Archivi autore: Marco Appiotti

Una foto di Marco Appiotti

Informazioni su Marco Appiotti

Di Milano, da cui proviene, gli mancano gli aperitivi, le grandi affissioni e i musei aperti in pausa pranzo. A Reggio Emilia, dove vive, ha riscoperto la bicicletta e il cavolo cappuccio. Art director in una agenzia di comunicazione, non inventa quasi nulla, ma sa copiare con un proprio stile. Tra i fondatori del Gruppo di Acquisto Solidale Iqbal Masih da oltre tre anni partecipa attivamente ai percorsi locali di economia solidale a Reggio Emilia. Scrive di comunicazione legata alla sostenibilità, alla partecipazione e al web per ecopiteco.it e di reti e progetti di economia solidale su desreggioemilia.wordpress.com

Questa ciclabile non è un parcheggio

Sostenibile.com questa ciclabile non è un parcheggioArticolo di Marco Appiotti

“C’è un’auto parcheggiata sulla pista ciclabile? Scatta una foto e postala su facebook.com/ciclabilenonparcheggio, indicando il luogo del ‘delitto’. Contribuirai ad aumentare la sicurezza dei ciclisti sulle nostre strade”.

Il titolo e le due frasi di spiegazione bastano per spiegare il progetto promosso da Ciclostile.Modena un’associazione impegnata nel promuovere la mobilità ciclistica nella città emiliana. Sulla pagina facebook dell’associazione erano state condivise alcune foto che ritraevano piste ciclabili occupate da automobili. Su proposta di un fan della pagina si è poi deciso di avviare una campagna sui social network.

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LO FAI, handmade bar

Articolo di Marco Appiotti

Lo_fai_handmade_barSe il nome è tutto un programma, cominciamo bene: concettuale e musicale, italianissimo, eppure nella pronuncia assonante all’inglese low-fi: il locale “LO FAI Handmade bar” di Piacenza raccoglie i significati di entrambe gli idiomi. Si tratta di un originale mix che comprende punto vendita degli artefatti di giovani artigiani e designer locali, bar e ristorante vegan aperto per pranzo che nel weekend si trasforma in locale con tanto di dj set.

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Le ricette che ti salvano la pelle

Articolo di Marco Appiotti

Tra i tanti allegati che ci giugono nelle mail, ogni tanto v’è ne qualcuno così prezioso che fa proprio piacere condividerlo. Ringrazio dunque Massimo che mi ha “girato” l’utile libello “Rcette autarchiche” di Fabrizio Zago, affidabilissimo manualetto di “ricette” per l’autoproduzione di semplici ed efficaci prodotti detergenti per la casa e che potrete scaricare in versione PDF da qui .

“Che novità! Sai quanti ne trovo su internet?” Certo, se siete periti chimici non avrete dubbi sulla veridicità delle indicazioni rinvenute. In caso contrario, però, “okkio al kranio”, o meglio alla pelle. Già, perchè tra desuete ricette della nonna e improbabili miscugli, la “bufala” senza verifica delle fonti è il post più letto anche su blasonati green blog. Un esempio: l’acido acetico (l’aceto spesso elencato tra gli ingredienti dei preparati) reagisce con l’acciaio liberando nichel provocando intolleranze a questo metallo naturale all’interno di leghe, come i monili che rimangono a contatto con la pelle per periodi prolungati. Continua a leggere

UNITED DOLORS OF BENETTON

Articolo di Marco Appiotti

“Il subvertising ha molte sfaccettature ma si caratterizza come una forma di interazione avanzata con i messaggi pubblicitari che popolano lo spazio urbano metropolitano. Superando il limite dello spettatore passivo, analizzando il messaggio pubblicitario tenta di metabolizzarlo per poi cortocircuitarlo, riutilizzarlo mettendone in luce oltre alle F2caratteristiche peculiari del modello comunicativo alcune delle contraddizioni che viviamo ogni giorno, sia come consumatori di merci che come spettatori della più grande e prolifica industria della comunicazione: la pubblicità. Lavorando sia sul piano dell’impatto visivo che di quello della formazione di senso, con metafore mutuate dal classico schema pubblicitario, chi si occupa di subvertising si trova ad interagire con il media pubblicitario in maniera simile a quella dei professionisti del settore, muovendo però dalla necessità di reagire alle onde che si infrangono contro i propri sensi.” Continua a leggere

I marchi di certificazione forestale Vol.2

 

Articolo di Marco Appiotti

 

 

SECONDA PARTE – Storie di rane, alberi e scimpanzè

(leggi la prima parte)

Insomma, cosa dovremmo fare per collaborare alla salvaguardia del patrimonio forestale del pianeta? Vi potrà sembrare strano, ma basta “seguire una rana”. O almeno questa è la proposta di Rainforest Alliance:  un ente accreditato a rilasciare la certificazione forestale FSC. L’organizzazione statunitense celebrava infatti nel settembre scorso i 25 anni di impegno in difesa delle foreste pluviali con questo divertente e a tratti spassoso spot che ha già raggiuntto oltre un milione di visualizzazioni. Continua a leggere

I marchi di certificazione forestale Vol.1

 

Articolo di Marco Appiotti

 

 

PRIMA PARTE – Per fare un tavolo ci vuole il legno certificato

Sempre più spesso piccoli alberi stilizzati compaiono sui packaging dei prodotti di largo consumo (ma anche sui pallet tramite cui si trasportano) e sui manufatti in legno come mobilio, staccionate, etc. Forma e colore verde ne fanno indurre una valenza ecologica, non molti però sanno che si tratta dei marchi di “certificazione forestale” rilasciati da due organismi internazionali: FSC (Forest Stewardship Council) e PFEC  (Programme for the Endorsement of Forest Certification). Armati di una necessaria dose di buona volontà, sfogliando i rispettivi siti web se ne desumono valore e significati. Provo a riassumerli. Continua a leggere

Il Natale che vorrebbero vorremmo

 

Articolo di Marco Appiotti

 

Guardate bene questa foto. L’ho trovata stampata su una borsina in carta di una profumeria.

 

 

Vi riconoscete, vero? Infatti l’immagine raffigura la tipica famiglia italiana la mattina di Natale: madre, padre, figlio unico (biondiccio) e il simpatico animale domestico. Sullo sfondo l’immancabile albero decorato e in primo piano l’effluvio di pacchi ben incartati.

E difatti rare sono le mamme che osano presentarsi al felice momento senza vestito rosso e spalla scoperta. E i papà difficilmente rinunciano all’abito scuro e la “pettinata” da playboy in occasione dell’importante ricorrenza.

Qualcuno potrebbe obiettare Continua a leggere

Pubblicità sostenibile non è un ossimoro

 

Articolo di Marco Appiotti

 

Clic per ingrandire

 

Con l’espressione “paradosso della pubblicità” indico il fatto che le idee veramente buone non abbiano bisogno di promozione per diffondersi. Le persone che ne vengono a coscienza le praticano e le trasmettono ad altri con entusiasmo autentico, senza enfasi. Così è successo per i Gruppi d’Acquisto Solidale (GAS).

Il primo GAS nasce a Fidenza nel 1994. Scambio di buone pratiche, qualche incontro e l’idea prende piede anche altrove. Nasce una prima rete tra le esperienze nei diversi territori, si elaborano documenti condivisi, viene pubblicato un sito di collegamento: nel 2005 i GAS in Italia sono oltre 150, presenti dal Trentino alla Sicilia. Quando il web amplifica il passaparola e grazie anche ad una consapevolezza che va aumentando intorno ai temi della sostenibilità, i numeri crescono in modo esponenziale: nel 2008 i GAS iscritti alla rete nazionale sono quasi 400, nel 2011 già il doppio. Ma altrettanti si stima siano i gruppi non censiti. In un recentissimo articolo  Andrea Saroldi (torinese, tra i primissimi animatori della rete nazionale dei GAS) parla di quasi 200.000 persone coinvolte nel fenomeno.

In estrema sintesi i GAS Continua a leggere

RaccontaMI: la bici in una parola

 

Articolo di Marco Appiotti

 

Andate in bici, anche solo qualche volta? Guardate questo video: vi piacerà.

 

 

È riuscito a emozionarvi? A me sì. Perché è facile immedesimarsi nella gente che ci somiglia. Con poche parole, queste persone riescono a esprimere il senso di appartenenza a una comunità Continua a leggere