Archivi tag: ambiente

Climaera

Il progetto Climaera rientra nel programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Alcotra, sotto l’egida dell’Unione Europea su un periodo di tre anni (2017 -2020). Questo progetto ha molteplici obiettivi:

valutare la qualità dell’aria tra alcune regioni francesi (Provenza-Alpi-Costa Azzurra ed Auvergne-Rhône-Alpes) ed italiane (Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta), tenendo conto dei cambiamenti climatici;

elaborare delle indicazioni per diminuire i gas ad effetto serra e gli inquinanti, grazie agli scenari emissivi con orizzonte temporale 2030 e 2050 ed ad una lista ordinata di misure da tenere in considerazione.

Continua a leggere

Guardaroba ecologico in festa

Sostenibile.com swapArticolo di Carla

Sai che in Italia il consumo di abiti e di accessori è di circa 14 kg a persona, ogni anno? Purtroppo però la raccolta differenziata è di appena 1,5 kg ciascuno. Questo dato si può e si deve  migliorare, soprattutto perché il 95 % dei tessuti che finiscono in discarica potrebbe essere riciclato.

Ecco il dunque un buon proposito, dare una svolta “eco” all’armadio, riducendo gli sprechi e, meraviglia, scoprendo che si possono avere tantissime cose carine in più da indossare.

Continua a leggere

In Cammino per il Clima

La Coalizione italiana per il Clima aderisce con convinzione a In Cammino per il Clima, la marcia di 1500 km da Roma a Katowice (Polonia) per raccogliere le preoccupazioni e gli impegni dei cittadini sul cambiamento climatico, in vista della conferenza dell’ONU COP24 di Dicembre 2018.

La Coalizione nata nel 2015 per organizzare anche in Italia la marcia globale per il clima alla vigilia della Conferenza di Parigi, a cui aderiscono oltre 200 organizzazioni nazionali e territoriali che operano per la difesa dell’ambiente, la transizione giusta, nuove politiche energetiche e di trasformazione dell’economia e della società, per uno sviluppo sostenibile umano, accompagnerà i pellegrini nel loro cammino verso Katowice.

La marcia partirà da Piazza San Pietro in Roma il 4 Ottobre alle ore 10.00.

Continua a leggere

Le serre solari


Sostenibile.com serre solari
Articolo di Giorgio Mandolesi

Ben tornato caro lettore, dopo aver parlato di edifici ad energia “quasi zero”, oggi vorrei parlare di serre solari e della loro importanza in termini di sostenibilità.

La sostenibilità delle serre solari.

La serra solare è un sistema tecnologico largamente utilizzato nella progettazione bioclimatica, una disciplina, che si avvale di soluzioni alternative e innovative, sensibilizzando le scelte progettuali a gli aspetti climatici del luogo in cui si inserisce il progetto. La serra solare sfruttando delle radiazioni solari durante il periodo invernale, permette di “bilanciare” i carichi termici.

Continua a leggere

Orti de la Malpenga

Sabato 29 e domenica 30 settembre 2018 si terrà la IV Edizione di “ORTI DE LA MALPENGA – mostra mercato per l’orto, il frutteto d’autunno e altre meraviglie” organizzata dall’Associazione l’OrtoAccorto in collaborazione con l’Accademia Piemontese del Giardino (presieduta dall’arch. Paolo Pejrone), la Delegazione di Biella del FAI Fondo Ambiente Italiano, Slow Food condotta di Biella e l’Istituto Agrario biellese “Vaglio Rubens” IIS Gae Aulenti.

La manifestazione si svolge nel suggestivo parco storico – disegnato dall’architetto paesaggista Giuseppe Roda tra l‘800 e il ‘900 – della “Villa La Malpenga” di Vigliano Biellese (Biella) e nell’adiacente orto. I quattro ambiti principali sono:

Continua a leggere

Architettura sostenibile

Sostenibile.com casaQuando si parla di architettura e materiali ecosostenibili le reazioni possibili sono due: o si è entusiasti al pensiero di avere delle case progettate secondo i principi della bioarchitettura oppure si è scettici, magari perché si pensa che sia qualcosa di “precario” e poco sicuro. Beh, non è proprio così! Vediamo perché

Oggi l’architettura moderna sta recuperando molto dalla tradizione materiali sostenibili e la cosa curiosa e forse più innovativa nella sua semplicità sta nel fatto che si tratta di materiali costruttivi che risalgono all’antichità e che oggi vengono coniugati alle esigenze della casa moderna. 

Continua a leggere

Perché non costruire una casa in legno?

Sostenibile.com casa in legnoNon è un ritorno al passato quanto una riscoperta. Parliamo delle case di legno. Ad oggi in Italia ci sono oltre 250 le imprese che costruiscono strutture in legno, materiale che si sta sempre più confermando come il “nuovo” materiale da costruzione: naturale, inesauribile, ecologico e a costo contenuto.

Questi sono alcuni dei dati che sono emersi da diverse indagini recentemente condotte, infatti, tra il pubblico, i due elementi che stanno facendo riscoprire il legno come materiale da costruzione, sono stati: da una parte il rinnovato interesse per le rinnovabili, che hanno introdotto il concetto di risparmio energetico, tema senz’altro attuale e molto in voga, e dall’altro la nuova sensibilità verso le costruzioni ecosostenibili, questi due fattori stanno contribuendo a modificare anche la struttura del mercato immobiliare.

Continua a leggere

La creazione di futuro sostenibile deve iniziare ora

Sostenibile.com green economyAl giorno d’oggi, le persone sono troppo spesso costrette a scegliere tra fare ciò che è moralmente giusto e fare ciò che è economicamente vantaggioso. In effetti, tra loro le opzioni a volte sembrano escludersi a vicenda, rendendo la decisione di quale strada intraprendere eccessivamente impegnativo.

A volte, tuttavia, la rettitudine morale e interesse economico si fondono, presentando un’opportunità che non deve perdere.

L’imperativo morale è indiscutibile, gli effetti dei cambiamenti climatici – tra eventi meteorologici estremi, sbalzi di temperatura, e l’aumento del livello del mare – si fanno sempre più sentire acutamente tra i più poveri a livello globale. Inoltre il cambiamento climatico potrebbe accelerare la povertà e la disuguaglianza, il che significa che, a meno che non cambiamo rotta  in modo tempestivo, diminuirà – o addirittura sarà impossibile la possibilità per le generazioni future di raggiungere i loro obiettivi di sviluppo. Fare ogni sforzo per ridurre al minimo i cambiamenti climatici oggi è, molto semplicemente, la cosa giusta da fare.

Continua a leggere

La goletta dei laghi

Al via la quarta tappa dell’edizione 2018 di Goletta dei laghi sul Lago Maggiore, la campagna di Legambiente realizzata in collaborazione con il CONOU – Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati – e Novamont, che da 13 anni attraversa l’Italia per monitorare la qualità delle acque, degli ecosistemi e dei territori lacustri. Il lavoro della Goletta dei Laghi si concentrerà su due fronti principali di indagine: quello dell’inquinamento microbiologico e quello delle microplastiche sulle spiagge e in acqua.

L’equipaggio sarà operativo per i campionamenti sulle acque e sulle spiagge del Verbano dal 10 al 12 luglio.

«La Goletta dei Laghi ha il compito di individuare le criticità dei bacini lacustri, – spiega Simone Nuglio, responsabile della Goletta dei Laghi – non solo dove sappiamo esserci maggiore afflusso di bagnanti, ma soprattutto dove intravediamo un rischio più elevato di inquinamento, la cui causa è principalmente legata all’inefficienza del collettamento fognario dei comuni interni e ai pochi depuratori presenti che non riescono a raccogliere tutte le acque reflue. Anche quest’anno, per la terza volta, il fronte di indagine si estenderà anche alle microplastiche».

Continua a leggere

Quindici bandiere verdi

Quindici bandiere verdi e sei nere. Netta la prevalenza delle verdi, così distribuite: quattro in Piemonte, due in Valle d’Aosta, cinque in Lombardia, due in Trentino e due in Friuli Venezia Giulia. Delle nere, cinque sono rimaste entro i confini italiani (una in Lombardia, una equamente condivisa dalle province di Trento e Bolzano, una ancora alla provincia di Trento e due al Friuli Venezia Giulia), la sesta è stata assegnata al Ministero degli Interni francese.

Nell’insieme, il quadro che ne esce è un mosaico di situazioni differenti, ma al contempo tasselli che ben s’incastrano tra loro nel delineare il profilo della montagna alpina di oggi. Un territorio dove, a fianco di nuove e importanti forme di protagonismo volte alla sostenibilità ambientale e sociale, nella loro staticità si riproducono abitudini e scelte obsolete, dannose per il territorio oltre che prive di lungimiranza. Molti progetti e azioni, già stigmatizzati nel passato con l’assegnazione delle bandiere nere, sono riproposti nei territori senza soluzione di continuità.

Continua a leggere