Le ricette che ti salvano la pelle

Articolo di Marco Appiotti

Tra i tanti allegati che ci giugono nelle mail, ogni tanto v’è ne qualcuno così prezioso che fa proprio piacere condividerlo. Ringrazio dunque Massimo che mi ha “girato” l’utile libello “Rcette autarchiche” di Fabrizio Zago, affidabilissimo manualetto di “ricette” per l’autoproduzione di semplici ed efficaci prodotti detergenti per la casa e che potrete scaricare in versione PDF da qui .

“Che novità! Sai quanti ne trovo su internet?” Certo, se siete periti chimici non avrete dubbi sulla veridicità delle indicazioni rinvenute. In caso contrario, però, “okkio al kranio”, o meglio alla pelle. Già, perchè tra desuete ricette della nonna e improbabili miscugli, la “bufala” senza verifica delle fonti è il post più letto anche su blasonati green blog. Un esempio: l’acido acetico (l’aceto spesso elencato tra gli ingredienti dei preparati) reagisce con l’acciaio liberando nichel provocando intolleranze a questo metallo naturale all’interno di leghe, come i monili che rimangono a contatto con la pelle per periodi prolungati.

Perchè dunque fidarsi di questo manuale? Perchè scritto da un vero esperto: Fabrizio Zago è chimico industriale, consulente Ecolabel, e (come egli stesso si definisce) “obiettore di coscienza quando si rischiava la galera”. Tutt’altro che supponente, Zago snocciola in maniera semplice e colloquiale le sue ricette “per risparmiare, far da sè e salvare la propria pelle”. Anche sentirlo parlare è un piacere: con buona loquacia e perle di chimica saggezza intrattiene la platea per un paio d’ore senza annoiare, anzi proponendo suggerimenti utili quanto interessanti.

Non solo, Zago è autore della Guida al consumo consapevole dei cosmetici opera meglio conosciuta sotto il nome di Bio-Dizionario. Quasi 5.000 sostanze tra le più frequentemente impiegate nella produzione di cosmetici sono state catalogate da Fabrizio e suddivise secondo un semplice indice di pericolosità. La prossima volta che comprate una crema per il viso o un detegente intimo dategli un occhio.



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Informazioni su Marco Appiotti

Di Milano, da cui proviene, gli mancano gli aperitivi, le grandi affissioni e i musei aperti in pausa pranzo. A Reggio Emilia, dove vive, ha riscoperto la bicicletta e il cavolo cappuccio. Art director in una agenzia di comunicazione, non inventa quasi nulla, ma sa copiare con un proprio stile. Tra i fondatori del Gruppo di Acquisto Solidale Iqbal Masih da oltre tre anni partecipa attivamente ai percorsi locali di economia solidale a Reggio Emilia. Scrive di comunicazione legata alla sostenibilità, alla partecipazione e al web per ecopiteco.it e di reti e progetti di economia solidale su desreggioemilia.wordpress.com

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