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Il low tech finlandese avanza!

Sostenibile.com low tech finlandeseArticolo di Camilla Munno

In un Nord Europa dove l’impatto ambientale sta a cuore delle politiche urbane e dei cittadini, dove prevale uno stile di vita green per credo e non per moda, dove mobilità sostenibile, raccolta differenziata sono eccellenti e funzionali, la Finlandia si fa notare.

Dalla strada ecologica da Turku a Vaalima, con stazioni di servizio con biocarburanti e ricariche elettriche, all’edilizia integrata del ecoquartiere Eco-Viikki, situato a pochi km da Helsinki, in una delle tante aree protette della zona sorge una zona residenziale con tutti i servizi necessari per duemila abitanti.

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Low Impact Man: la sostenibilità secondo Steven Vromman

 

Articolo di Claudia Piazza

 

 

Apocalittici e integrati. Se non dividiamo il mondo in blocchi contrapposti non ci troviamo un senso. Come se potessimo convincerci di star facendo la cosa giusta solo a patto di tifare per uno dei contendenti. E alla fine le differenze sono sempre queste. Da un lato quelli che denunciano la scandalosa profanazione appena spunta una novità, che profetizzano una catastrofe imminente, l’apocalissi definitiva per colpa di una maggioranza cieca e impazzita. Dall’altro lato quelli che adorano questa novità per il semplice fatto che è una novità, e sono certi che sarà più bella, più buona e giusta di qualsiasi altra mai esistita.

Può succedere anche quando si parla di sostenibilità – qualsiasi cosa si voglia significare con questa parola. Sarà possibile continuare a vivere in città epperò non consumare risorse come se avessimo a disposizione quelle di tre pianeti uguali al nostro? Il rispetto spasmodico per l’ambiente richiede di tornare a vivere come nel paleolitico? Quale impatto avrà sul nostro quotidiano la scelta di vivere a basso impatto (ambientale)? Messa così, la questione non la si risolve proprio. Bisogna toccare con mano, provare, e valutare i risultati.

È quello che ha fatto Steven Vromman: ha deciso di vivere con una impronta ecologica bassissima, mantenendo comunque una buona qualità della vita. Nel suo blog racconta questa esperienza: l’energia per il portatile la ricava pedalando in bicicletta, ha un lettore mp3 che funziona a manovella con una dinamo, compra molti prodotti dagli agricoltori della zona e ha coibentato le pareti di casa con l’alluminio. Stravaganze? Forse. Ma lui sostiene di vivere bene e di non vedere le sue scelte come delle rinunce.

Proponiamo l’esperienza di Steven Vromman come spunto per intraprendere uno stile di vita piu’ sostenibile, tenendo sotto controllo i nostri impatti. Non e’ facile ridimensionare i propri consumi da un giorno all’altro. Ma si può tentare.

 

Cambiare il mondo con occhi nuovi. Il Salone del Gusto e la visione sistemica

 

Articolo di Carolina Gomez

 

 

Dal 25 al 28 Ottobre 2012 Lingotto Fiere apre le sue porte alla nuova edizione del Salone del Gusto, l’imperdibile appuntamento con Slow Food, che quest’anno rafforza la collaborazione con Terra Madre. Slow Food e Terra Madre sono due delle associazioni impegnate sul fronte cibo e agricultura più prestigiose a livello mondiale.

Questa edizione del salone, aperto  per la prima volta al pubblico, ci avvicina alle criticità del mondo agricolo e all’importanza della qualità, dei prodotti locali e della tradizione. Ci insegna inoltre l’impatto ecologico, climatico, economico e sociale che genera la produzione di cibo: tra produttori, cuochi, laboratori del gusto, conferenze ed altre attività educative, ci insegna insomma che è possibile preservare il patrimonio culturale e ambientale legato alla gastronomia e rivitalizzare le micro-economie locali.

Però quello che molti non sanno è che dietro a questa manifestazione che espone la qualità e unicità dei prodotti Piemontesi, c’è una grandiosa innovazione, un’azione che cambia interamente il panorama delle fiere internazionali. Continua a leggere