà degli spostamenti;

–    riduzione dei costi: si paga in base all’effettivo utilizzo dell’auto, eliminando completamente i costi fissi e trasformando di fatto il veicolo da bene di consumo a un servizio;

–    minor impatto ambientale: abbattimento dell’inquinamento acustico, riduzione delle emissioni di CO2 e dell’occupazione del suolo pubblico;

Questa forma di mobilità a Milano non è certo nuova, dato che già nel 2010 era stato lanciato dal Comune di Milano e Atm [Azienda Trasporti Milanesi] il servizio GuidaMi, mai di fatto decollato e sostanzialmente fermo a circa 7.000 abbonati dopo tre anni.

car_sharing_MilanoCosa è successo negli ultimi mesi per convincere oltre 50.000 cittadini ad aderire al servizio di car sharing? Questo successo senza precedenti è da attribuire all’innovativo ed economico servizio Car2Go offerto da Daimler e Europcar che hanno “invaso” la città meneghina con una flotta di 600 smart fortwo bianche e blu.

Le ragioni del successo?

Il servizio è stato ideato per fornire una mobilità sostenibile a prezzi vantaggiosi favorendo i tragitti brevi all’interno della città. A fronte di una quota di registrazione unica di 19 euro, il servizio costa solo 0,29 euro al minuto e 14 euro ogni ora. Attraverso l’applicazione per smartphone è possibile geo-localizzare l’auto, verificare in tempo reale il livello del carburante, lo stato di interni ed esterni e all’occorrenza prenotarla fino a 30 minuti prima. Ad ogni abbonato viene assegnata una member-card che permette di aprire il veicolo attraverso un lettore posizionato dietro al parabrezza. Una volta entrati basta inserire il proprio PIN sul touchscreen e… mettere in moto!

A tutto ciò si aggiunge una completa libertà di utilizzo anche all’interno dell’Area C e una volta arrivati a destinazione, l’auto può essere lasciata ovunque [senza l’obbligo di dover riportare il veicolo alla base] nelle zone adibite a parcheggio, sia all’interno delle strisce gialle per residenti che in quelle blu, gratuitamente.

Il numero degli abbonati è in costante crescita, tanto che il servizio nel 2014 sarà esteso anche a Roma e in altre due città. Ma le Smart non resteranno sole, perché a fine dicembre sarà lanciato a Milano “Enjoy”, il servizio di car sharing della joint venture Eni-Trenitalia-Fiat, che metteranno in strada 650 Fiat500 in livrea rossa. Al momento poche informazioni sulle tariffe, ma per la felicità dei cittadini si prevedono prezzi molto concorrenziali.

Questo che oggi è identificato come un nuovo fenomeno sociale, diventerà in futuro una consuetudine?

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