Un quartiere rurale sostenibile a Targon

Sostenibile.com la ruralitèArticolo di Camilla Munno

Pensare alla campagna al di fuori dei modelli urbani dominanti, inventare un vocabolario che superi i regionalismi, questi sono i problemi di cui il collettivo Pepitomicorazon si occupa, avvicinandosi alla comunità rurale. La campagna non deve essere vista come luogo di isolamento ma come alternativa alla forte urbanizzazione ormai in corso nelle città e nelle zone periurbane.

Un collettivo dal nome un po’ inusuale nato dall’unione di un gruppo di architetti, individui collettivi, unici ma con lo stesso obiettivo, due associati Aldric Gayet e Clémentine Roger e tre architetti James Augier, Sébastien Guéinot e Veronique Abadie. Raggruppatosi nel 2010 per mettere insieme le proprie idee e sviluppare un’identità e un saper fare, una condivisione di competenze

All’inizio del 2014 il Comune di Targon e l’associazione “Campagne pour la Vallée du Dropt” hanno lanciato un concorso di idee per sperimentare soluzioni sostenibili per le ruralità del domani e trovare un’alternativa alle lottizzazioni delle aree agricole e di campagna spesso troppo impattanti.

Rispettare l’ambiente e il territorio, un progetto di 2,5 ettari che comprende 42 appartamenti, 6 appartamenti per giovani, locali di co-working e associativi, un bar, una hall, il tutto inserito in un contesto verde, con giardini ed orti condivisi.

Un esempio progettuale ripetibile in altri luoghi, che mette al centro la collettività, un ambiente creato in funzione delle linee del territorio e della struttura del paesaggio, una bocca d’accesso ad un nuovo quartiere, gli appartamenti sono situati alla periferia del sito mentre l’edificio pubblico (caffè ed spazio associativo) si trova nella parte alta, con qualche servizio e la zona di coworking. L’edificio agricolo è stato convertito in un casolare utilizzabile, i giardini e il verde invece sono al centro e rappresentano un luogo di condivisione e d’utilizzo, che dialoghi col territorio non un luogo puramente estetico.

Mettere in comune, avvicinare gli abitanti questo è l’obiettivo del quartiere costruito con materiali tecniche costruttive intelligenti e sostenibili. Appartamenti di diverse dimensioni, combinazioni uniche, inserite in un paesaggio rurale magnifico.

Una vera e propria comunità rurale nella campagna, dal punto di visto architettonico e dallo stile di vita



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Una foto di Camilla Munno

Informazioni su Camilla Munno

Camilla, laureata in Pianificazione ambientale, territoriale ed urbanistica al Politecnico di Torino, eclettica ciclista metropolitana, amante del paesaggio, della fotografia, della filosofia, con una grande passione per la scrittura. Ha il desiderio di “rifondare” Torino, attraverso i temi della sostenibilità, della valorizzazione del territorio: per una città più pulita, intelligente ed innovativa. Cerca di diffondere uno stile di vita sostenibile, si occupa di architettura, sociale, ambiente e mobilità sostenibile.

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