I gruppi di acquisto solidali: una panoramica (parte due)

Sostenibile.com gruppi di acquistoArticolo di Gaia Matteucci

La comunicazione all’interno del gruppo di acquisto avviene quasi esclusivamente via e-mail. In questo modo vengono eseguiti gli ordini, inviate le comunicazioni e fissati gli incontri. In genere viene individuato un referente (talvolta due) per ogni prodotto acquistato.

Questa persona, spesso rappresentata da colui che propone il prodotto, ha l’incarico della gestione completa dell’acquisto che consiste nelle attività di: informare il Gas circa le modalità di acquisto, raccogliere gli ordini e inoltrare l’ordine complessivo al produttore, organizzare il metodo di trasporto, eseguire il pagamento, depositare il prodotto nella propria abitazione o nelle strutture a disposizione del Gas e, infine, distribuire il prodotto tra i membri.

Il trasporto dei prodotti, nella maggior parte dei casi, può avvenire mediante corriere per quel che riguarda i prodotti non reperibili sul mercato locale, che si prestano alla spedizione poiché non deperibili, o mediante consegna a domicilio da parte del produttore, soprattutto per quanto riguarda i prodotti freschi.

Per la distribuzione, nel caso in cui i prodotti vengono depositati in un’abitazione privata, i membri del gruppo cercano di ritirare il prodotto il giorno stesso, soprattutto se fresco. Nel caso invece dei gruppi che hanno a disposizione delle strutture su cui appoggiarsi, vengono fissati dei momenti precisi di distribuzione pagando generalmente al momento del ritiro.

Il paniere dei prodotti acquistabili varia da gruppo a gruppo, a seconda del livello di organizzazione e del numero di membri. Dato che sono basati sul principio della responsabilità e del volontariato, a Gas piccoli con strutture organizzative informali sono associati panieri di prodotti limitati.

I Gas più grandi, i quali possono appoggiarsi ad organizzazioni già esistenti come associazioni, parrocchie, circoli, riescono invece ad offrire ai propri membri una selezione di prodotti più ampia.

Tra i prodotti acquistabili si spazia dai prodotti alimentari freschi o a lunga conservazione, prodotti per l’igiene della casa e per la cura del corpo. Sul fronte della scelta dei produttori, in genere, i Gas si orientano su produttori “piccoli, locali e solidali” conosciuti direttamente o consigliati da altri Gas. I membri, infatti, danno molta importanza alla fiducia come elemento indispensabile che indirizza le scelte e come garanzia di qualità, che permette anche di indirizzarsi verso produttori biologici che non hanno forme di certificazione istituzionalizzate.

Di pari passo va la dimensione locale del prodotto motivata dalla necessità di sostenere i piccoli produttori e le economie locali e dalla convinzione che la filiera corta produca un minor impatto ambientale. Il prezzo, invece, non rappresenta un criterio discriminante nella scelta dei prodotti, che sembra esser subordinata a criteri qualitativi e non meramente economici.

Laddove non è possibile acquistare prodotti locali, oppure non esista un reale sostituto presente sul mercato nazionale, la “solidarietà” del gruppo si orienta verso altri circuiti come quelli del commercio equo e solidale.

Il rapporto di fiducia tra consumatore e produttore, e, di conseguenza, il rapporto diretto che si viene a creare con quest’ultimo, al fine di conoscere il più possibile i metodi di produzione, sono elementi chiave nelle dinamiche dei gruppi di acquisto. Questa fiducia cresce ancor di più quando è il consumatore a partecipare attivamente all’organizzazione della fornitura, come nel caso dei Gas.

I gruppi di acquisto cercano, ove possibile, di visitare personalmente i produttori organizzando delle gite con degustazione. L’atto d’acquisto non consiste più in un gesto automatico ma diventa il risultato di un’esperienza diversa, cui si attribuisce consapevolmente significato.

I rapporti di prossimità tra consumatori e produttori generano un legame relazionale ed identitario capace di rendere i singoli gruppi d’acquisto stabili nel tempo. E’ proprio il valore aggiunto innescato da tale legame identitario che riesce ad attivare un rapporto di fidelizzazione tra consumatore e produttore che ha modo di crescere esponenzialmente al diminuire della distanza tra i due soggetti

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