Silo il ristorante rifiuti zero

Sostenibile.com siloSi trova a Brighton il primo ristorante inglese a rifiuti zero. Un ristorante che ricicla tutti i rifiuti alimentari e macina direttamente la farina per fare il pane. Lo chef e fondatore Douglas McMaster spiega perché osa essere diverso

Il ristorante si trova al piano terra di un edificio industriale nel cuore del quartiere di North Laine a Brighton. Aprirà il 6 ottobre e dichiara di essere il primo ristorante del Regno Unito a rifiuti zero.

Silo punta a essere il primo ristorante nel suo genere. Attraverso una speciale macchina di compostaggio, riciclerà tutti i rifiuti alimentari. Tutte le materie prime saranno consegnate al ristorante in contenitori riutilizzabili. Gli ingredienti, ovviamente, saranno acquistati da agricoltori e produttori locali senza intermediari. La farina per il pane del ristorante sarà macinata direttamente nel seminterrato. Il cibo sarà servito su piatti riciclati. L’energia elettrica necessaria per il locale sarà garantita da pannelli solari.

L’interno del locale è arioso e funzionale, le pareti sono in mattoni bianchi e le lampadine a vista, le panche sono molto semplici, lo chef Douglas McMaster ha 27 anni e ha come obiettivo quello di fare le cose in modo diverso.

Ci saranno solo sei portate al giorno a disposizione dei clienti, piatti dedicati anche a chi non è vegetariano accompagnati diversi piatti vegetariani. Pochi piatti per privilegiare la qualità e limitare gli sprechi al minimo.

Douglas è felice di presentarsi sia come chef che come attivista, che agisce per sfidare l’industria alimentare globale. Infatti afferma, che l’infrastruttura del sistema alimentare industrializzato è così potente che è molto difficile da cambiare le cose.

Per Douglas quello che colpisce è la mancanza di consapevolezza,  quando si conosce il problema e non lo si vuole affrontare allora c’è qualcosa di sbagliato. Infatti, sempre secondo Douglas, i grandi cuochi tradizionali non sono noti per il loro impegno a sostegno delle cause etiche.

Ma Douglas è anche realista troppo. Avendo lavorato in molti ristoranti in precedenza, è pienamente consapevole della necessità di queste iniziative ma è consapevole che un locale deve anche essere sostenibile dal punto di vista economico e non solo in termini etici.

Quello che sta cercando di fare è un ristorante etico anche se alcuni detrattori potrebbero sostenere che il menù comprende piatti a base di carne. Douglas concorda sul fatto che se tutti diventassero vegani il mondo potrebbe cominciare a guarire, ma crede anche che molto dipenda anche dall’origine degli ingredienti e se sono stati prodotti o acquistati in modo sostenibile.

Per uno chef è importante fare il proprio lavoro in modo appassionato e dare da mangiare alle persone dei piatti sani

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