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Smog e salute

Il Piemonte insieme alla Lombardia, all’Emilia Romagna e al Veneto, ha firmato a giugno il protocollo interregionale antismog. Siamo quasi a fine ottobre e la delibera per recepirlo è ancora ferma in Commissione Ambiente.

Non si hanno neanche notizie del nuovo Piano regionale antismog, in gestazione da ben 3 anni, la cui fase di osservazioni si è conclusa a metà agosto. Un insulto alla salute dei piemontesi che sono stufi di dover assistere ad atteggiamenti lassisti da parte di una classe politica che reputa non prioritario il tema della qualità dell’aria. Nessun alibi neanche per i Comuni che avrebbero potuto e dovuto anticipare le misure, già blande, previste dal protocollo interregionale. E’ questa la denuncia di Legambiente per bocca del presidente regionale Fabio Dovana.

Quest’anno il picco di polveri sottili nell’aria non ha aspettato il rigido inverno, anzi è arrivato con largo anticipo, prima in primavera e poi in autunno, complici i cambiamenti climatici e poi la mancanza di interventi strutturali da parte di regioni e sindaci per arginare il problema. Con un autunno quasi estivo e l’assenza di piogge, da gennaio a metà ottobre sono già 5 su 8 i capoluoghi piemontesi ad aver superato il limite di 35 giorni con una media giornaliera oltre i 50 microgrammi per metro cubo previsto per le polveri sottili (PM10).

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Guardaroba ecologico in festa

Sostenibile.com swapArticolo di Carla

Sai che in Italia il consumo di abiti e di accessori è di circa 14 kg a persona, ogni anno? Purtroppo però la raccolta differenziata è di appena 1,5 kg ciascuno. Questo dato si può e si deve  migliorare, soprattutto perché il 95 % dei tessuti che finiscono in discarica potrebbe essere riciclato.

Ecco il dunque un buon proposito, dare una svolta “eco” all’armadio, riducendo gli sprechi e, meraviglia, scoprendo che si possono avere tantissime cose carine in più da indossare.

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Il Festival del Social Walking

Sabato 14 e domenica 15 ottobre un evento di due giorni a ingresso gratuito dedicato al tema del viaggio lento. Camminare. Il Festival del Social Walking è il primo festival che si tiene a Milano presso CasciNet in Via Cavriana, 38 organizzato da ViaggieMiraggi e Altreconomia in collaborazione con CasciNet.

Racconti di viaggio insoliti, presentazione di libri sui cammini, attività per bimbi e famiglie, risto-bar e proiezioni. Un’occasione per parlare di turismo responsabile in Italia e all’estero e conoscere le esperienze di chi ha fatto del viaggio a piedi uno stile di vita.

Il programma

Il primo festival del Social Walking inizia sabato 14 ottobre alle ore 18 con un focus sul tema cammini accessibili in compagnia di Movimento Lento e Free Wheels Onlus. Si prosegue con due film del Festival del Cinema Africano e con l’esperienza di Anna Rastello, autrice di Il cammino di Marcella.

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Ricette di un secolo passato

Sostenibile.com PanTramvaiArticolo di Paola Morgese

Sfogliando un libro di cucina, che usava mia nonna, mi sono imbattuta in un capitolo, in cui ho trovato delle ricette semplici, per la maggior parte salutari e vegane, dallo strano titolo: “Ricette della carestia”.

Il libro contiene alcune delle diverse migliaia di ricette inviate dai radioascoltatori al conduttore di una seguitissima trasmissione di una radio privata degli anni Settanta. Quelle del capitolo sulla carestia sono circa cinquanta.

Per darvi un’idea, vi riporto qualche titolo: carciofi pre-allarme, papaveri e fagioli, castagnaccio del ’43, castagnaccio per il ricovero, caffé di cicoria (lupini, ceci, fagioli e simili), minestra di cicerchie, gnocchi del poverello, frittelle di alghe, pan tramvai, frittata dei poveri.

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Essere vegani (e non saperlo)

Sostenibile.com veganoArticolo di Paola Morgese

Anche voi, oltre a mangiare solo alimenti vegetali, evitate latte, uova e simili? Allora siete più che vegetariani: siete vegani, o quasi.

Il vegano (quando ho sentito per la prima volta questo termine mi ha dato l’idea di un essere, e di essere, extraterrestre) è una persona che per propria sensibilità o per motivi religiosi, oppure a beneficio della propria salute, per scelta o per gusto, non mangia carne, pesce e prodotti di derivazione animale, come appunto latte, formaggi, uova e simili.

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L’edificio più sostenibile al mondo?

Sostenibile.com edificio sostenibileLo sapevate che gli edifici commerciali sono i maggiori responsabili per le emissioni di anidride carbonica nelle aree metropolitane? Ad esempio, gli edifici commerciali di New York City sono responsabili dell’80 per cento delle emissioni di anidride carbonica di tutta la città.

Tuttavia, molte città stanno intensificando i loro sforzi per la sostenibilità, in questo momento la città che può affermare di avere l’edificio più sostenibile al mondo è Amsterdam.

L’imponente edificio, progettato da PLP Architettura e sviluppato da OVG Real Estate, ha ottenuto una valutazione pari ad “eccezionale”, questo è il punteggio più alto mai registrato (98,36 per cento) dal Building Research Establishment.

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Puliamo il mondo 2017

Il 22, 23 e il 24 settembre torna Puliamo il Mondo, la storica iniziativa di volontariato ambientale che quest’anno spegne 25 candeline. Da un quarto di secolo, ogni anno, volontari di tutta Italia coordinati da Legambiente si danno appuntamento l’ultimo fine settimana di settembre per ripulire spazi pubblici dai rifiuti abbandonati. Con guanti, rastrelli, ramazze e sacconi ci si ritrova in piazze, strade, parchi urbani, lungo gli argini dei fiumi o delle strade statali, negli spazi “di nessuno” delle periferie. Giovani, anziani, italiani e non, amministrazioni locali, imprese, scuole, uniti da un unico obiettivo: rendere più vivibile e più bello il territorio in cui viviamo.

Puliamo il Mondo è l’edizione italiana di Clean up the world, il più grande appuntamento internazionale di volontariato ambientale che, nato a Sydney nel 1989, coinvolge ogni anno oltre 35 milioni di persone in circa 120 Paesi. Dal 1993 Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia e dal 1995 si avvale della preziosa collaborazione della Rai.

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Quello che devi sapere sul risparmio energetico della tua casa e……. altro ancora…

Sostenibile.com risparmio energetico

Articolo di Giorgio Mandolesi

Siete stanchi di ricevere bollette talmente salate da far invidia al mar Morto? Vi siete mai chiesto come poter risparmiare energia in casa vostra senza dover usare le candele e battere i denti dal freddo? Se come immagino la risposta è sì, allora leggete il seguito……..e buona lettura!!!!!!

Cos’è il risparmio energetico?

Il risparmio energetico, può essere visto da un lato, come la progettazione di soluzioni tecnologiche mirate all’ottenimento di una riduzione di quelli che sono i consumi energetici propri di un edificio legati al suo reale utilizzo, dall’altro lato come un “codice” di condotta, tenuto dall’utenza di un edificio, rivolto ad un utilizzo più razionale delle risorse energetiche.

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Perché non costruire una casa in legno?

Sostenibile.com casa in legnoNon è un ritorno al passato quanto una riscoperta. Parliamo delle case di legno. Ad oggi in Italia ci sono oltre 250 le imprese che costruiscono strutture in legno, materiale che si sta sempre più confermando come il “nuovo” materiale da costruzione: naturale, inesauribile, ecologico e a costo contenuto.

Questi sono alcuni dei dati che sono emersi da diverse indagini recentemente condotte, infatti, tra il pubblico, i due elementi che stanno facendo riscoprire il legno come materiale da costruzione, sono stati: da una parte il rinnovato interesse per le rinnovabili, che hanno introdotto il concetto di risparmio energetico, tema senz’altro attuale e molto in voga, e dall’altro la nuova sensibilità verso le costruzioni ecosostenibili, questi due fattori stanno contribuendo a modificare anche la struttura del mercato immobiliare.

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Mediare i conflitti ambientali

Le questioni ambientali sono sempre più frequenti e complesse, ci riguardano e spesso la loro ampiezza e il loro grado di reversibilità possono generare casi giudiziari molto intricati. Nell’immaginario collettivo si associa il conflitto ambientale a situazioni catastrofiche, come ad esempio il disastro nucleare di Fukushima, oppure la vicenda della Deepwater Horizon nel Golfo del Messico. In realtà, la conflittualità ambientale è molto più vasta e pervasiva, e può riguardare la decisione di costruire un’opera pubblica, avere carattere prevalentemente sociale, oppure ruotare attorno a problemi ecologici di portata (apparentemente) minore, come la bonifica di un piccolo appezzamento. Il fenomeno della conflittualità ambientale ha quindi dimensioni, caratteristiche, conseguenze e parti coinvolte molto diverse e questa disomogeneità rende particolarmente complessa la loro gestione.

Negli ultimi decenni sono nate iniziative di diverso tipo per trovare soluzioni efficaci a questo genere di situazioni; tra queste, la mediazione ambientale. Per colmare la mancanza di questo strumento in Italia, la Camera Arbitrale di Milano, già ampiamente riconosciuta ed operativa nel campo della risoluzione alternativa delle controversie, è stata la prima ad offrire servizi di mediazione ambientale per mezzo di un progetto iniziato nel novembre 2015. L’obiettivo è quello di ampliare il campo d’azione della mediazione civile e commerciale a quello ambientale, in modo da poter soddisfare una necessità sia delle aziende che dei cittadini e degli enti pubblici.

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