Energie rinnovabili, il rapporto di Legambiente

Sostenibile.com energie rinnovabiliE’ stato pubblicato l’annuale rapporto di Legambiente sullo stato dell’arte per quanto riguarda gli impianti che generano energia da fonti rinnovabili in Italia. Il dato positivo è come l’energia prodotta da fonti rinnovabili sia oggi presente in tutti gli 8.054 comuni italiani, in aumento rispetto all’anno precedente dove i comuni erano 7.937.

Nei comuni sono più di 700.000 gli impianti diffusi, si va dal solare, al geotermico, agli impianti a biomasse, eolici, idroelettrici e sistemi integrati con reti di teleriscaldamento e pompe di calore.

Nel dettaglio i numeri del rapporto indicano che sono 2.629 i Comuni italiani autonomi nella produzione di energia elettrica e 79 quelli che producono energia termica da fonti rinnovabili.

Di questi, ci sono 29 Comuni che sono al 100% rinnova­bili, e ovviamente oggi questi rappresentano il miglior esempio di innovazione energetica e ambientale.

Queste realtà hanno raggiunto questo risultato attraverso un giusto mix di impianti derivanti da diverse tipologie e coprono interamente, superandoli, i fab­bisogni elettrici e termici dei cittadini residenti nei loro territori.

Ma qual è la distribuzione delle energie rinnovabili in funzione della tecnologia applicata?

I Comuni del solare in Italia sono 8.054. Erano 7.937 nel censimento dello scorso anno. Spetta a Casaletto di Sopra in provincia di Cremona e a Seneghe in provincia di Oristano, il record di impianti per abitante, rispettivamente per il fotovoltaico e per il solare termico.

I Comuni dove sono presenti gli impianti eolici sono 628. La potenza installata (8.650 MW), in crescita, con 450 MW in più rispetto al 2012.

I Comuni dove sono installati impianti mini idroelettrici sono 1.123.

I Comuni che utilizzano la geotermia sono 372, per una potenza installata pari a 814 MW elettrici, 257 termici e 3,4 frigoriferi.

I Comuni che sfruttano le bioenergie sono 1.529 per una potenza installata complessiva di 2.924 MW elettrici e 1.307 MW termici e 415 kW frigoriferi termici.

Ed ecco i i comuni più virtuosi premiati da Legambiente. Il premio Comuni Rinnovabili è stato assegnato a un gruppo di 8 paesi delle Valli di Primiero e Vanoi, nella Provincia di Trento. Un territorio dove abitano oltre 10 mila abitanti di cui fanno parte Canal di San Bovo, Fiera di Primiero, Imèr, Mezzano, Sagron Mis, Siror, Tonadico e Transacqua. Questa unione “informale” di Comuni, chiamata “Il Primiero”è riuscita a coprire l’intero fabbisogno termico e elettrico usando un mix di 5 tecnologie diverse: due reti di teleriscaldamento (lunghe 45 km), una rete elettrica di proprietà pubblica, la Società Municipalizzata ACSM che distribuisce alle utenze l’energia prodotta da impianti di varie taglie, idroelettrici (145 MW) e fotovoltaici (4 MW) per la parte elettrica, da impianti solari (con 996 mq di pannelli), e da biomassa (22 MW) per il termico.

Il premio “buona Pratica” è stato assegnato alla Comunità del Parco Eolico di Rivoli Veronese (VR) per aver realizzato i parchi eolici più interessanti d’Italia. Altro premio “buona Pratica” va al Comune di Albino (BG), che ha investito 1,6 milioni di euro per installare 552 kW di pannelli fotovoltaici.

Un simile risultato solo dieci anni fa era impensabile, invece questo articolato sistema di generazione energetica è stato in grado, nel 2013, di garantire il 32,9 % dei consumi elettrici del Paese e il 15% di quelli com­plessivi.

Il paese a questo punto non si deve fermare, complice la crisi economica, nella produzione di energia termica e elettrica. Per essere in grado di garantire autoproduzione energetica alle aziende e alla famiglie la prossima sfida sarà quella di gestirla in modo efficiente.

Il rapporto completo lo trovate qui

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