Il paniere dei prodotti del Gac

Sostenibile.com il paniere del GacArticolo di Gaia Matteucci

Oltre al funzionamento logistico, una delle attività più impegnative nel momento di attivare un progetto di gruppo d’acquisto, è la selezione della lista di produttori da cui rifornirsi. Mentre nei Gas tale scelta viene presa in modo orizzontale e partecipato tra tutti gli iscritti, nel progetto “Collettivo è Meglio” l’attore principale nella selezione dei produttori è il Movimento Consumatori.

Tale aspetto porta ad allontanare i singoli consumatori dai produttori, riducendo talvolta significativamente quel valore aggiunto dato dalla relazione tra consumatore e produttore capace di generare rapporti di fidelizzazione e quindi di continuità nel mantenimento del Gruppo d’Acquisto. Inoltre, tale aspetto relazionale, è tanto più incisivo quanto più i due attori riescono a trovare dei momenti e dei luoghi di scambio.

Le caratteristiche dei prodotti del paniere dei Gac sono completamente altre rispetto a quelle dei prodotti che affollano gli iper/supermercati nei quali le grandi marche si contendono le posizioni sugli scaffali a colpi di campagne pubblicitarie milionarie. Al contrario, nessuno dei prodotti del paniere Gac viene pubblicizzato attraverso i media.

Le aziende piemontesi riforniscono gran parte dei prodotti dei Gac. Tali aziende producono soprattutto prodotti non lavorati o ad alta deteriorabilità. La localizzazione di tali aziende è concentrata nella provincia di Torino e Cuneo entro un raggio di circa 50 chilometri da Torino. La distribuzione dei restanti produttori coinvolge invece l’intera penisola e la loro offerta è principalmente caratterizzata da prodotti lavorati.

L’80% dei prodotti del listino è caratterizzato da prodotti biologici ad un prezzo che risulta essere il 50% inferiore a quello di prodotti equivalenti che si possono trovare nelle botteghe specializzate o nei supermercati. Il paniere non contiene, inoltre, nessun prodotto di quarta gamma ovvero quei prodotti ortofrutticoli pronti per il consumo, frutta e verdura fresca, lavata, asciugata e tagliata, confezionata in sacchetti o contenitori di plastica.

Importante sottolineare anche la sensibilità nella scelta di aziende che praticano agricoltura sociale come nel caso di Cavoli Nostri e Il Ramo. La scelta di queste aziende contribuisce a far sì che i ricavati di vendita possano contribuire alla sostenibilità economica di queste realtà e può configurarsi come un tassello importante del percorso riabilitativo e/o di inserimento sociale di persone svantaggiate.

I prodotti ortofrutticoli del paniere sono stagionali, cioè venduti nei periodi dell’anno in cui avviene la maturazione di quelle colture, e alcuni produttori si alternano di conseguenza nel corso delle stagioni a seconda dei prodotti offerti e nel rifornimento di Gac diversi. Il paniere risulta essere estremamente articolato e nel corso del tempo si è ampliato sempre di più.

Contiene quasi 300 prodotti che variano dall’ortofrutta, ai prodotti secchi come pasta, riso, cereali, pane, prodotti da forno, snack dolci e salati, alle bevande alcoliche ed analcoliche, ai condimenti, alla carne e i salumi, fino a comprendere prodotti per l’igiene della casa e della persona. L’ampia scelta di prodotti, riforniti da quasi 50 produttori, permette quindi di comporre in maniera quasi completa la spesa settimanale.

Quando non è possibile rivolgersi a produttori locali i Gac si rivolgono anche a produttori molto distanti, rimanendo però sempre entro i confini nazionali; infine i prodotti non reperibili nel mercato nazionale , se pur acquistati da produttori esteri, cercano di rispettare sempre i requisiti di una filiera corta funzionale, è il caso del caffè, del cioccolato, delle banane, provenienti solitamente  dall’America Latina dal circuito del commercio equo e solidale

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