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Pensate che i diritti umani siano rispettati?

Sostenibile.com dirittiArticolo di Paola Morgese

Sappiamo tutti che la “Dichiarazione universale dei diritti umani” dell’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) del 1948 garantisce la salvaguardia dei diritti civili, politici, sociali, economici e culturali. Ad esempio è contro le discriminazioni, il lavoro minorile, il lavoro forzato o obbligatorio ed è a favore delle minoranze etniche, della libertà di associazione, dell’accesso alla cultura e all’istruzione, della tutela della salute.

L’avete mai letta tutta? C’è molto di più. Eccone alcuni esempi.

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L’economia delle rinnovabili

Sostenibile.com Energie rinnovabiliLa percezione pubblica verso l’energia rinnovabile è spesso in termini di salvaguardia dell’ambiente e di riduzione delle emissioni globali di anidride carbonica. Se è vero che l’energia rinnovabile offre grandi benefici per l’ambiente è ancora da dimostrare che sia la nostra principale speranza per decarbonizzazione, ma è altrettanto vero, ed è spesso trascurato, che l’energia rinnovabile offra notevoli benefici economici e sociali.

Mentre la maggior parte del lavoro si trova in un relativamente piccolo numero di paesi, sempre più paesi stanno implementando le energie rinnovabili e di conseguenza la creazione di nuovi posti di lavoro.

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Quanto sono green le imprese italiane?

Sostenibile.com auto greenCerved, ha prodotto la prima e unica analisi sul mercato nazionale delle flotte automobilistiche aziendali. Un’analisi completa che fa luce sulle tendenze del momento e sulle previsioni per il futuro, sulle caratteristiche delle auto, sulle politiche di utilizzo, sulle scelte assicurative e sull’impatto ambientale di questo mercato.

Le nostre aziende sono green?

Le grandi imprese (oltre 250 addetti) hanno in dotazione una flotta mediamente composta da circa un centinaio di autovetture e una quarantina di furgoni.

Dall’analisi di Cerved emerge che l’84% del parco autovetture è alimentato a diesel, il 13% a benzina. Solo un’impresa su dieci si è già dotata di auto elettriche o ibride.

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Tra sostenibilità e sussistenza: ripensare il lavoro ripensando la città e il territorio

Sostenibile.com tra sostenibilità e sussistenzaDal 6 al 12 settembre a Torino l’edizione 2015 della Scuola Estiva della Decrescita Come cambia la città se cambiano le forme del lavoro?

Come cambia il lavoro se cambiano le forme della città e del territorio? A questo doppio interrogativo è dedicata la nuova edizione della Scuola estiva della decrescita che si terrà dal 6 al 12 settembre a Torino con il titolo “Tra sostenibilità e sussistenza: ripensare il lavoro ripensando la città e il territorio”.

La scuola estiva sui temi della decrescita è un’esperienza giunta quest’anno alla XIIa edizione ma quest’anno non mancano le novità. La prima è che per la prima volta la scuola sarà il frutto del lavoro e della progettazione congiunta di diverse reti e soggetti impegnati sui temi della decrescita e della sostenibilità.

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Rinnovabili 2015

Sostenibile.com REN21Rilasciato da RUN21 (Renewable Energy Policy Network), il Renewables 2015 Global Status Report che mette in evidenza ancora una volta come ogni anno sia costantemente in crescita l’energia rinnovabile generata a livello mondiale.

Nel 2004 – quando REN21 ha iniziato la sua indagine nel mondo, dove erano investiti 45 miliardi di dollari nelle energie rinnovabili.

Nel 2013 i miliardi investiti erano 232, mentre lo scorso anno è stato raggiunto un nuovo record pari a 270 miliardi di dollari investiti.

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Green Jobs

IRENA_RE_Jobs_Annual_Review_2015Lo spostamento globale verso un’economia dell’energia pulita è in continua accelerazione, creando milioni di lavoratori “green” in tutto il mondo, e dimostrando ancora una volta che la decarbonizzazione e la crescita economica può andare di pari passo.

Più di 7,7 milioni di persone erano impiegate dalle aziende produttrici di energie rinnovabili in tutto il mondo alla fine del 2014, questo secondo un nuovo rapporto dell’Agenzia per le energie rinnovabili (IRENA). Questa cifra è in aumento del 18% dal 2013, rispecchiando l’aumento globale di nuovi impianti di energia rinnovabile.

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Bioresistenze – cittadini per il territorio

Sostenibile.com BioresistenzeOggi dedichiamo il nostro post alla presentazione del libro: “Bioresistenze – cittadini per il territorio: l’agricoltura responsabile”. Il libro “Bioresistenze” prende spunto da un progetto del Movimento di volontariato Italiano (MoVI) e della Confederazione Italiana Agricoltori (Cia).

Il progetto ha descritto attraverso articoli e documentazione fotografica piccole e grandi realtà agricole che nel nostro Paese resistono al deturpamento ambientale e paesaggistico, resistono alle mafie, resistono all’appiattimento culturale e alla perdita di biodiversità.

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Ambiente di lavoro ideale, cibo sano e buone scuole

 

 

Dove si vive meglio? Facile, l’uomo moderno vuole: spazio, lavoro, servizi, cultura, tranquillità e natura, e vivrà meglio ovunque riesca a trovarli tutti insieme. Questo è almeno il verdetto condotto in America dalla Gallup, per scoprire dove gli americani vivono meglio e sono più contenti della propria esistenza.

Così al primo posto troviamo Lincoln nel Nebraska, seguita da Boulder in Colorado, e Burlington nel Vermont, nomi a noi un po’ sconosciuti ma che evidentemente racchiudono tutte le qualità e servizi per garantire una vita migliore, almeno negli States.

La prima grande città americana è Washington, che sta al nono posto e rappresenta la prima vera città inclusa nella graduatoria. Il vantaggio della capitale è che ha parecchio spazio, la gente abita nel verde dei sobborghi, ma offre anche i servizi di un grande centro, tipo teatri, musei, scuole, università e ristoranti di qualità.

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L’Economia delle Giraffe

 

Articolo di Anna Paola Quaglia e Elena D’Angelo

 

Foto di Tycos

 

Oggi, quattro ottobre duemiladodici, si apre la sezione dedicata all’economia e dintorni.

Il nome è alquanto bizzarro: l’economia delle giraffe.

Diceva Einaudi: il mercato è il luogo dove convengono molti compratori e molti venditori, dove ognuno è libero di vendere o comprare. Come il mercato del lavoro, per esempio. Tuttavia, affinché funzioni è necessario che sia garantita la libertà di ognuno di andarsene senza aver concluso nulla qualora a compratori o venditori non convenga stipulare il contratto. Se il mietitore, la vendemmiatrice, il neolaureato (ogni riferimento a fatti reali è assolutamente casuale), fossero “presi per il collo” e quindi costretti per due lire –ad esempio, dico per dire, dal personale vincolo di bilancio come arrivare alla fine del mese o per aspirare all’autonomia economica- ad accettarne le condizioni di contratto, questo non sarebbe più un mercato bensì una forma di schiavitù.

In altre parole, Continua a leggere