Gli italiani e l’agricoltura

Sostenibile.com agricolturaSono stati recentemente presentati ad EXPO Milano 2015, presso il Padiglione della Coldiretti, i dati del V Rapporto: “Gli italiani e l’agricoltura”. Si è trattato di un focus sul “Commercio globale e agricoltura multifunzionale” durante il convegno sul tema: “L’agricoltura che sconfigge la crisi.

La sfida della multifunzionalità dal 18 maggio 2001” organizzato dalla Fondazione UniVerde e da Coldiretti. Ad illustrare il rapporto è stato Antonio Noto, Direttore IPR Marketing, che ha segnalato come i dati indichino che per gli italiani c’è poca attenzione per l’agricoltura nel nostro Paese e che la condizione dei coltivatori negli ultimi anni sia peggiorata, soprattutto a livello economico. La percezione è che gli addetti al settore guadagnino molto poco per la loro attività.

L’85% del campione di riferimento ritiene che gli agricoltori svolgono un ruolo importante nella protezione dell’ambiente perché mantengono in vita una tradizione che altrimenti si estinguerebbe, proteggendo il territorio contro il dissesto idrogeologico. Per l’86% dovrebbero ricevere un incentivo economico per la loro attività a servizio dell’intera collettività.

Il panel di riferimento, costituito da mille cittadini, che sono stati disaggregati per sesso, età, area di residenza, ha mostrato di conoscere e gradire l’agricoltura multifunzionale. Tra le attività realizzate dalle imprese agricole multifunzionali le più apprezzate sono: l’agriturismo; i farmer’s market; le fattorie didattiche; gli agri ospizi per gli anziani, e l’82% degli italiani iscriverebbe il proprio figlio ad un agro asilo.

In merito ai prodotti agricoli, il 43% degli italiani intervistati ha dichiarato che, per quanto possibile, preferisce acquistarli direttamente in fattoria e, rispetto a quelli provenienti da altri Paesi, ne apprezza il gusto e il sapore. Il 60% non ha dubbi nel ritenere quelli freschi molto più sicuri rispetto a quelli trasformati o industriali.

L’84% si fiderebbe di più della qualità acquistandoli direttamente dal produttore o coltivatore, il 69% in un negozio tradizionale e il 64% al mercato rionale. L’attenzione verso i prodotti agricoli freschi si conferma anche nella scelta del ristorante. Il 90% apprezza che nel menù siano indicati prodotti di stagione e a km 0.

Sull’uso degli OGM in agricoltura, gli italiani hanno un parere netto e il 73% si è dichiarato estremamente contrario, un dato che si mantiene costante negli ultimi cinque anni. Il 90% vorrebbe delle etichette che indicassero chiaramente prodotti OGM free in modo da poter scegliere consapevolmente. Infine anche per quello che riguarda i cosmetici, il 44% gradisce di più quelli naturali provenienti da agricoltura biologica.

Nel rapporto è stato realizzato anche un focus su “Commercio globale e agricoltura multifunzionale” ma sono ancora in pochi (il 14%) ad essere a conoscenza del TIPP (Accordo di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti).

Quando al panel viene spiegato di cosa si tratta, il 98% dichiara che non consumerebbe mai pollo trattato con bagni di antimicrobici a base di ipoclorito di sodio (varechina) o carne con ormoni. Il 94% non mangerebbe l’imitazione del parmigiano reggiano prodotto negli Stati Uniti e il 91% carne o latte provenienti da animali clonati

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