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Cambiare il mondo con occhi nuovi. Il Salone del Gusto e la visione sistemica

 

Articolo di Carolina Gomez

 

 

Dal 25 al 28 Ottobre 2012 Lingotto Fiere apre le sue porte alla nuova edizione del Salone del Gusto, l’imperdibile appuntamento con Slow Food, che quest’anno rafforza la collaborazione con Terra Madre. Slow Food e Terra Madre sono due delle associazioni impegnate sul fronte cibo e agricultura più prestigiose a livello mondiale.

Questa edizione del salone, aperto  per la prima volta al pubblico, ci avvicina alle criticità del mondo agricolo e all’importanza della qualità, dei prodotti locali e della tradizione. Ci insegna inoltre l’impatto ecologico, climatico, economico e sociale che genera la produzione di cibo: tra produttori, cuochi, laboratori del gusto, conferenze ed altre attività educative, ci insegna insomma che è possibile preservare il patrimonio culturale e ambientale legato alla gastronomia e rivitalizzare le micro-economie locali.

Però quello che molti non sanno è che dietro a questa manifestazione che espone la qualità e unicità dei prodotti Piemontesi, c’è una grandiosa innovazione, un’azione che cambia interamente il panorama delle fiere internazionali. Continua a leggere

Cosa sono le smart cities

Con il termine Smart Cities si intende un insieme coordinato di interventi che mirano a rendere la città più sostenibili da un punto di vista energetico-ambientale, sia nelle case quanto nelle strade.

Il termine sostenibilità, in questo caso, è inteso anche nella qualità dei servizi urbani e nella qualità stessa della vita all’interno della città.

Il concetto di “smart city” individua quindi l’insieme organico dei fattori di sviluppo di una città mettendo in risalto l’importanza del “capitale sociale” di cui ogni ambito urbano è naturalmente dotato.

Non si tratta quindi di fermarsi al concetto di “città intelligente” intesa come “città digitale”, ma di fare un passo in avanti.

Ma quali sono in parametri che definiscono le smart cities? I parametri presi in questione sono: Smart Economy, Smart Mobility, Smart Environment, Smart People, Smart Living e Smart Governance.

L’insieme di questi sei parametri, studiati scientificamente da un gruppo di ricercatori guidato dal professor Dr Rudolf Giffinger del Centre of regional Science della Vienna University of Tecnologies, individua in pratica l’essenza di una smart city, che è quindi qualcosa di più che una città digitale o tecnologicamente avanzata: è l’insieme organico e multiforme del capitale fisico ed economico, e di quello intellettuale e sociale.

Questo accento al capitale intellettuale e sociale, di per sé coinvolge già gli abitanti come uno dei fattori essenziali per la crescita di una città: spiega insomma che quanto più è vivibile una città, maggiore sarà il grado di smartness (competitività, creatività) dei cittadini che la abitano, e conseguentemente dello sviluppo della città stessa.

Per realizzare questo “collante” tra questi parametri si fa ampio utilizzo di tecnologie ICT (tecnologie dell’ informazione e della comunicazione) e soprattutto di “intelligenza” e di capacità di progettazione sistemica, da cui il suffisso “Smart”.

In particolare il design sistemico consiste nell’analizzare il contesto dove sono inserite varie attività, ad esempio quelle commerciali, e il modo con cui si relazionano con le altre realtà. Il design sistemico può portare una nuova visione di come fornire prodotti e servizi che tengano in considerazione il valore dell’ambiente, del territorio, della comunità e dell’identità culturale.

Come risultato, questa forma innovativa di design può suggerire nuove pratiche di sviluppo e gestione in grado di ridurre la produzione di emissioni e generare così un benessere diffuso.

L’ecosistema urbano si presenta come un addensamento geografico di reti di relazioni strutturali (frazioni, quartieri, strade, aree verdi, aree coltivate), materiali (scambi di merci, mobilità, rete idrica ed energetica) ed immateriali (comunicazione, servizi).

Il tema delle Smart City è quindi complesso ed affascinante, e sarà sicuramente uno dei principali ambiti di ricerca e sviluppo dei prossimi anni. Le città si distingueranno tra di loro in modo forse anche più marcato rispetto a quanto avviene tra le rispettive nazioni, ed in questo processo saranno sempre più importante anche l’attività e la partecipazione diretta dei singoli cittadini per le decisioni da prendere e le misure da attuare nella loro città.

Noi di sostenibile.com abbiamo iniziato questo progetto con l’obiettivo di creare uno strumento partecipativo in grado di stimolare sempre di più le persone a trovare quella che è la loro anima e a offrire il proprio contribuito per la costruzione di una città migliore!

L’uscita dalla crisi economica ed il miglioramento delle condizioni di vita di tutti passa anche dalle smart cities.

Ma quali sono le smart cities in Italia e nel mondo? In questo breve articolo vengono presentatati alcuni esempi [link]