Archivi tag: ambiente

L’urbanizzazione non salverà il mondo

Sostenibile.com smart cityArticolo di Camilla Munno

Entro il 2050 le città saranno invase dal 70% della popolazione, ma le infrastrutture del pianeta verranno devastate. Una sfida a tutto tondo che amministrazioni e cittadini dovranno affrontare e saper sostenere.

Da Singapore a Brisbane, da Stoccolma alle nostre realtà italiane all’avanguardia, i sistemi intelligenti stanno lottando, in alcuni luoghi già da parecchio tempo, per trovare soluzioni alla forte urbanizzazione e alla devastazione ambientale che sta colpendo il pianeta.

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L’economia delle rinnovabili

Sostenibile.com Energie rinnovabiliLa percezione pubblica verso l’energia rinnovabile è spesso in termini di salvaguardia dell’ambiente e di riduzione delle emissioni globali di anidride carbonica. Se è vero che l’energia rinnovabile offre grandi benefici per l’ambiente è ancora da dimostrare che sia la nostra principale speranza per decarbonizzazione, ma è altrettanto vero, ed è spesso trascurato, che l’energia rinnovabile offra notevoli benefici economici e sociali.

Mentre la maggior parte del lavoro si trova in un relativamente piccolo numero di paesi, sempre più paesi stanno implementando le energie rinnovabili e di conseguenza la creazione di nuovi posti di lavoro.

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Comuni Rifiuti Free

Una transizione completa a un’economia circolare in Europa potrebbe generare risparmi per circa 2 mila miliardi di euro entro il 2030; un aumento del 7% del PIL dell’UE, con un aumento dell’11% del potere d’acquisto delle famiglie e 3 milioni di nuovi posti di lavoro. Sono i dati da cui è partito il primo EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte organizzato a Torino da Legambiente nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti e in cui si è parlato delle migliori esperienze piemontesi in tema di economia circolare e al tempo stesso della necessità di politiche per rendere più virtuosa la gestione dei rifiuti nella nostra regione.

Un Piemonte che certo non brilla sul fronte della riduzione dei rifiuti e della raccolta differenziata. Secondo i dati presentati da Legambiente nel dossier Comuni Ricicloni Piemonte 2017 sono soltanto 13 i Comuni Rifiuti Free che, oltre ad aver raggiunto il 65% di RD, producono meno di 75 kg pro capite l’anno di rifiuti indifferenziati. Ma a preoccupare l’associazione ambientalista è anche l’esigua percentuale di Comuni che superano il 65% di raccolta differenziata previsto per legge: appena 242 su 1202, poco più del 20% del totale.

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Guardaroba ecologico in festa

Sostenibile.com swapArticolo di Carla

Sai che in Italia il consumo di abiti e di accessori è di circa 14 kg a persona, ogni anno? Purtroppo però la raccolta differenziata è di appena 1,5 kg ciascuno. Questo dato si può e si deve  migliorare, soprattutto perché il 95 % dei tessuti che finiscono in discarica potrebbe essere riciclato.

Ecco il dunque un buon proposito, dare una svolta “eco” all’armadio, riducendo gli sprechi e, meraviglia, scoprendo che si possono avere tantissime cose carine in più da indossare.

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Le serre solari


Sostenibile.com serre solari
Articolo di Giorgio Mandolesi

Ben tornato caro lettore, dopo aver parlato di edifici ad energia “quasi zero”, oggi vorrei parlare di serre solari e della loro importanza in termini di sostenibilità.

La sostenibilità delle serre solari.

La serra solare è un sistema tecnologico largamente utilizzato nella progettazione bioclimatica, una disciplina, che si avvale di soluzioni alternative e innovative, sensibilizzando le scelte progettuali a gli aspetti climatici del luogo in cui si inserisce il progetto. La serra solare sfruttando delle radiazioni solari durante il periodo invernale, permette di “bilanciare” i carichi termici.

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La creazione di futuro sostenibile deve iniziare ora

Sostenibile.com green economyAl giorno d’oggi, le persone sono troppo spesso costrette a scegliere tra fare ciò che è moralmente giusto e fare ciò che è economicamente vantaggioso. In effetti, tra loro le opzioni a volte sembrano escludersi a vicenda, rendendo la decisione di quale strada intraprendere eccessivamente impegnativo.

A volte, tuttavia, la rettitudine morale e interesse economico si fondono, presentando un’opportunità che non deve perdere.

L’imperativo morale è indiscutibile, gli effetti dei cambiamenti climatici – tra eventi meteorologici estremi, sbalzi di temperatura, e l’aumento del livello del mare – si fanno sempre più sentire acutamente tra i più poveri a livello globale. Inoltre il cambiamento climatico potrebbe accelerare la povertà e la disuguaglianza, il che significa che, a meno che non cambiamo rotta  in modo tempestivo, diminuirà – o addirittura sarà impossibile la possibilità per le generazioni future di raggiungere i loro obiettivi di sviluppo. Fare ogni sforzo per ridurre al minimo i cambiamenti climatici oggi è, molto semplicemente, la cosa giusta da fare.

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Perché non costruire una casa in legno?

Sostenibile.com casa in legnoNon è un ritorno al passato quanto una riscoperta. Parliamo delle case di legno. Ad oggi in Italia ci sono oltre 250 le imprese che costruiscono strutture in legno, materiale che si sta sempre più confermando come il “nuovo” materiale da costruzione: naturale, inesauribile, ecologico e a costo contenuto.

Questi sono alcuni dei dati che sono emersi da diverse indagini recentemente condotte, infatti, tra il pubblico, i due elementi che stanno facendo riscoprire il legno come materiale da costruzione, sono stati: da una parte il rinnovato interesse per le rinnovabili, che hanno introdotto il concetto di risparmio energetico, tema senz’altro attuale e molto in voga, e dall’altro la nuova sensibilità verso le costruzioni ecosostenibili, questi due fattori stanno contribuendo a modificare anche la struttura del mercato immobiliare.

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Smog e salute

Il Piemonte insieme alla Lombardia, all’Emilia Romagna e al Veneto, ha firmato a giugno il protocollo interregionale antismog. Siamo quasi a fine ottobre e la delibera per recepirlo è ancora ferma in Commissione Ambiente.

Non si hanno neanche notizie del nuovo Piano regionale antismog, in gestazione da ben 3 anni, la cui fase di osservazioni si è conclusa a metà agosto. Un insulto alla salute dei piemontesi che sono stufi di dover assistere ad atteggiamenti lassisti da parte di una classe politica che reputa non prioritario il tema della qualità dell’aria. Nessun alibi neanche per i Comuni che avrebbero potuto e dovuto anticipare le misure, già blande, previste dal protocollo interregionale. E’ questa la denuncia di Legambiente per bocca del presidente regionale Fabio Dovana.

Quest’anno il picco di polveri sottili nell’aria non ha aspettato il rigido inverno, anzi è arrivato con largo anticipo, prima in primavera e poi in autunno, complici i cambiamenti climatici e poi la mancanza di interventi strutturali da parte di regioni e sindaci per arginare il problema. Con un autunno quasi estivo e l’assenza di piogge, da gennaio a metà ottobre sono già 5 su 8 i capoluoghi piemontesi ad aver superato il limite di 35 giorni con una media giornaliera oltre i 50 microgrammi per metro cubo previsto per le polveri sottili (PM10).

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Il Festival del Social Walking

Sabato 14 e domenica 15 ottobre un evento di due giorni a ingresso gratuito dedicato al tema del viaggio lento. Camminare. Il Festival del Social Walking è il primo festival che si tiene a Milano presso CasciNet in Via Cavriana, 38 organizzato da ViaggieMiraggi e Altreconomia in collaborazione con CasciNet.

Racconti di viaggio insoliti, presentazione di libri sui cammini, attività per bimbi e famiglie, risto-bar e proiezioni. Un’occasione per parlare di turismo responsabile in Italia e all’estero e conoscere le esperienze di chi ha fatto del viaggio a piedi uno stile di vita.

Il programma

Il primo festival del Social Walking inizia sabato 14 ottobre alle ore 18 con un focus sul tema cammini accessibili in compagnia di Movimento Lento e Free Wheels Onlus. Si prosegue con due film del Festival del Cinema Africano e con l’esperienza di Anna Rastello, autrice di Il cammino di Marcella.

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L’edificio più sostenibile al mondo?

Sostenibile.com edificio sostenibileLo sapevate che gli edifici commerciali sono i maggiori responsabili per le emissioni di anidride carbonica nelle aree metropolitane? Ad esempio, gli edifici commerciali di New York City sono responsabili dell’80 per cento delle emissioni di anidride carbonica di tutta la città.

Tuttavia, molte città stanno intensificando i loro sforzi per la sostenibilità, in questo momento la città che può affermare di avere l’edificio più sostenibile al mondo è Amsterdam.

L’imponente edificio, progettato da PLP Architettura e sviluppato da OVG Real Estate, ha ottenuto una valutazione pari ad “eccezionale”, questo è il punteggio più alto mai registrato (98,36 per cento) dal Building Research Establishment.

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