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Se dico co-sewing, dico Mai Gad!

Sostenibile.com cucito-condivisoArticolo di Marta Zanetta

Non più monitor ma macchine da cucire sulle scrivanie (tavoli da taglio), non più penne ma ago e filo per lavorare e realizzare i tuoi progetti: questa non è una storia fantastica, questa è la storia di Silvia Maiorana, giovane designer e stylist piemontese e del suo co-sewing space Mai Gad di Torino. http://www.cucitocondiviso.it/.

Inserito all’interno del Cortile de Maglio a due passi dal Gran Balon, mercato del vintage imperdibile ogni seconda domenica del mese per gli appassionati del genere, Peggy Journal ha scoperto questo luogo magico e colorato dove i sogni diventano realtà e dove i progetti si trasformano in tendenze.

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Bat Sharing

BATSHARING-iconBat Sharing è un’app iOS e Android rilasciata a Febbraio 2014 da Emiliano Saurin, developer, e Serena Schimd, designer.

E’ un progetto autoprodotto e autofinanziato nato dalla necessità di semplificare l’utilizzo dei vari servizi di car-sharing in costante espansione nei comuni italiani e con la speranza che sia utile alla diffusione del concetto di sharing.

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Contenitori di domani

Sostenibile.com contenitori di domaniArticolo di Camilla Munno

Le officine, le fabbriche dismesse i distretti dell’industria sono ormai tracce storiche inutilizzate delle nostre città, per questo alcune realtà territoriali italiane hanno pensato di riqualificarle rendendole vere e proprie officine creative del domani.

Centri di produzione culturale capeggiati da associazioni, enti locali, circoli che hanno pensato ad una riqualificazione di questi luoghi come contenitore temporaneo e non delle proprie attività, inserito in una trama storica di valore per molte città italiane.

Riqualificare non costruire, utilizzare ciò che si ha e che a segnato il passato di una città per farlo diventare il tramite per innovare il futuro.

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Car sharing only

Car sharingQuali sono le caratteristiche principali del car sharing? Meno traffico, maggiore qualità dell’aria e più risparmio.

Il car sharing si presenta con questi punti di forza e grazie a questi è in grado di generare sempre più interesse in Europa e in Italia. In Europa nel 2012, è stato utilizzato da 800 mila persone, che hanno condiviso 22mila automobili.

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Una piattaforma per lo sharing

I food shareIl paradigma del millennio, se non l’avete capito, si chiama “sharing” ovvero condivisione. Nato nella fine degli anni ‘90 dove si condividevano soprattutto file di tipo musicali, virato ben presto su altri tipi di servizi, lo sharing ha assunto delle connotazioni più sociali. E’ così che sono nati diversi servizi dal car sharing al bike sharing,  tutti uniti dalla caratteristica, per funzionare, di sfruttare la tecnologia e la condivisione.

Con questa premessa ci fa piacere parlare della prima piattaforma italiana di food sharing nata dall’unione della tecnologia con il sociale, perché come campeggia sul sito http://ifoodshare.org , condividere il cibo è un atto d’amore. Una simile piattaforma di food sharing è già attiva in Germania. Continua a leggere

L’orto per famiglie nasce a scuola

Orto per famiglieUn “Orto per famiglie” a poca distanza dal centro di Torino: è l’idea resa realtà da un gruppo di genitori e insegnanti della scuola media Manzoni. Si tratta di un’attività svolta al di fuori delle mura e dell’orario scolastico, in cui i protagonisti sono proprio gli adulti. L’obiettivo, ci racconta la referente prof.ssa Carla Cerutti, è avere uno spazio di condivisione di attività manuali; attraverso la scuola è stata lanciata la proposta, raccolta da alcune famiglie che ora gestiscono insieme il progetto di autoproduzione. Alla Manzoni, d’altra parte, il tema non è nuovo: nel cortile cresce rigoglioso un orto didattico curato, in questo caso, dagli studenti.

Un ruolo fondamentale per l’avvio dell’Orto per famiglie è stato giocato dalla fattoria didattica Propolis, che ha messo a disposizione un terreno, il quale altrimenti sarebbe rimasto incolto, alcuni materiali, l’acqua e tanti preziosi suggerimenti.

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