Archivi tag: Cambiamenti climatici

Climaera

Il progetto Climaera rientra nel programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Alcotra, sotto l’egida dell’Unione Europea su un periodo di tre anni (2017 -2020). Questo progetto ha molteplici obiettivi:

valutare la qualità dell’aria tra alcune regioni francesi (Provenza-Alpi-Costa Azzurra ed Auvergne-Rhône-Alpes) ed italiane (Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta), tenendo conto dei cambiamenti climatici;

elaborare delle indicazioni per diminuire i gas ad effetto serra e gli inquinanti, grazie agli scenari emissivi con orizzonte temporale 2030 e 2050 ed ad una lista ordinata di misure da tenere in considerazione.

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Un nuovo modello di sviluppo

Sostenibile.com bandiera verdeE’ stata consegnata presso il Centro Congressi di Cantalupa (To) la Bandiera Verde di Carovana delle Alpi al progetto di Comunità Energetiche del Pinerolese.

Le Bandiere Verdi e Nere di Carovana delle Alpi vengono assegnate da Legambiente ogni anno per premiare chi si è adoperato per la valorizzazione e la difesa delle località montane e per denunciare situazioni di degrado e cementificazione.

Il Comune di Cantalupa è stato premiato dall’associazione ambientalista per aver avviato un piano di azione orientato all’autosufficienza energetica e volto alla costruzione di una comunità energetica locale.

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A qualcuno piace caldo

Sostenibile.com a qualcuno piace caldoLa responsabilità umana rispetto ai cambiamenti climatici registrati negli ultimi decenni è un dato di fatto per la comunità scientifica. Nonostante questo, l’ampia diffusione di argomentazioni senza fondamenta certe, a volte vere e proprie leggende metropolitane che negano l’esistenza delle variazioni climatiche, fa sì che la percezione pubblica delle sue cause non stia progredendo di pari passo con la crescita del problema.

Per riflettere su questa questione, Istituto Oikos Onlus, in collaborazione con Oxfam Italia, presenta mercoledì 22 aprile lo spettacolo A QUALCUNO PIACE CALDO – Prendere (quasi) sul serio il clima che cambia. L’evento, che andrà in scena all’Auditorium di via Valvassori Peroni 56 a Milano, unisce il racconto scientifico dei cambiamenti climatici alla proiezione di immagini, video, brevi spezzoni di film, grafici e riflessioni ironiche sullo strano modo in cui i mezzi di comunicazione affrontano questo problema.

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MEETmeTONIGHT MILANO 2014

Sostenibile.com la notte dei ricercatoriArticolo di paolafiano

Anche quest’anno all’interno dei Giardini Indro Montanelli di Milano si è tenuto l’appuntamento con la scienza.

La notte dei ricercatori ha permesso di conoscere i ragazzi che lavorano nella ricerca scientifica e grazie ai quali è stato possibile vedere una piccola sintesi del grande impegno che c’è dietro un risultato scientifico.

La notte dei ricercatori è stata organizzata esplorando temi che anticipano l’evento che metterà Milano in primo piano nel mondo, ovvero EXPO2015.

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People’s Climate March

Sostenibile.com PCMlargestmarchSi è svolta il 21 settembre in 3.000 città del mondo la più grande mobilitazione globale per il clima della storia.

In attesa del Climate Summit, l’incontro d’emergenza dell’ONU voluto da Ban Ki-Moon per discutere del problema del cambiamento climatico società civile, che si terrà oggi a New York, ambientalisti, movimenti e semplici cittadini si sono mobilitati domenica 21 settembre. Il messaggio è chiaro: le Nazioni devono agire subito per affrontare il cambiamento del clima. Prima che sia troppo tardi.

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Kellogg risponde all’appello di Oxfam

Sostenibile.com scopri il marchioDopo General Mills, Kellogg è oggi il secondo gigante dell’industria alimentare a prendersi l’impegno di tagliare le emissioni dei gas serra nelle proprie filiere produttive. La risposta arriva dopo l’incredibile pressione esercitata dagli  che hanno firmato la petizione lanciata da Oxfam nell’ambito della campagna Scopri il marchio.

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Continua la lotta ai cambiamenti climatici

Sostenibile.com scopri il marchioOxfam ha ufficialmente comunicato che General Mills – l’azienda che produce fra la altre cose il gelato Häagen-Dazs e i tacos Old El Paso – ha preso impegni per la lotta al cambiamento climatico che nessun altra azienda dell’alimentare ha mai preso.

Oxfam accoglie favorevolmente l’impegno assunto dallaGeneral Mills per l’adozione di misure volte ad una decisa riduzione delle emissioni di gas serra nelle proprie filiere produttive. Un passo che porterà una delle dieci maggiori aziende mondiali del settore alimentare a spingere per un’azione politica che affronti il fenomeno dei cambiamenti climatici, oggi sempre più urgente.

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Quando il cerchio non è magico

Sostenibile.com cambiamenti climaticiTempeste, alluvioni, siccità, eventi meteorologici estremi sono tra gli effetti più eclatanti del cambiamento climatico. Ma non sono i soli, perché ce n’è un altro meno riconoscibile e certo meno conosciuto: la fame. Questi eventi infatti hanno un forte impatto sulle riserve di cibo del pianeta, e gli effetti sono già visibili: aumento dei prezzi, aumento della fame e della povertà, distruzione delle vite e delle capacità di reddito degli uomini e delle donne che coltivano il pianeta. Secondo gli esperti, entro il 2050 potrebbero esserci oltre 50 milioni di affamati in più a causa dei cambiamenti climatici.

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Cambiamenti climatici una minaccia per la sicurezza alimentare

Sostenibile.com cambiamenti e ciboI cambiamenti climatici sono una realtà con cui fare i conti fin da subito, per la sicurezza alimentare di miliardi di persone. Questo è il messaggio che è stato “lanciato” dagli esperti dell’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change), nella seconda parte del Quinto Rapporto che è stato pubblicato a Yokohama e che servirà da base ai prossimi negoziati sul clima.

In un mondo dove oggi si contano ben un miliardo di persone che soffrono la fame, i cambiamenti climatici sono già ora la causa di mancanza di cibo per milioni di famiglie. E’ essenziale quindi fin da subito una decisa inversione di rotta e questa non può avvenire senza un’azione urgente su adattamento e riduzione delle emissioni di gas serra.

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L’agricoltura è sostenibile?

Agricoltura sostenibile

Se ne parla e se ne discute da anni se l’agricoltura possa essere realmente sostenibile. Per rispondere a questa domanda due ricercatori dell’università di Iowa hanno messo a punto un esperimento per coniugare le moderne tecnologie in agricoltura con quelle tradizionali.

Il ricercatore Adam Davis del Ministero dell’Agricoltura statunitense e l’agronomo Matt Liebman dell’Università dell’Iowa, hanno iniziato a coltivare in una fattoria 8 ettari di terra. Nella fattoria sono stati ricavati 3 appezzamenti che hanno coltivato utilizzando tre diversi metodi.

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