Archivi tag: Comunicazione

Systemic food in formato 50×70

Articolo di Lorenzo Marinone

posterheroes4_plugSystemic food. Il diritto all’alimentazione messo al centro della questione sociale odierna. E in un orizzonte globale. Cibo sistemico: questo il titolo della quarta edizione di Posterheroes, il concorso di social communication ideato e promosso dall’associazione no profit PLUG e presentato lo scorso fine settimana durante la Dublin Design Week.

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River Eyes: cortometraggi sulla questione fluviale

Articoli di Camilla Munno

river_eyes_concorsoGli ecosistemi fluviali piemontesi stanno affrontando una profonda crisi: la qualità delle acque è peggiorata e la loro quantità è in diminuzione. Il rapporto sulle crisi ambientali dei corsi d’acqua piemontesi ha messo in evidenza come questo provochi un aumento della temperatura e un abbassamento del tasso di ossigeno, con una costante diminuzione della capacità autodepurativa e una grande mortalità di specie ittiche.

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La storia delle cose

La storia delle cose è un breve documentario animato sul ciclo di vita dei beni materiali. Il documentario critica l’eccessivo consumismo e promuove la sostenibilità. Rilasciato nel 2007, è narrato da Annie Leonard, diplomata a Barnard College e laureata a Cornell University in “pianificazione di città e regioni”.

“Critical mass”. Documentario su uomini, topi e crescita demografica

Articolo di Lorena Gresl

Creato da Mike Freedman, regista e scrittore indipendente, al suo primo progetto di carattere ecologico, il documentario tenta di rispondere alla domanda “quali sono gli effetti della crescita esponenziale del genere umano?”.

Come ogni pellicola divulgativa di tema sociale, politico e culturale, essa trae una grandissima parte del suo contenuto, potrei dire quasi la totalità, da interviste a scrittori, professori o esperti di varia autorevolezza e attendibilità che operano in settori diversi: sviluppo ed economia, medicina e salute, energia, ecologia, antropologia,  alimentazione e  agricoltura e così via. Continua a leggere

UNITED DOLORS OF BENETTON

Articolo di Marco Appiotti

“Il subvertising ha molte sfaccettature ma si caratterizza come una forma di interazione avanzata con i messaggi pubblicitari che popolano lo spazio urbano metropolitano. Superando il limite dello spettatore passivo, analizzando il messaggio pubblicitario tenta di metabolizzarlo per poi cortocircuitarlo, riutilizzarlo mettendone in luce oltre alle F2caratteristiche peculiari del modello comunicativo alcune delle contraddizioni che viviamo ogni giorno, sia come consumatori di merci che come spettatori della più grande e prolifica industria della comunicazione: la pubblicità. Lavorando sia sul piano dell’impatto visivo che di quello della formazione di senso, con metafore mutuate dal classico schema pubblicitario, chi si occupa di subvertising si trova ad interagire con il media pubblicitario in maniera simile a quella dei professionisti del settore, muovendo però dalla necessità di reagire alle onde che si infrangono contro i propri sensi.” Continua a leggere

Monnezza Pattume Rumenta

 

Articolo di Lorenzo Marinone

 

 

“Forse non vi è mai capitato di entrare in quello che chiamano il polmone del supermercato. È il dietro le quinte: una stanza dove vengono ammassati i prodotti in via di scadenza, invenduti, prima di venir buttati. Gettati via come rifiuti”.

Andrea Segrè parte dalla parola rifiuto per proporre la sua rivoluzione, grammaticale innanzitutto. Docente all’università di Bologna e ideatore del progetto Last Minute Market, Segrè mette nel calderone di proposte di Biennale Democrazia il suo obiettivo: spreco zero. Cioè abolire i rifiuti. Non producendoli, quindi attraverso il recupero. Ma soprattutto cambiando mentalità. Continua a leggere

To Bes or not to Bes

 

Articolo di Lorenzo Marinone

 

Robert Capa, Un pastore siciliano indica la strada ad un militare americano, 1943

 

Vorrei fare insieme a voi un piccolo esercizio di traduzione usando due esempi.

Primo esempio. Prendiamo la fotografia qui sopra. La conoscete sicuramente. Fu scattata all’indomani dello sbarco americano in Sicilia,  durante la seconda guerra mondiale. Una delle cose che mi sono sempre chiesto guardandola è: ma come diavolo fanno a capirsi? Il soldato vorrà informazioni sulla natura del territorio, sulla posizione esatta delle truppe nemiche, sul tempo che ci vuole per spostarsi da un paese all’altro. Gli servono notizie precise. Quello che potrebbe essere scritto su un dispaccio militare: Continua a leggere

Storia di una Lasagna e del Continente che le insegnò a nitrire

 

Articolo di Lorenzo Marinone

 

 

A guardarli neanche troppo da vicino, sembra che i nostri rappresentanti abbiano una spiccata attitudine a comportarsi come bambini di 5 anni. Può suonare strano, specie sotto elezioni, ma non sto parlando della politica di casa nostra. Mi riferisco alla storia della carne di cavallo nei surgelati e al balletto di responsabilità che in questi giorni va in scena da un angolo all’altro del continente.

Irlanda e Regno Unito si sono ritrovati la patata bollente fra le mani e non hanno nessuna intenzione di finire scottati. L’Irlanda, presidente di turno dell’UE, ha sottilmente accusato la Polonia, che ha frettolosamente smentito, indignata. Nel frattempo altri paesi del nordeuropa si son ritrovati coinvolti loro malgrado (i miracoli della grande distribuzione…). La Svezia, che di surgelati se ne deve pur intendere, ha fatto sapere che la colpa non può che essere della Francia. La Francia, con gli stivali e la mimetica ancora pieni di sabbia del deserto, ha giocato di sponda suggerendo che i veri colpevoli siano Cipro, Romania e Olanda. Non che si attribuisca loro cattive intenzioni: quegli sbadati avrebbero solo sbagliato a etichettare la carne. Continua a leggere

Bufale verdi…

 

Articolo di Lorenzo Marinone

 

 

Ieri mattina parecchi romani si saranno chiesti se non fosse il caso di prendere un altro caffè, darsi un po’ di pizzicotti e avere la prova provata di essere davvero svegli. Come ogni giorno, chi scende dal treno ha potuto prendere una copia di Metro e darci un’occhiata prima di andare al lavoro. Ma le notizie stampate nero su bianco hanno fatto deragliare il tran-tran quotidiano, dandogli un’inattesa svolta green.

Bersani denuncia l’assurdità di una campagna elettorale basata sull’IMU perché “cosa raccontiamo alle madri di quei bambini che respirano veleni? Che gli rimoduliamo l’imposta sulla prima casa? Non basta”, e spinge sull’acceleratore con le rinnovabili. Monti rilancia a stretto giro annunciando che “l’Italia non è il Texas, il nostro petrolio è il sole”. Berlusconi cerca il sorpasso ricordando che la sua villa di Arcore ha vinto un premio internazionale per la riduzione dei consumi. E poi ancora un enorme parco eolico in progetto al largo delle coste di Taranto a sfidare i torrioni dell’Ilva, i siciliani in rivolta contro le nuove trivellazioni al grido di “u mari nun si spirtusa”, America e Cina cadute sulla via di Damasco e unite nella tutela dell’ambiente. Continua a leggere