Gruppi di acquisto una breve intervista

Sostenibile.com gruppi di acquistoNel servizio del Tg3 Regionale Piemonte del 8/1/15 si parla di gruppi di acquisto e si parla anche di sostenibile.com.

Acquistare insieme è una formula che convince, soprattutto in tempi di crisi. Crescono le realtà di gruppi di acquisto sul territorio: nella sola Torino sono più di 5000 le persone che acquistano così.

Dal produttore al consumatore i passaggi sono ridotti all’osso, la quota di iscrizione è minima, gli ordini sono raccolti via mail.

Tra le varie tipologie di gruppi ci sono anche i Gac, gruppi di acquisto collettivi. Sono una esperienza coordinata a Torino e Provincia dal Movimento Consumatori che, insieme a sostenibile.com, ha creato una piattaforma internet per raccogliere gli ordini. https://www.sostenibile.com/equommerce/

Nel paniere dei prodotti acquistabili ci sono più di 300 prodotti biologici, artigianali, ecologici, equosolidali di 60 fornitori.

Sono attualmente 400 le famiglie che si riforniscono dai Gac, ritirando la spesa a giorno ed orario fisso in uno degli otto punti di distribuzione.

Ogni mese si movimentano 6-7 tonnellate di prodotti con un volume di acquisti che si aggira sui 40-45 mila euro.

Cifre ancora irrisorie in confronto ai volumi della grande distribuzione che però hanno un grande valore di testimonianza, in primo luogo nei confronti di sé, della propria famiglia e di una piccola comunità quale può essere rappresentata dal gruppo di acquisto, dalla rete dei produttori attivata e delle sinergie con gli altri soggetti del territorio, che diviene strategicamente importante nel restituire fiducia nella possibilità di autodeterminarsi e riappropriarsi della propria sovranità alimentare e di poter aumentare le fratture di un sistema che piace solo più alle grandi aziende.

Queste esperienze basano la loro forza non solo sul fatto di aver accorciato la filiera, ma nello sperimentare un “nuovo” modo di relazionarsi tra agricoltori e consumatori: un rapporto basato sul rispetto, sulla trasparenza, sulla correttezza e sulla volontà di restituire valore ed energie al proprio territorio

Qui trovate l’estratto dell’intervista

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