Un portale contro gli sprechi

Sostenibile.com Last-Minute-MarketArticolo di Gaia Matteucci

A fine giornata lavorativa lo scenario degli sprechi di cibo è spesso drammatico per molte attività commerciali. Pizzerie al taglio, pasticcerie, panetterie, gastronomie sono quelle che maggiormente vivono quotidianamente il disagio di dover buttare cibo invenduto, nella spazzatura.

A Torino, sei mesi fa circa, nasce un progetto per porre fine a questo meccanismo. Si sviluppa all’interno dell’Incubatore del Politecnico di Torino (I3P) ed è patrocinato da Ascom/Confcommercio.

Si chiama Last Minute Sotto Casa e propone una nuova formula di live-marketing di prossimità che consente ai negozi con prodotti alimentari in scadenza, in eccedenza o che il giorno dopo non possono più esser venduti, di informare con semplicità e immediatezza i cittadini a due passi dal negozio o dal luogo di lavoro.

I clienti indicano, in fase di registrazione, sul loro smartphone, a che distanza da casa (e/o dall’ufficio, e/o dalla casa di vacanza) vogliono ricevere le proposte, in real time e da quali tipologie di negozioricevendo così solo le offerte sotto-casa e per le categorie di prodotto realmente desiderate.

Le attività commerciali registrate, d’altro canto, mezz’ora prima della chiusura o, in casi particolari, già dal pomeriggio, perché ad esempio quel giorno la pioggia ha portato poca gente in negozio, lanciano attraverso il portale l’offerta di ciò che rimane sul bancone.

È come se avessero un megafono digitale per far scendere i clienti in bottega. “Oggi dalle 20.30 tutta la pizza al taglio a 0.50 euro al pezzo fino a chiusura” oppure il girarrosto che annuncia: “fino a chiusura negozio, pollo al 50%”.

Un progetto in cui tutti gli attori coinvolti vincono. Così racconta Francesco Ardito, ideatore dell’iniziativa. Vincono sicuramente i negozianti che, anche se con lo sconto, riescono comunque a vendere il prodotto, che altrimenti butterebbero e a incassare qualcosa.

Vince il cliente che approfitta dell’offerta e, soprattutto, vince l’ambiente in quanto viene “salvato” del cibo. Con questa idea, inoltre, viene valorizzato il negozio sotto casa, la piccola bottega: “noi usiamo internet al contrario perché anziché fare acquisti online, senza avere contatti con le persone, usiamo la rete per far scendere le persone e far conoscere il panettiere o il verduriere.

Per i commercianti più scettici, invece, non si corre il rischio di concentrare le richieste di cibo nei minuti di chiusura per approfittare degli sconti “perché è il commerciante che sceglie se e quali offerte fare, non tutti i giorni ma solo nel momento in cui effettivamente si troverebbe costretto a buttare cibo.”

Le ambizioni sono molto alte e l’obiettivo è quello di estendere il progetto; non solo Torino ma raggiungere l’Italia intera. Per ora anche altre città come Trieste, Pavia, Alessandria e Terni hanno mostrato il loro interesse e stanno iniziando ad innescare il meccanismo.

Iscriversi è facile e gratuito. Lo sarà sempre per il cliente, per i negozianti, dopo una prima fase, verrà applicata una tariffa molto contenuta che consentirà al sistema di sostenersi. Basta accedere al sito internet www.lastminutesottocasa.it. È solo questione di sensibilità, intelligenza e buon senso perché il CIBO NON SI BUTTA! 

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