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Il paniere dei prodotti del Gac

Sostenibile.com il paniere del GacArticolo di Gaia Matteucci

Oltre al funzionamento logistico, una delle attività più impegnative nel momento di attivare un progetto di gruppo d’acquisto, è la selezione della lista di produttori da cui rifornirsi. Mentre nei Gas tale scelta viene presa in modo orizzontale e partecipato tra tutti gli iscritti, nel progetto “Collettivo è Meglio” l’attore principale nella selezione dei produttori è il Movimento Consumatori.

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Gruppi di acquisto… Cosa fare?

Sostenibile.com gruppi di acquistoArticolo di Gaia Matteucci

Se vuoi iniziare a dar senso ad un atto quotidiano spontaneo come quello del far la spesa puoi iniziare a scegliere l’esperienza di acquisto che più si adatta a te.

Se ti senti portato ad inserirti nelle dinamiche operative e decisionali di un gruppo di acquisto, aiutarlo a crescere, dar attivamente il tuo attivo contributo, puoi aderire ad un Gas cercando quello più vicino al tuo quartiere o al tuo luogo di lavoro e informarti se è possibile farne parte.

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I gruppi di acquisto solidali: una panoramica (parte due)

Sostenibile.com gruppi di acquistoArticolo di Gaia Matteucci

La comunicazione all’interno del gruppo di acquisto avviene quasi esclusivamente via e-mail. In questo modo vengono eseguiti gli ordini, inviate le comunicazioni e fissati gli incontri. In genere viene individuato un referente (talvolta due) per ogni prodotto acquistato.

Questa persona, spesso rappresentata da colui che propone il prodotto, ha l’incarico della gestione completa dell’acquisto che consiste nelle attività di: informare il Gas circa le modalità di acquisto, raccogliere gli ordini e inoltrare l’ordine complessivo al produttore, organizzare il metodo di trasporto, eseguire il pagamento, depositare il prodotto nella propria abitazione o nelle strutture a disposizione del Gas e, infine, distribuire il prodotto tra i membri.

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I gruppi di acquisto solidali: una panoramica (parte uno)

Sostenibile.com gruppi di acquistoArticolo di Gaia Matteucci

I gruppi di acquisto nascono su iniziativa dei consumatori. Sono gruppi di persone, in genere amici, conoscenti o persone che condividono ad esempio lo stesso palazzo o luogo di lavoro, che decidono di acquistare periodicamente (generalmente a cadenza settimanale) prodotti direttamente dai produttori locali mediante ordini collettivi.

In Italia tali iniziative si concretizzano nei GAS, Gruppi di Acquisto Solidali, diffusi a partire dal 1994, quando nasce il primo Gas a Fidenza.

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Il progetto Gac

GAC_183x160_02_b-1I GAC (Gruppi di Acquisto Collettivi) nascono nel 2007 dal progetto “Collettivo è Meglio!”, parte integrante del programma Fragili Orizzonti, promosso dalla Provincia di Torino. Sono gestiti interamente dall’associazione Movimento Consumatori attraverso risorse economiche messe a disposizione dalla Provincia di Torino.

Si tratta di un progetto che favorisce gli strati sociali cosiddetti “vulnerabili” ovvero coloro che, per condizioni oggettive legate ad aspetti quale salute e lavoro, rischiano un significativo impoverimento delle loro condizioni materiali.

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Come funziona un GAC?

GAC_183x160_02_b-1Articolo di Gaia Matteucci

Nel descrivere il funzionamento e l’organizzazione dei Gac è opportuno sottolineare sinteticamente le differenze che lo distinguono dai Gruppi d’Acquisto Solidale (Gas).

I Gas solitamente rispondono ad una dinamica organizzativa autogestita a bassa intensità logistica, ogni componente assorbe in modo volontario il costo di distribuzione degli acquisti. La loro struttura è caratterizzata da un numero di consumatori relativamente piccolo, la cui crescita è auto-limitata: superata una certa soglia i Gas manifestano sovente fenomeni di gemmazione.

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Gruppi di acquisto una breve intervista

Sostenibile.com gruppi di acquistoNel servizio del Tg3 Regionale Piemonte del 8/1/15 si parla di gruppi di acquisto e si parla anche di sostenibile.com.

Acquistare insieme è una formula che convince, soprattutto in tempi di crisi. Crescono le realtà di gruppi di acquisto sul territorio: nella sola Torino sono più di 5000 le persone che acquistano così.

Dal produttore al consumatore i passaggi sono ridotti all’osso, la quota di iscrizione è minima, gli ordini sono raccolti via mail.

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Il progetto Tatawelo: un caffé al sapore di dignità

Articolo di Gaia Matteucci

caffé_TataweloDomandarsi cosa si nasconde dietro a gesti automatici e scontati come quello del caffè che beviamo tutti i giorni, più volte al giorno, non è poi così immediato. Il caffè, bene coloniale per eccellenza e tra i prodotti più scambiati in borsa, è il simbolo di un’economia basata su meccanismi di sfruttamento e di speculazione finanziaria, nonché il maggior prodotto di esportazione e fonte di reddito per centinaia di famiglie di piccoli produttori.
E’ un esempio emblematico per comprendere cosa si può nascondere dietro alle nostre scelte di acquisto: un duro lavoro per chi lavora nelle piantagioni ma un buon profitto solo per chi, alla fine del processo di produzione, vende il caffè a noi consumatori.

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L’agricoltura sociale di Cavoli Nostri

Articolo di Gaia Matteucci

cavoli_nostri_cooperativa_agricolaDaniela, Davide C., Elena, Federico, Giovanni, Marco, Martina, Mauro, Renato, Silvia, Stefania, Davide G., Umberto e Virginio. Sono loro i nomi e i volti di Cavoli Nostri, cooperativa sociale agricola di tipo B che coinvolge gli ospiti della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Feletto, un piccolo comune in provincia di Torino, offrendo loro una possibilità di riscatto.

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Un’alternativa concreta

 

Articolo di Marco Ricossa

 

 

Insieme a pochi altri principali temi, oggi, fare la spesa per sé e per la propria famiglia rappresenta una delle scelte più cruciali in assoluto. La logica distributiva che si decide di favorire puó veramente fare la differenza. Quando si prende un carrello al supermercato bisogna farlo con la consapevolezza di cosa veramente si sta facendo: questo gesto, in apparenza cosi semplice, implica in realtà tutta una serie di aspetti che i più ignorano completamente. Sí perché oggi, la stragrande maggioranza di noi vede nella logica distributiva del supermercato una comodità: vai, parcheggi, compri, paghi, accumuli punti, riprendi l’auto e via. Ma dietro  a questa comodità si nasconde un prezzo altissimo da pagare, nessuno se ne accorge, tutti lo pagano. Continua a leggere