UNITED DOLORS OF BENETTON

Articolo di Marco Appiotti

“Il subvertising ha molte sfaccettature ma si caratterizza come una forma di interazione avanzata con i messaggi pubblicitari che popolano lo spazio urbano metropolitano. Superando il limite dello spettatore passivo, analizzando il messaggio pubblicitario tenta di metabolizzarlo per poi cortocircuitarlo, riutilizzarlo mettendone in luce oltre alle F2caratteristiche peculiari del modello comunicativo alcune delle contraddizioni che viviamo ogni giorno, sia come consumatori di merci che come spettatori della più grande e prolifica industria della comunicazione: la pubblicità. Lavorando sia sul piano dell’impatto visivo che di quello della formazione di senso, con metafore mutuate dal classico schema pubblicitario, chi si occupa di subvertising si trova ad interagire con il media pubblicitario in maniera simile a quella dei professionisti del settore, muovendo però dalla necessità di reagire alle onde che si infrangono contro i propri sensi.”

La campagna è tratta da qui , il testo da qui.

Per chi non conoscesse i fatti

Il 24 aprile nei pressi di Dacca capitale del Bangladesh crolla il Rana Plaza un edificio di otto piani. Ecco l’apertura dell’articolo apparso sul sito di Altraeconomia “Sotto le macerie, lavoratori della filiera dell’abbigliamento, dove salari bassi, condizioni di lavoro inaccettabili, ritmi serrati e repressione di ogni pretesa sindacale rappresentano la normalità”. La denuncia proviene dalla Clean Clothes Campaign un’alleanza di organizzazioni provenienti dal mondo del sindacato e delle ONG nata per migliorare le condizioni e sostenere il rafforzamento delle donne e degli uomini al lavoro nel settore tessile e abbigliamento. In Italia CCC è rappresentata dalla Campagna abiti puliti che accusa Benetton di avere ditte fornitrici nello stabile crollato – anche sulla scorta di scatti di reporter di Associated Press (quelli utilizzati anche per la campagna di subvertising). Dopo alcuni giorni l’azienda trevigiana ammette un parziale coinvolgimento. Infine Deborah Lucchetti, coordinatrice della Campagna Abiti Puliti chiede, attraverso una lettera aperta indirizzata ai vertici dell’azienda, un impegno concreto sia immediato per affrontare l’emergenza, sia a lungo termine siglando un programma specifico per la sicurezza dei lavoratori. Solo un mese prima di questa tragedia, a Dhaka sempre in Bangladesh era andato a fuoco un altro stabilimento tessile, nell’incendio erano morti 100 operai. Nel momento in cui scrivo i morti accertati nel crollo del Rana Plaza sono 1.033.

 

 



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Informazioni su Marco Appiotti

Di Milano, da cui proviene, gli mancano gli aperitivi, le grandi affissioni e i musei aperti in pausa pranzo. A Reggio Emilia, dove vive, ha riscoperto la bicicletta e il cavolo cappuccio. Art director in una agenzia di comunicazione, non inventa quasi nulla, ma sa copiare con un proprio stile. Tra i fondatori del Gruppo di Acquisto Solidale Iqbal Masih da oltre tre anni partecipa attivamente ai percorsi locali di economia solidale a Reggio Emilia. Scrive di comunicazione legata alla sostenibilità, alla partecipazione e al web per ecopiteco.it e di reti e progetti di economia solidale su desreggioemilia.wordpress.com

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