Comete la vida!

 

Articolo di Cristiana Abate

 

Foto di Diego Wyllie


Le Feste dei “Barri” di Barcelona mettono insieme arte, temi popolari, politica e convivenza civile, con un punto di incontro dato dalla socializzazione e dalla partecipazione attiva dei cittadini sulle tematiche eco e riuso, che diventano un aspetto caratterizzante ma, soprattutto, un momento di vanto per il Comune nell’avere una festa “educativa”, “fili conduttori” per la sensibilizzazione della popolazione in maniera molto giocosa e folcloristica, che coinvolge anche i milioni di turisti che si trovano catapultati in un “Carnevale estivo”.

Fantasia e creatività, aggregazione e riuso, diventano le parole chiave di un momento in cui a farla da padrone sono, strano ma vero, i rifiuti. Grazie a queste feste, il Comune di Barcelona è riuscito a creare nuovi posti di lavoro, a sensibilizzare le masse e gli organizzatori di ogni barrio, sostenendo gli abitanti del quartiere, i giornalisti e tutti quei lavoratori che agiscono sui temi della sostenibilità e dell’accessibilità.

Questa enorme festa ha generato un totale di 9330 kg di rifiuti raccolti in modo selettivo: 2.995 kg in carta, 4397 kg in contenitori, e 1.938 kg di vetro; il tutto da integrare con 600 kg di vetro, raccolti nei secchi dislocati per le strade. La particolarità eccezionale è che il Dipartimento dell’Ambiente, piuttosto che arrendersi, ha consegnato ad ogni “organizzatore di strada” secchi per la raccolta differenziata che vengono svuotati ogni sera nei 560 contenitori appositi, ha compiuto una campagna di informazione ai cittadini su come organizzare questa raccolta, riletta in chiave artistica, mettendo a disposizione un’ equipe di informatori sull’ambiente aiuta gli organizzatori della festa nel comprendere come gestire un tema tanto delicato: la pulizia è stata rafforzata con 117 lavoratori!

A Torino, tutto ciò potrebbe essere rivisto in chiave Italiana con il fine di smaltire i rifiuti di mobilio e di sensibilizzare i cittadini. Associazioni con tema la sostenibilità, potrebbero organizzare feste o piccole fiere di quartiere, facendo partecipare anche giovani architetti, designer e artisti, per la ricollocazione dei materiali, precedentemente raccolti, fissando un giorno al mese o a trimestre/semestre. Farlo diventare un vero e proprio evento, dove i rifiuti possano essere recuperati e non semplicemente smaltiti, laddove possibile; il resto RI-utilizzarlo magari per allestimenti cittadini durante le feste, fondando dei gruppi di cittadini regolarmente retribuiti. Un’ultima parte di materiale potrebbe essere lasciata all’interno di associazioni di quartiere o smaltita con l’appoggio importante del Comune.

 

 

2 commenti su “Comete la vida!

  1. ggf@fastwebnet.it'gianfranco

    Non solo a Torino, ma anche a Milano per esempio. Sono un architetto da lunga data che anni fa si era occupato del recupero e riutilizzo nel settore dell’alluminio, settore in cui ho operato per anni. Ma a prescindere, trovo molto stimolante l’idea di organizzare feste di quartiere per far rivivere la mia città ormai piuttosto triste. Tienimi al corrente se rieci ad organizzare qualcosa di interessante a Torino. Molto cordialmente. Gianfranco

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