Sogno e son desto!

Articolo di Cristina Coppo

sostenibile.comPer creare una nuova cultura della sostenibilità, ci è stato detto a più voci, è importante partire dalla scuola e dai contenuti che vengono proposti agli studenti. Come fare però? Come rendere interessanti problematiche che possono sembrare troppo distanti e complesse da capire? Tradurle in un linguaggio interessante per i giovani è sicuramente un passo indispensabile. Molte le iniziative che vanno in questa direzione e tra queste l’incontro teatrale “Sogno e son desto! Stavo cambiando il mondo e ho dimenticato la pentola sul fuoco” che si rivolge, in particolare, agli studenti delle scuole superiori.

Eccone un estratto in cui si parla di zaino ecologico:

Chiediamo a Michele Dotti, ideatore e protagonista del progetto, se gli studenti che incontra sono interessati alle tematiche della sostenibilità.
La risposta è incoraggiante: “Gli studenti, che incontro a migliaia ogni anno, sono interessati – giustamente- alla felicità! Solo che spesso sono preoccupati, per non dire proprio disperati, rispetto al proprio futuro. E questo è comprensibile, viste le difficoltà enormi del momento storico che stiamo vivendo. Ma quando si rendono conto che, all’interno della prospettiva della conversione ecologica, le alternative possibili esistono e sono molto più concrete e diffuse di quanto appaia in tv, accade una cosa straordinaria: i loro occhi si illuminano, è come se uscissero dal coma, si riaccendono in loro la speranza, la fiducia (in se stessi e negli altri) e la voglia di impegnarsi!!! Troppo a lungo ci hanno parlato dell’ambiente come fosse un “problema”, è ora invece di mostrare quanto il cammino che conduce alla sostenibilità ambientale possa rappresentare un’opportunità per tutti e da tutti i punti di vista: occupazione, pace, diritti, economia e soprattutto qualità di vita! Quando maturano questa consapevolezza, i ragazzi riscoprono il piacere di impegnarsi insieme per un domani migliore e divengono inarrestabili… ed è una gioia che dilaga. Nulla, infatti, è più insostenibile della infelicità e nulla, all’opposto, è più ecologico della gioia di vivere, che ci permette di riappropriarci della profondità e della meraviglia delle relazioni umane.”

Tutte le informazioni e i contatti per organizzare lo spettacolo nella propria città sono sul sito di Michele Dotti.

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