Archivi categoria: Ambiente

Uno spazio dedicato alla sostenibilità ambientale: storie di agricoltori, esperienze di risparmio energetico, valorizzazione delle risorse naturali.

Cos’è un termovalorizzatore e come funziona

Articolo di Silvia Magnetti

Cos’è un termovalorizzatore e come funziona? Qual è il modo più corretto e razionale di gestire i rifiuti solidi urbani? Quanto i torinesi sono informati sulla gestione dei loro rifiuti nel comune in cui vivono? A queste e ad altre domande, il Coordinamento Rifiutizero di Torino sta cercando di dare risposte chiare e corrette. L’amministrazione del comune di Torino ha infatti in questi anni deciso di affrontare la questione immondizia scegliendo la strada dell’incenerimento.

Alle porte della città è stato realizzato un impianto di incenerimento costato circa 500 milioni di euro e che (nonostante le promesse fatte) è stato recentemente venduto dal comune di Torino ad una ditta privata (Iren) che detiene la maggioranza delle quote di TRM e che (insieme alle banche che hanno fornito il credito all’opera) siederà nel consiglio di amministrazione. (Tra l’altro è proprio di questi giorno la decisione del comune di Torino di non rifornirsi di energia da Iren in quanto economicamente non conveniente).

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La goletta dei laghi

Al via la quarta tappa dell’edizione 2018 di Goletta dei laghi sul Lago Maggiore, la campagna di Legambiente realizzata in collaborazione con il CONOU – Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati – e Novamont, che da 13 anni attraversa l’Italia per monitorare la qualità delle acque, degli ecosistemi e dei territori lacustri. Il lavoro della Goletta dei Laghi si concentrerà su due fronti principali di indagine: quello dell’inquinamento microbiologico e quello delle microplastiche sulle spiagge e in acqua.

L’equipaggio sarà operativo per i campionamenti sulle acque e sulle spiagge del Verbano dal 10 al 12 luglio.

«La Goletta dei Laghi ha il compito di individuare le criticità dei bacini lacustri, – spiega Simone Nuglio, responsabile della Goletta dei Laghi – non solo dove sappiamo esserci maggiore afflusso di bagnanti, ma soprattutto dove intravediamo un rischio più elevato di inquinamento, la cui causa è principalmente legata all’inefficienza del collettamento fognario dei comuni interni e ai pochi depuratori presenti che non riescono a raccogliere tutte le acque reflue. Anche quest’anno, per la terza volta, il fronte di indagine si estenderà anche alle microplastiche».

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Quindici bandiere verdi

Quindici bandiere verdi e sei nere. Netta la prevalenza delle verdi, così distribuite: quattro in Piemonte, due in Valle d’Aosta, cinque in Lombardia, due in Trentino e due in Friuli Venezia Giulia. Delle nere, cinque sono rimaste entro i confini italiani (una in Lombardia, una equamente condivisa dalle province di Trento e Bolzano, una ancora alla provincia di Trento e due al Friuli Venezia Giulia), la sesta è stata assegnata al Ministero degli Interni francese.

Nell’insieme, il quadro che ne esce è un mosaico di situazioni differenti, ma al contempo tasselli che ben s’incastrano tra loro nel delineare il profilo della montagna alpina di oggi. Un territorio dove, a fianco di nuove e importanti forme di protagonismo volte alla sostenibilità ambientale e sociale, nella loro staticità si riproducono abitudini e scelte obsolete, dannose per il territorio oltre che prive di lungimiranza. Molti progetti e azioni, già stigmatizzati nel passato con l’assegnazione delle bandiere nere, sono riproposti nei territori senza soluzione di continuità.

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Mal’Aria 2018

La gravità dell’inquinamento atmosferico e la mancanza di progressi soddisfacenti richiedono risposte efficaci e tempestive che devono essere adottate e attuate senza indugi ulteriori. Con queste motivazioni la Commissione Europea ha convocato martedì 30 gennaio i ministri dell’Ambiente di 9 Stati membri (Repubblica Ceca, Germania, Spagna, Francia, Italia, Ungheria, Romania, Slovacchia e Regno Unito) che hanno a loro carico diverse procedure di infrazione per il superamento dei limiti concordati di inquinamento atmosferico. In pratica un ultimatum: se l’Italia non darà le adeguate garanzie, la Commissione non avrà altra scelta se non quella di procedere con azioni legali, come già fatto nei confronti di altri due Stati membri, rinviando il nostro Paese alla Corte di Giustizia europea.

A novembre 2017 erano una larga maggioranza le città del Piemonte che non si erano ancora adeguate al protocollo interregionale (29 comuni su 44) e che avrebbero dovuto fare proprio entro il 30 ottobre 2017 il primo pacchetto di misure previste dall’accordo siglato tra le regioni del Nord Italia e recepito, tardivamente, dalla Regione Piemonte lo scorso 20 ottobre. Ad oggi i comuni inadempienti sono scesi a 16 nonostante l’emergenza costante per tutto il periodo invernale.

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Comuni Rifiuti Free

Una transizione completa a un’economia circolare in Europa potrebbe generare risparmi per circa 2 mila miliardi di euro entro il 2030; un aumento del 7% del PIL dell’UE, con un aumento dell’11% del potere d’acquisto delle famiglie e 3 milioni di nuovi posti di lavoro. Sono i dati da cui è partito il primo EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte organizzato a Torino da Legambiente nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti e in cui si è parlato delle migliori esperienze piemontesi in tema di economia circolare e al tempo stesso della necessità di politiche per rendere più virtuosa la gestione dei rifiuti nella nostra regione.

Un Piemonte che certo non brilla sul fronte della riduzione dei rifiuti e della raccolta differenziata. Secondo i dati presentati da Legambiente nel dossier Comuni Ricicloni Piemonte 2017 sono soltanto 13 i Comuni Rifiuti Free che, oltre ad aver raggiunto il 65% di RD, producono meno di 75 kg pro capite l’anno di rifiuti indifferenziati. Ma a preoccupare l’associazione ambientalista è anche l’esigua percentuale di Comuni che superano il 65% di raccolta differenziata previsto per legge: appena 242 su 1202, poco più del 20% del totale.

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Smog e salute

Il Piemonte insieme alla Lombardia, all’Emilia Romagna e al Veneto, ha firmato a giugno il protocollo interregionale antismog. Siamo quasi a fine ottobre e la delibera per recepirlo è ancora ferma in Commissione Ambiente.

Non si hanno neanche notizie del nuovo Piano regionale antismog, in gestazione da ben 3 anni, la cui fase di osservazioni si è conclusa a metà agosto. Un insulto alla salute dei piemontesi che sono stufi di dover assistere ad atteggiamenti lassisti da parte di una classe politica che reputa non prioritario il tema della qualità dell’aria. Nessun alibi neanche per i Comuni che avrebbero potuto e dovuto anticipare le misure, già blande, previste dal protocollo interregionale. E’ questa la denuncia di Legambiente per bocca del presidente regionale Fabio Dovana.

Quest’anno il picco di polveri sottili nell’aria non ha aspettato il rigido inverno, anzi è arrivato con largo anticipo, prima in primavera e poi in autunno, complici i cambiamenti climatici e poi la mancanza di interventi strutturali da parte di regioni e sindaci per arginare il problema. Con un autunno quasi estivo e l’assenza di piogge, da gennaio a metà ottobre sono già 5 su 8 i capoluoghi piemontesi ad aver superato il limite di 35 giorni con una media giornaliera oltre i 50 microgrammi per metro cubo previsto per le polveri sottili (PM10).

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Il Festival del Social Walking

Sabato 14 e domenica 15 ottobre un evento di due giorni a ingresso gratuito dedicato al tema del viaggio lento. Camminare. Il Festival del Social Walking è il primo festival che si tiene a Milano presso CasciNet in Via Cavriana, 38 organizzato da ViaggieMiraggi e Altreconomia in collaborazione con CasciNet.

Racconti di viaggio insoliti, presentazione di libri sui cammini, attività per bimbi e famiglie, risto-bar e proiezioni. Un’occasione per parlare di turismo responsabile in Italia e all’estero e conoscere le esperienze di chi ha fatto del viaggio a piedi uno stile di vita.

Il programma

Il primo festival del Social Walking inizia sabato 14 ottobre alle ore 18 con un focus sul tema cammini accessibili in compagnia di Movimento Lento e Free Wheels Onlus. Si prosegue con due film del Festival del Cinema Africano e con l’esperienza di Anna Rastello, autrice di Il cammino di Marcella.

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Puliamo il mondo 2017

Il 22, 23 e il 24 settembre torna Puliamo il Mondo, la storica iniziativa di volontariato ambientale che quest’anno spegne 25 candeline. Da un quarto di secolo, ogni anno, volontari di tutta Italia coordinati da Legambiente si danno appuntamento l’ultimo fine settimana di settembre per ripulire spazi pubblici dai rifiuti abbandonati. Con guanti, rastrelli, ramazze e sacconi ci si ritrova in piazze, strade, parchi urbani, lungo gli argini dei fiumi o delle strade statali, negli spazi “di nessuno” delle periferie. Giovani, anziani, italiani e non, amministrazioni locali, imprese, scuole, uniti da un unico obiettivo: rendere più vivibile e più bello il territorio in cui viviamo.

Puliamo il Mondo è l’edizione italiana di Clean up the world, il più grande appuntamento internazionale di volontariato ambientale che, nato a Sydney nel 1989, coinvolge ogni anno oltre 35 milioni di persone in circa 120 Paesi. Dal 1993 Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia e dal 1995 si avvale della preziosa collaborazione della Rai.

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Carovana delle Alpi 2017

La sfida della sostenibilità ambientale e la lotta ai cambiamenti climatici passa anche per le Alpi. Patrimonio di inestimabile valore per i paesaggi e luoghi unici, oggi l’arco alpino italiano è anche la culla di tante esperienze virtuose, moderne e rispettose dell’ambiente, in grado di dar impulso ad una nuova economia e incentivare un turismo dolce, responsabile e rispettoso della natura. Buone pratiche montane che Legambiente racconta e premia con le tradizionali bandiere verdi di Carovana delle Alpi, la campagna che ogni anno monitora lo stato di salute dell’arco alpino analizzando le buone e cattive pratiche realizzate sul territorio da amministrazioni, imprese, associazioni e cittadini. Quest’anno sono ben 9 le bandiere verdi assegnate dall’associazione ambientalista su tutto l’arco alpino e che riguardano soprattutto diversi esempi virtuosi nell’ambito del turismo sostenibile, un bel segnale che arriva nell’anno internazionale del Turismo Sostenibile indetto dall’Onu. Il Piemonte ha ricevuto 3 bandiere verdi mentre 2 bandiere verdi sono state riconosciute a realtà valdostane.

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La sostenibilità degli imballaggi

Sostenibile.com green packagingLa sostenibilità è uno dei problemi più pressanti di oggi in tutto il mondo e, forse, soprattutto per l’industria dell’imballaggio. I progressi compiuti negli ultimi decenni non devono essere ignorati. Dal 2000 i livelli di riciclaggio nel mondo sono aumentati in modo significativo, e il volume di rifiuti inviati in discarica si è drasticamente ridotto su base pro capite.

Inoltre, stiamo assistendo al crescente uso delle nuove tecnologie. L’imballaggio “intelligente” e i nuovi sviluppi nel campo dei rivestimenti stanno giocando un ruolo fondamentale nel garantire che il packaging per il cibo e le bevande siano il più possibile riciclabili.

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