Verso un’energia a minore impatto ambientale

Sostenibile.com centrale a carboneGrennpeace, ha annunciato l’ufficializzazione da parte di Enel del ritiro del progetto di conversione a carbone della sua centrale di Porto Tolle!

In un solo anno, l’impianto progettato da Enel avrebbe emesso quattro volte l’anidride carbonica prodotta dall’intera città di Milano, con un impatto sanitario stimato di 85 casi di morte prematura.

Considerando gli anni di funzionamento di una centrale come questa, la cancellazione di Porto Tolle vuol dire migliaia di vite salvate!

Dopo 8 anni di campagna da parte di Greenpeace, la definitiva cancellazione del progetto è per l’organizzazione una grande vittoria, e vuole condividerla con le associazioni che si sono battute insieme a loro e con tutte le persone, che vogliono un futuro libero dalle energie dannose per l’ambiente e per l’uomo. 

In oltre 60 mila hanno già firmato per abbandonare le fonti fossili è ancora possibile firmare cliccando su questo link

La rinuncia di Enel è un traguardo positivo per la pacifica battaglia contro le sue strategie industriali insostenibili iniziata nel 2006, quando fu occupata per tre giorni la centrale, e che l’organizzazione ha portato avanti con tutti i mezzi a nostra disposizione: con azioni pacifiche e non violente, rischiando denunce e condanne; nelle aule giudiziarie e nei tribunali, opponendosi fermamente ai progetti di Enel; con una campagna che ha sfidato apertamente l’azienda e la sua immagine.

Nonostante il ritiro del progetto rappresenti un primo passo per un’azienda come Enel verso l’abbandono della sua “strategia fossile”, Greenpeace, denuncia che in Italia restano 13 centrali a carbone attive.

C’è ancora molto da fare per ottenere una reale rivoluzione energetica!

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