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Smog e salute

Il Piemonte insieme alla Lombardia, all’Emilia Romagna e al Veneto, ha firmato a giugno il protocollo interregionale antismog. Siamo quasi a fine ottobre e la delibera per recepirlo è ancora ferma in Commissione Ambiente.

Non si hanno neanche notizie del nuovo Piano regionale antismog, in gestazione da ben 3 anni, la cui fase di osservazioni si è conclusa a metà agosto. Un insulto alla salute dei piemontesi che sono stufi di dover assistere ad atteggiamenti lassisti da parte di una classe politica che reputa non prioritario il tema della qualità dell’aria. Nessun alibi neanche per i Comuni che avrebbero potuto e dovuto anticipare le misure, già blande, previste dal protocollo interregionale. E’ questa la denuncia di Legambiente per bocca del presidente regionale Fabio Dovana.

Quest’anno il picco di polveri sottili nell’aria non ha aspettato il rigido inverno, anzi è arrivato con largo anticipo, prima in primavera e poi in autunno, complici i cambiamenti climatici e poi la mancanza di interventi strutturali da parte di regioni e sindaci per arginare il problema. Con un autunno quasi estivo e l’assenza di piogge, da gennaio a metà ottobre sono già 5 su 8 i capoluoghi piemontesi ad aver superato il limite di 35 giorni con una media giornaliera oltre i 50 microgrammi per metro cubo previsto per le polveri sottili (PM10).

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La rivoluzione dell’aria pura in città si fa con un click

Uearth, azienda innovativa di biotecnologie per la purificazione dell’aria in ambito professionale, sta lanciando #SMOGfighter, una campagna tutta social per realizzare nelle città il progetto Pure Air Zone, allo slogan “make breathing great again”. Il progetto Pure Air Zone, già vincitore del premio SMAU 2016 , secondo classificato nel Premio Best Practices per l’Innovazione 2016 organizzato da CONFINDUSTRIA, è stato presentato al FED2017 e alla recente inaugurazione della Microsoft House di Milano quale tecnologia emergente per il benessere personale e per l’ambiente.

PURE AIR ZONE- la tecnologia.

Il progetto,  che consiste  nel creare  delle  zone  di aria  pura  in outdoor  nelle  aree cittadine più frequentate dalla popolazione più sensibile come bambini e anziani, ma anche per trainers e sportivi, ha debuttato a Torino nel luglio scorso nell’ambito del bando Torino Living Lab promosso dal comune di Torino e dalla fondazione TORINO SMART CITY per la sperimentazione sul territorio urbano di nuove tecnologie SMART.

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Mal’aria, Legambiente traccia il bilancio di inizio 2017

Sostenibile.com Mal'ariaI dati di inizio 2017 non lasciano spazio ad interpretazioni: siamo di fronte ai peggiori livelli di smog degli ultimi 4 anni. Le famigerate polveri sottili e ultra sottili, PM10 e PM2.5, hanno raggiunto nei capoluoghi piemontesi valori non solo oltre i limiti di legge ma superiori anche di due o tre volte. E’ il caso di Torino, Asti, Alessandria, Vercelli e Novara, ma anche delle tradizionalmente meno critiche Cuneo, Biella e Verbania dove i valori hanno segnato comunque un’inversione di tendenza negativa.

A Torino la centralina Arpa che ha fatto registrare a gennaio le peggiori prestazioni per le PM10 è Grassi, all’incrocio tra via Reiss Romoli e via Veronese, con 26 superamenti giornalieri, consumando così in appena un mese i due terzi del “bonus annuale” di 35 giornate previsto per legge. Allarmanti anche il valore medio di 82 mg/mc e il picco registrato il 9 gennaio di 151 mg/mc, a fronte dei 50 mg/mc di media giornaliera consentiti e dei 20 mg/mc indicati dall’OMS come riferimento per la tutela della salute pubblica. Confrontando questi valori con quelli registrati negli ultimi anni è evidente l’inversione di tendenza: nel 2014 i superamenti erano 23, 10 nel 2015 e 20 nel 2016, il valore medio si attestava invece a 67 mg/mc nel 2014, 57 mg/mc nel 2015 e 69 mg/mc nel 2016. In netta crescita anche le polveri PM2.5 misurate dalla stazione di piazza Rebaudengo che nel giro di 4 anni passano da 30 mg/mc a 70 mg/mc.

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Mal’aria 2017

Sostenibile.com flash_mob_mal_ariaLe polveri sottili invadono sempre più le città. Anche il 2017 si è aperto nella morsa dello smog: nei primi 25 giorni di gennaio sono ben 9 le città italiane che hanno registrato oltre 15 giorni di superamento del limite giornaliero previsto per il PM10. Cremona (centralina Fatebenefratelli) con 20 giornate (il 60% di quelle consentite per tutto il 2017), Torino (Rebaudengo) con 19 e Frosinone (Scalo) con 18 giornate, sono le tre situazioni peggiori, seguite da Treviso, Padova, Vicenza e Reggio Emilia con 15 giorni di sforamento (il 40% del totale). Dati che non promettono nulla di buono, e che fanno seguito ad un 2016 davvero nero per l’aria italiana: lo scorso anno ben 33 città italiane sono risultate fuorilegge con il livello di PM10 alle stelle, prima fra tutte: Torino (con 89 superamenti), seguita da Frosinone (85), Milano e Venezia (entrambi 73).

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Mal’Aria

sostenibile-com-malariaTorino, Alessandria ma anche la più piccola Carmagnola. Sono già diverse le città del Piemonte fuorilegge per smog ancor prima che inizi la stagione più critica per la concentrazione di inquinanti. A denunciarlo è Legambiente che con la campagna Mal’Aria torna ad accendere i riflettori sull’annoso problema dell’inquinamento atmosferico nelle nostre città. In tutto il Piemonte, nonostante un leggero miglioramento, i livelli di smog continuano infatti ad essere alti, ben oltre i limiti consentiti per legge.

Analizzando i dati relativi ai primi 10 mesi dell’anno emerge che oltre ad esser già stato consumato in diverse città il “bonus” dei 35 superamenti della soglia massima giornaliera consentita per il PM10, sono preoccupanti anche i livelli massimi raggiunti dalle polveri sottili con picchi ad Alessandria di 140 μg/m3, a Novara di 138, Torino 130, Vercelli 116, Asti 115 e Biella 111. Ma oltre i limiti sono anche i valori medi del biossido di azoto a Torino, Novara e Alessandria e le concentrazioni di ozono registrate in tutte le provincie piemontesi.

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Mal’Aria

Sostenibile.com smogIn Piemonte aria fuorilegge nell’82% delle centraline di rilevamento. A Torino, Asti, Alessandria, Novara e Vercelli nel 2015 neanche una stazione Arpa rispetta il limite dei 35 giorni di sforamento consentiti per le PM10.

Le situazioni più critiche si registrano a Torino (Rebaudengo) con 99 sforamenti, Asti (Baussano) con 92, Alessandria (D’Annunzio) 84, Vercelli (Gastaldi) 82. Sono i dati di Mal’Aria di città, il dossier annuale di Legambiente sull’inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane. Anche il 2015 per l’aria respirata nei centri urbani è stato un anno da codice rosso, segnato da un’ “emergenza” smog sempre più cronica.

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Smog

Sostenibile.com smogL’emergenza smog attanaglia le nostre città e, anche se negli ultimi giorni con l’arrivo della pioggia la situazione è migliorata, da tempo ormai le polveri sottili stagnano condannando i cittadini a respirare massicce dosi di inquinanti.

Questa situazione rappresenta una emergenza ma non certo un caso eccezionale. Ogni anno in questa stagione ci troviamo a dover affrontare picchi di inquinamento e contare sulla pioggia, che prima o poi scenderà, non è proprio la soluzione più efficace e utile.

Sicuramente i singoli cittadini possono mettere in campo comportamenti virtuosi che contribuiscano a diminuire le emissioni inquinanti ma la vera ricetta per cambiare le cose può venire solo dal Governo e dalle istituzioni.

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PM10 fuorilegge a Torino, Asti e Alessandria

Sostenibile.com antismogAl Piemonte serve subito un nuovo e coraggioso piano antismog. E’ questo l’appello fatto da Legambiente all’assessore regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia nel corso dell’iniziativa “Cambiamo aria”. In tutto il Piemonte i livelli di inquinamento continuano ad essere alti, ben oltre i limiti consentiti per legge.

Analizzando i dati relativi aiprimi 100 giorni dell’anno emerge che Torino, Asti e Alessandria hanno già consumato il “bonus” dei 35 superamenti della soglia massima giornaliera consentita per il PM10.  Preoccupanti anche i livelli medi raggiunti dalle polveri PM2,5 che superano i 25μg/m3 ad Alessandria, Asti, Vercelli, Torino, Ivrea, Borgaro, Chieri e Settimo Torinese.

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Polveri sottili fuori controllo

Sostenibile.com polveri-sottiliSiamo solo alla fine di gennaio ma la situazione dell’inquinamento atmosferico del 2015 appare già fuori controllo. Ad Asti, Torino e Alessandria, dall’inizio dell’anno ad oggi, si è registrato un superamento un giorno su due della soglia massima giornaliera consentita per il PM10.

Situazione critica anche ad Aosta con 10 sforamenti da inizio anno. Dati in linea con quelli dell’anno appena concluso che hanno visto il 50% delle centraline piemontesi superare i limiti di legge.

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Legambiente contro lo smog in Piemonte

Sostenibile.com malaria“Gentile Assessore, leggiamo con piacere della Sua volontà di procedere con la revisione del Piano regionale di risanamento della qualità dell’aria. Un impegno importante e doveroso vista la pessima qualità dell’aria che i cittadini piemontesi respirano”.

Si apre così la lettera di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta all’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte Alberto Valmaggia che nei giorni scorsi ha annunciato di voler procedere alla revisione integrale del Piano.

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