Archivi autore: giulia

L’oro verde

 

Articolo di Claudia Piazza

 

 

Lunedì 5 ottobre ho partecipato all’incontro “Cogliamoloccasione”, presso Abaka, sui tessuti naturali e non.

In particolare si è parlato della canapa, della sua riscoperta e delle sue innumerevoli applicazioni. Erano presenti due rappresentanti di ”Assocanapa“ (purtroppo il presidente Felice Giraudo non c’era) che hanno raccontato la storia di questa pianta e il loro progetto per ri-diffonderne la coltivazione in tutta Italia.
Il nostro Paese fino agli anni ’50 circa era il secondo produttore mondiale di canapa dopo la Russia, ne esistevano diverse varietà ed era utilizzata per ricavarne soprattutto filati per stoffe e carta di elevata qualità. È un vegetale robusto, non necessita di alcun fertilizzante o pesticida, migliora la fertilità dei terreni e per questo motivo veniva utilizzata anche per la rotazione delle colture. Sembra addirittura che attraverso le radici riesca ad estrarre le sostanze chimiche dal terreno. La si definisce “oro verde” perché della pianta si utilizza tutto ed è redditizia.

Nel dopoguerra la sua coltivazione Continua a leggere

Il Futuro siamo Noi – Pensa2040

 

 

Ci hanno definiti in tutti i modi possibili e immaginabili.

Choosy, sfigati, bamboccioni, screwed, fuori corso, fuori di testa e fuori dal mondo.

E no, non parlo di mamma e papà, ché sarebbe normale, sano e in qualche strano modo educativo.

Parlo di una certa opinione pubblica, di un certo senso comune, di un venticello calunnioso che si ostina a vederci come adolescenti da rimbrottare amaramente.

Vendetta, tremenda vendetta? … Ma anche no.

Piuttosto, il 5 dicembre 2012 alle ore 20.30 presso la Biblioteca Shahrazàd di via Madama Cristina 41, si svolgerà un incontro con i ragazzi di Pensa2040, Il Futuro siamo Noi, dove chiunque tra i 18 e i 35 anni potrà discutere, chiacchierare, analizzare, criticare, scherzare e raccontarsela su come vede il suo futuro nel 2040.

No, nessun problema: non sarà un incontro alla “Alcolisti Anonimi” Continua a leggere

La città sensitiva

 

Articolo di Germana Ravazzolo

 

Foto di Nicolas Nova

Recentemente ho avuto l’occasione di ascoltare una conferenza del prof. Arch. Carlo Ratti, bostoniano di adozione e architetto di fama internazionale.

Il tema della serata, da lui interamente condotta, è stato “senseable city”, il cui significato è ben descritto nella pagina iniziale del sito internet:

“La città in tempo reale ora è reale! L’impiego crescente di sistemi e sensori elettronici  negli ultimi anni sta permettendo un nuovo approccio allo studio dell’ambiente costruito. Il nostro modo di descrivere e comprendere le città viene radicalmente trasformato,  insieme agli strumenti che usiamo per crearle e l’impatto sulla loro struttura fisica. Lo studio di questi cambiamenti da un punto di vista critico e la loro anticipazione è l’obiettivo del Laboratorio SENSEable City, una nuova iniziativa di ricerca presso il Massachusetts Institute of Technology”.

Per introdurre la sua conferenza ha preso a prestito l’evoluzione della Formula 1: Continua a leggere

La frutta e la verdura di Novembre

 

Articolo di Stefano C.

 

Foto di Olga Caprotti


Oggi acquistare frutta e verdura al supermercato o dal fruttivendolo, che espone primizie tutto l’anno, non è un’operazione molto complicata, ma quanti di noi conoscono la frutta e la verdura di stagione? Oggi vi vogliamo indicare quali sono i prodotti che il mese di Novembre ci mette a disposizione seguendo il normale ciclo naturale!

Acquistare e consumare verdura e frutta di stagione significa alimentarsi in modo corretto e soprattutto sano e naturale, oltre che ovviamente più economico in quanto si abbatte la filiera del trasporto.

Ecco l’elenco… Continua a leggere

La prossima sfida dell’industria italiana

 

Articolo di Stefano C.

 

Foto di Jumanji Solar

L’efficienza energetica può essere una vera miniera d’oro per le imprese italiane, sia per abbattere i consumi che per migliorare la competitività nel mondo. Un rapporto del Politecnico di Milano, l’ Energy & Strategy Group, ne illustra l’enorme potenziale che ne deriverebbe utilizzando le tecnologie già disponibili e senza bisogno alcuno di incentivi.

La scarsa produttività e le bollette energetiche troppo elevate sono tra le due ragione da sempre citate per spiegare il ritardo e la scarsa competitività che affligge le aziende italiane. In realtà il rapporto indica come sia l’efficienza energetica la strada da percorrere per abbattere il gap che da anni sta allontanando l’Italia dalle nazioni più industrializzate a livello mondiale. Continua a leggere

La serra fotovoltaica più grande del mondo.

 

Articolo di Stefano C.

 

 

E’ passato un anno da quando è stata attivata, in Sardegna, la serra fotovoltaica più grande al mondo. Su una superficie di  26 ettari sono  distribuite le strutture, realizzate un anno fa, della Villasor, con un investimento di 80 milioni di euro. Quello sardo è un progetto pilota che si allargherà in Europa, Giappone e Sud Est asiatico.

Il progetto è il primo in Italia della multinazionale indiana Moser Baer Clean Energy Limited, leader nel settore delle energie rinnovabili, e del colosso americano General Electric.

Gli 84.400 pannelli fotovoltaici montati sulla serre sono abbondantemente in grado di fornire tutta l’energia necessaria a produrre in modo sostenibile tutti i prodotti coltivati. Continua a leggere

La verdura di stagione ci riscalda… e ci rinfresca

 

Articolo di Valeria, Vaniglia Zenzero e Cannella

 


Rinfrescante perché ricca di acqua e povera di calorie, ricca di vitamina C e B9, tonica, depurativa e diuretica. L’indivia riccia è di stagione ancora fino a fine novembre, e se cotta, oltre a rinfrescarci, ci riscalda. Vi propongo una ricetta che ho scoperto quando vivevo a Roma, una minestra corroborante ottima nelle giornate fredde, che abbina all’indivia anche il colore e il calore del pomodoro, e la bontà del riso. Se poi avete polpa di pomodoro imbottigliata a casa, allora sarà il massimo. Con un po’ di parmigiano, o pecorino, per rispettare le origini romane, sarà un piatto perfetto per rimettervi in forma dopo una giornata pesante.

Minestra di riso e indivia

Ingredienti per due
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Chi non va al Gac in compagnia…

 

Articolo e foto di Chiara Paolillo

 

 

Qualità, prezzo, comodità.

Questi i tre plus di un Gac secondo chi va lì a rifornirsi. Ma chi sono queste persone? Qual è il loro profilo? Nel via vai di gente che si reca negli orari di apertura nei Gac di Torino alto è il numero di trentenni. Quei trentenni della screwed generation, generazione fregata o generazione perduta che dir si voglia. Sono proprio le loro le antenne più drizzate e attente a un consumo critico, che va oltre il fare la spesa al supermercato o al mercato.

Ma perché ci vanno?

C’è Maria Chiara, che arriva con la sua bici pronta a essere caricata di ortaggi prenotati: «Qui i prodotti costano meno, noto un risparmio rispetto al mercato. Venire qua è uno dei modi per fare la mia parte ed essere sostenibile». Continua a leggere

Casa del Quartiere for president!

 

 

cheFare è la piattaforma ideata dall’associazione culturale Doppiozero che “passa dalle idee ai fatti”: uno spazio che permette alle imprese sociali profit e non profit di realizzare il proprio progetto, inducendo a fare rete e attivare network territoriali.

Tra il 24 settembre ed il 3 novembre 2012 cheFare ha raccolto con un bando oltre 500 progetti di innovazione culturale, analizzati da un team di esperti per far emergere quelli che meglio rispondono alle caratteristiche ricercate: collaborazione e co-produzione; innovazione; scalabilità e riproducibilità; sostenibilità economica nel tempo; equità economica e contrattuale; impatto sociale positivo; tecnologie opensource e impiego di licenze Creative Commons; capacità di comunicazione.

I progetti selezionati sono ora su questo sito per essere votati dal pubblico fino al 13 gennaio 2013. Gli utenti hanno anche la possibilità di finanziare i progetti preferiti, sostenendoli tramite crowdfunding con Eppela, mentre i proponenti hanno modo di auto-narrarsi attraverso l’uso della piattaforma per l’informazione partecipativa Timu. I primi cinque classificati saranno valutati da una giuria, composta da personalità del mondo della cultura, che eleggerà il vincitore il 29 gennaio 2013.

Fra i 32 progetti che hanno passato la prima selezione, c’è La Casa del Quartiere di San Salvario!

In caso di vittoria, il premio verrà utilizzato per sostenere progetti culturali realizzati da associazioni presso la Casa.

Votare è semplice, basta andare a questo link e registrarsi.

 

L’insostenibilità del crimine (organizzato). Vol.1 Reati Ambientali

 

Articolo di Elena D’Angelo

 

 

 

“… no signore, niente più droga. Ora è iniziato un nuovo business. È più profittevole e sicuro: è chiamata monnezza, mio caro. Perché, mi creda, la monnezza è meglio dell’oro”[1]

Sono passati vent’anni da questa ormai famosa deposizione del boss del Rione Traiano diventato poi collaboratore di giustizia. E ogni anno il rapporto di Legambiente “Ecomafia” ci racconta i numeri e le dinamiche della criminalità ambientale, uno dei tanto volti di una criminalità organizzata in continua trasformazione e, naturalmente, in cerca di nuove opportunità di guadagno.

Dal traffico illecito di legname, allo smaltimento illegale di rifiuti elettronici o tossici, passando per le frodi alimentari, la pesca non autorizzata ma anche il cemento, i beni culturali, gli incendi.

L’equazione è alti profitti, bassi rischi (a livello sanzionatorio). Il risultato è un aumento esponenziale di questi reati, gestiti da reti criminali che agiscono a livello transnazionale.

Facciamo però un passo indietro. Cosa c’entra il crimine organizzato con l’economia delle giraffe? Perché parlare di mafie [usiamo questo termine in senso lato per includere le reti del crimine organizzato, anche transnazionale] in un blog di sostenibilità? Continua a leggere