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L’economia delle rinnovabili

Sostenibile.com Energie rinnovabiliLa percezione pubblica verso l’energia rinnovabile è spesso in termini di salvaguardia dell’ambiente e di riduzione delle emissioni globali di anidride carbonica. Se è vero che l’energia rinnovabile offre grandi benefici per l’ambiente è ancora da dimostrare che sia la nostra principale speranza per decarbonizzazione, ma è altrettanto vero, ed è spesso trascurato, che l’energia rinnovabile offra notevoli benefici economici e sociali.

Mentre la maggior parte del lavoro si trova in un relativamente piccolo numero di paesi, sempre più paesi stanno implementando le energie rinnovabili e di conseguenza la creazione di nuovi posti di lavoro.

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Rinnovabili ed efficienza

sostenibile-com-energie-rinnovabiliGiunto alla XIV edizione il rapporto: “Gli Italiani e il solare – Rinnovabili ed efficienza”, realizzato dalla Fondazione UniVerde e IPR Marketing in collaborazione con Cobat, è stato presentato oggi in occasione del IX Forum Qualenergia?.

Dal rapporto emerge che l’85 % degli italiani ritiene che l’Italia in futuro dovrebbe puntare sull’energia solare e il 67 % su quella eolica. Si conferma ancora una volta il favore verso le fonti alternative piuttosto che per quelle tradizionali come il carbone, il nucleare, il gas metano e il petrolio (che raggiungono totalmente appena il 13%). Il 90% del campione (dato che si mantiene invariato rispetto allo scorso anno) non ha dubbi sui benefici che l’energia solare può avere per l’ambiente e la considera del tutto sicura. Il 65% ha pensato di utilizzarla ma scegliere questa nuova fonte energetica è ancora burocraticamente troppo difficile (per il 63%); troppo caro da sostenere e da gestire (per il 51%); dispendioso (per il 48%) e tecnicamente complesso (per il 36%).

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Comuni Rinnovabili 2016

sostenibile-com-rinnovabiliOltre 52 mila impianti da fonti rinnovabili in grado di coprire il 48% dei consumi elettrici, 465 Comuni “100% elettrici” dove grazie ad una o più tecnologie da fonti rinnovabili si produce più energia elettrica di quella consumata dalle famiglie residenti. Sono i numeri del dossier Comuni Rinnovabili 2016 – Piemonte e Valle d’Aosta presentati oggi da Legambiente a Torino alla presenza di amministratori e aziende impegnate in campo energetico.

All’incontro, in cui è stato fatto il punto sulla diffusione delle energie rinnovabili sul territorio piemontese e valdostano, hanno preso parte il presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta Fabio Dovana, la presidente della Commissione Ambiente della Regione Piemonte Silvana Accossato, il responsabile Comunità e Spazi Locali di Ires Piemonte Fiorenzo Ferlaino, il membro del consiglio di presidenza di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta Gian Piero Godio, il docente del Politecnico di Torino e vicesindaco di Cantalupa (To) Angelo Tartaglia e l’amministratore delegato di ACEA pinerolese industriale Francesco Carcioffo, oltre a numerosi sindaci intervenuti durante la mattinata.

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Un futuro “Solare”

sostenibile-com-energia-solarePochi giorni fa, la nave Rainbow Warrior, la nave di Greenpeace, ha portato a Lampedusa un carico molto speciale: un impianto fotovoltaico, finanziato grazie all’iniziativa di crowdfunding alla quale hanno partecipato quasi mille persone in tutta Italia!

L’impianto produrrà energia solare e pulita in un’isola che è crocevia delle rotte dei migranti del Mediterraneo, e spesso queste persone fuggono da conflitti collegati alla corsa al petrolio.

Un futuro 100% rinnovabile è un futuro dove la pace è più facile! Mentre il mondo va nella direzione delle rinnovabili e dell’efficienza, l’Italia è uno dei pochi paesi in cui aumenta la produzione da fonti fossili e le nuove installazioni di rinnovabili sono in crollo.

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1000 piazze, un mare di sì

Sostenibile.com TrivelleAnche il gruppo locale di Torino di Greenpeace ha partecipato lo scorso weekend alla mobilitazione nazionale “1000 piazze, un mare di Sì” per sensibilizzare i cittadini italiani sul referendum del prossimo 17 aprile. L’iniziativa è stata promossa dal Comitato Vota sì per fermare le trivelle, a cui aderisce anche Greenpeace.

Per far conoscere agli italiani l’importanza di questo appuntamento referendario sono stati organizzati in tutta Italia centinaia di iniziative: flash mob, piazze tematiche, attività di volantinaggio, biciclettate, catene umane, concerti e feste in piazza.

A Torino il Comitato Vota Sì per Fermare le Trivelle ha organizzato una bellissima pedalata dal Parco del Valentino un percorso a forma di SI e lungo 12 miglia attraverso la città! Il tutto si è concluso con musica e cibo nella magnifica cornice dei Giardini della Cavallerizza Reale, riaperti e resi fruibili alla cittadinanza da Assemblea Cavallerizza 14:45 due anni fa.

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Laudato sì, trivelle no

Sostenibile.com stop trivelleÈ stato presentato il 6 aprile Camera dei Deputati il libro: “Laudato sì, Trivelle no”, Manuale di sopravvivenza per italiani che non vogliono morire fossili (Aracne Editrice), a cura della Fondazione UniVerde e Angelo Raffaele Consoli, Presidente del CETRI-TIRES.

“Laudato SÌ, trivelle NO”, a dispetto del suo titolo, non è un instant book, di quelli che durano solo una stagione, ma è un vero e proprio manifesto collettivo con i contribuiti di esperti, associazioni, docenti, studenti e giornalisti. Si tratta di un opera collettiva “Creative Commons” scaricabile gratuitamente in PDF sul sito di Aracne editrice.

Il petrolio è una ricchezza solo nel deserto, in luoghi dove non c’è nulla, non certo in Italia che ha altre risorse, come turismo e agricoltura, sui cui investire. È ricchezza cioè che produce ricchezza per la collettività non solo per le lobby petrolifere, come dimostra l’inchiesta in Lucania che ha provocato danni alle popolazioni.

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Un SI per il paese

ISostenibile.com stop alle trivellel 17 Aprile abbiamo la possibilità di scegliere che futuro dare al Paese!
Greenpeace, chiede a tutti quelli che hanno a cuore l’ambiente e uno sviluppo sostenibile del paese di votare SI al Referendum per chiedere al governo di abbandonare subito i piani di trivellazione dei nostri mari.

Greenpeace, si impegna da anni a sostenere che trivellare i nostri fondali in cerca di petrolio è una pazzia che conviene solo a pochissimi, e in nessun modo alla comunità: il governo sta svendendo la bellezza del nostro Paese e i suoi mari per pochi spiccioli.

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Cambiamo Menù

Sostenibile.com ristorazioneLa Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe) sta suggerendo a tutti i suoi associati una maggiore attenzione a quelli che sono aspetti ambientali. Anche nella ristorazione è arrivato il momento di andare verso una gestione sostenibile attraverso un’accurata scelta delle materie prime, filiera corta, risparmio energetico.

Questi sono  solo alcuni dei trend di una ristorazione sostenibile. Per questo motivo propone alcuni suggerimenti da mettere in pratica da parte dei gestori di bar e ristoranti per rendere il proprio locale sempre più green.

Ridurre gli impatti sull’ambiente è un obiettivo primario su cui puntare per rendere l’Italia sempre più in linea con gli orientamenti europei nel settore. In Italia lo scenario evidenzia un progressivo orientamento a pratiche “green” di bar, ristoranti e locali, tuttavia il panorama risulta ancora abbastanza frammentato e disomogeneo.

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Gli italiani e il solare

Sostenibile.com energie rinnovabiliSono stati presentati durante il convegno: “Smart cities ed economia circolare”, organizzato dalla Fondazione UniVerde e da IPR Marketing in collaborazione con Cobat, Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, i dati del 13° rapporto: “Gli italiani e il solare” con un focus su: “Storage & Recycling” e sulla COP21 che si terrà a Parigi.

Anche quest’anno il favore degli italiani verso il solare conferma il trend positivo degli ultimi quattro anni (ben oltre l’80%) con una percentuale di gradimento, registrata nel mese di novembre 2015, pari all’87%. La stessa percentuale sostiene che l’Italia, in futuro, dovrebbe investire proprio su questo tipo di energia perché (per il 90%) compatibile con l’ambiente.

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