Archivi tag: eolico

Possiamo fare a meno del petrolio? E del gas “naturale”?

Articolo di Umberto Novarese – Fondazione Telios

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Spesso ci si dimentica che non è tanto il grado di inquinamento a creare l’effetto-serra e il conseguente riscaldamento globale, quanto la combustione: ossia bruciare petrolio, gas “naturale” (cioè metano), carbone e altri combustibili.

La CO2, anidride carbonica, che si sviluppa dalle combustioni, crea quella specie di spessa pellicola che al di sopra delle nubi fa da vetro-serra al globo terrestre, con tutto ciò che ne consegue. Conclusione: un’auto che va a gasolio, benzina, metano, gas di petrolio liquefatto (gpl), inquina in modo decrescente, sì, ma emette CO2 in proporzione alla cilindrata, comunque.

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Eolico: va dove ti porta il vento

 

Articolo di Germana Ravazzolo

 

 

Nel 2011 il Dott. Marco D’Ambrosio si è laureato presso il Politecnico di Torino con una tesi dal titolo “Wind power system: the case of 200 kW vertical axes wind turbine” – “ Sistemi eolici: il caso di una turbina da 200 kW ad asse verticale”, conducendo una parte delle ricerche presso L’università di Halmstad, Svezia.

Per capire meglio la novità introdotta dal suo progetto, è utile richiamare alcuni concetti e cenni generali; comunemente  la pala eolica è un elemento metallico verticale la cui altezza, dipendente dalla potenza installata, può arrivare ad alcune decine di metri, sulla cui sommità ruotano una due o più normalmente tre pale sagomate secondo un profilo alare, manufatto facilmente  associabile nel nostro immaginario  ad una girandola  o ad un mulino a vento olandese, soprattutto per la similitudine di funzionamento.

L’ elevazione della pala dal terreno permette di sfruttare al massimo il gradiente del vento, che è pari a zero a contatto con il suolo e cresce man mano che si sale verso l’alto;  il principio di funzionamento si basa essenzialmente su due concetti fisici che sono  la portanza e il trascinamento. Continua a leggere

Sole o vento?

Sostenibile.com eolico vs solareLa regina delle energie rinnovabili, in Italia, è quella che arriva dal sole, ma nei prossimi anni potrebbe non essere più così scontato. L’energia che si ricava dal vento sembra infatti pronta a diventarne a pieno diritto la principale antagonista. Merito dell’evoluzione tecnologica collegata, della filiera industriale e soprattutto sulla redditività che si potrebbe generare.

Attualmente in Italia il costo per generare un megawattora è pari a circa 40€, ma si ipotizza che salirà nel lungo periodo, e le proiezioni indicano che potrebbe arrivare a 60€ nel 2020, consentendo così all’eolico di diventare molto competitivo, sfruttando l’attuale basso utilizzo, rispetto alla Germania, dove la potenza installata è pari a circa quattro volte quella italiana, non sarebbe trascurabile si potesse arrivare a raddoppiare la potenza installata.

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Come funziona un impianto eolico

2323Sostenibile.com impianto eolico

Come funziona un impianto eolico? Abbiamo già parlato di impianti ad asse verticale, ora vi diamo una breve spiegazione del funzionamento di quelli  ad asse orizzontale. L’energia elettrica prodotta avviene attraverso la trasformazione dell’energia cinetica posseduta dal vento e richiede macchine estremamente complesse e sofisticate.

La progettazione e la costruzione di queste macchine è uno dei settori della meccanica più all’avanguardia con tecnologie paragonabili a quelle dell’industria aeronautica e aerospaziale. Lo sviluppo continuo delle conoscenze aerodinamiche nel settore, la massimizzazione delle prestazioni, la ricerca di nuovi materiali e di sistemi di controllo sempre più sofisticati e sempre più spesso affidati a sistemi computerizzati e tele-controllati, possono rendere obsolete macchine progettate solo pochi anni fa anche se ovviamente i principi di funzionamento sono i medesimi.

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L’energia del futuro?

Sostenibile.com eolicoSecondo quanto è stato elaborato nel rapporto Global Wind Energy Outlook 2014 presentato da QWEC e Greenpeace International, negli ultimi due anni il comparto delle energie rinnovabile ha mostrato una brusca flessione di mercato, andando a smorzare l’entusiasmo forse eccessivo che potessero risolvere completamente i problemi derivanti dall’utilizzo del petrolio.

Secondo il rapporto ora, sembra che le nuove stime del settore mettano in evidenza una nuova controtendenza, ora ben più marcata della precedente e potenzialmente duratura nel tempo, che potrebbe spostare gli equilibri energetici verso l’utilizzo sempre maggiore delle energie rinnovabili a livello mondiale.

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Eolico, perché non investire?

Sostenibile.com giornata mondiale del ventoIl 15 maggio 2014 si è celebrata la giornata mondiale del vento. Recentemente abbiamo scritto dell’importanza del vento tra le fonti di energia rinnovabile, ma qual è la situazione in Italia? L’Italia nel 2013 era al settimo posto mondiale come potenza installata e al quarto in Europa.

Il rapporto Ren (Renewable Energy Policy Network) certifica che a fine 2013, l’Italia contava una potenza installata di 8,6 Gw nell’eolico, in grado di soddisfare i fabbisogni energetici di oltre 5,5 milioni di famiglie italiane, confermando di fatto la settima posizione mondiale del 2012 dopo Cina, Usa, Germania, Spagna India e Regno Unito. Le nuove installazioni sono state di appena 0,4 Gw, contro gli 1,3 Gw aggiunti nel 2012.

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La corsa a ostacoli delle fonti di energia rinnovabili

Sostenibile.com energie rinnovabili in Italia

 

Articolo di Umberto Novarese Fondazione Telios

Abbiamo scritto in un precedente articolo un paio di obiezioni rivolte al fotovoltaico: ciclo di vita dei pannelli e impatto visivo dei campi fotovoltaici a terra.

Altre obiezioni diffuse sono: si fa un favore all’industria straniera; è solo una grande speculazione; cosa succede al silicio e al resto dei pannelli a fine vita (problema del riciclo); si sottrae terreno all’agricoltura.

Partiamo dal primo punto: “Si fa un favore all’industria straniera? Tedesca ieri, cinese oggi: si? No?”

Nel caso del fotovoltaico, al momento del decollo, anche gli imprenditori italiani furono tentati dall’investire in questo settore emergente.

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Cuba sperimenta le energie rinnovabili con 14.000 pannelli fotovoltaici

sostenibile.com eolico a CubaLe energie rinnovabili, per fortuna, non conoscono confini. Cuba ha iniziato un programma per liberarsi, almeno in parte, dall’energia prodotta dai combustibili fossili. Per ottenere questo risultato ha iniziato l’installazione di un parco fotovoltaico dotato di 14.000 pannelli nella provincia di Cienfuegos a 250 Km circa dalla capitale l’Avana.

Il paese sotto embargo Usa da decine di anni, ha deciso di “sfruttare” una delle sue risorse naturali che l’hanno resa famosa al mondo.

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A giugno aumenta la quota di energia elettrica derivante dalle rinnovabili

Fiere-energie-rinnovabili-nel-mondoA giugno leggendo il rapporto mensile Terna giugno 2013, la produzione di energia elettrica derivante dalle energie rinnovabili, solare, eolico, geotermico, biomasse e idroelettrico ha toccato il 50,2% rispetto allo stesso mese del 2012.

Sicuramente per quanto riguarda l’idroelettrico, le nevicate invernali e un maggio particolarmente piovoso hanno contribuito non poco, e l’estate con l’allungarsi delle giornate ha aiutato non poco il fotovoltaico.

Addirittura in un caso, domenica 16 giugno, per un paio d’ore ora, le energie da fonti rinnovabili hanno addirittura coperto il 100% del fabbisogno, mentre sul totale della mensilità la copertura è stata del 44,3%.

Tralasciando i facili ottimismi e considerando che certi tipi di energie rinnovabili di sostenibile e green abbiamo solo il colore, questo ci sembra un buon risultato, sicuramente un segnale che le possibilità ci sono, quello che manca è la perseveranza e alle volte una politica poco attenta.

Smart Energy System

 

 

Produrre energia a ciclo continuo e scollegarsi dalla rete elettrica. Succede a Monsano, in provincia di Ancona, dove è stata realizzata una casa completamente scollegata dalla rete elettrica e dalla rete per la fornitura di gas.

Probabilmente siamo ancora lontani dal vedere l’impianto installato nelle case di tutti. La casa è alimentata da un impianto fotovoltaico e da un minieolico ed è dotata di un sistema di immagazzinamento dell’energia prodotto in eccesso durante il giorno e non utilizzata. Il sistema che gestisce l’energia è  denominato SES e consente di controllare e gestire i flussi di energia prodotta.

Il sistema si compone di un impianto fotovoltaico e eolico, come detto, e di un impianto dotato di pompa di calore per sostituire la caldaia, l’eventuale energia in eccesso può essere venduta alla rete elettrica nazionale rilasciandola nelle ore in cui la produzione è più bassa, in caso di necessità.

L’articolo completo lo trovate qui