Energia pulita al posto di siti inquinati

Sostenibile.com Modello Piramidi del SoleArticolo di Paola Morgese

Ci sono ambienti naturali talmente degradati dall’uomo da non essere più fruibili. La proposta, che nasce da più parti, è quella di destinarli alla produzione di energia da fonti rinnovabili, risparmiando così suoli destinati alla produzione agricola e quindi alimentare.

L’energia pulita è accessibile a tutti ed è disponibile gratuitamente in natura e, come tale, crea indipendenza economica e, di conseguenza, genera benessere economico e non alimenta guerre.

Questo è il motivo per il quale è ampiamente diffusa nei paesi in via di sviluppo, ad esempio l’India, che desiderano essere indipendenti da paesi già sviluppati. Chiaramente l’indipendenza nell’accessibilità e nell’uso dovrebbero essere garantite dalle politiche di governo ad ogni singolo cittadino. La forza delle energie rinnovabili si basa proprio su questo: possono essere utilizzate anche da una singola persona e non solo da grandi aziende.

La Regione Campania sceglie il sole come sua primaria fonte di energia per ogni sua attività, civile e produttiva, e promuove la diffusione dell’energia solare nelle sue diverse forme e tecnologie su

tutto il territorio. Ecco un estratto dal primo articolo della legge regionale di iniziativa popolare n. 1 del 18 febbraio 2013 “Cultura e diffusione dell’energia solare in Campania.

Tutti i comuni della Campania si sarebbero dovuti dotare dei Piani Energetici Solari Comunali, i cosiddetti PESC, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge che, essendo stata dichiarata urgente, era entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania

La legge prevedeva anche l’istituzione della Biennale del sole e della biodiversità del Mediterraneo, una conferenza permanente sullo sviluppo della ricerca, della tecnologia e della diffusione dell’energia solare e della tutela del territorio in uno alla biodiversità naturale, storica e culturale nei Paesi del Mediterraneo.

Altri punti positivi fondamentali:

  • progressiva sostituzione degli impieghi di energia fossile con l’energia solare, anche al fine di ridurre l’inquinamento di aria , acqua e suolo e le negative conseguenze sull’effetto serra e sui cambiamenti climatici, cause di disastri (alluvioni, frane, desertificazione e simili) sempre più frequenti ed intensi;
  • uso razionale dell’energia e risparmio energetico;
  • produzione di energia solare su aree già cementificate;
  • ricerca e produzione tecnologica nel campo dell’energia solare con creazione di innovazioni e di posti di lavoro;
  • coinvolgimento delle comunità locali con ampia partecipazione popolare;
  • cultura della preziosità delle risorse e della tutela della biodiversità.

La legge è stata in seguito privata di numerosi articoli e resta ancora oggi poco conosciuta e poco utilizzata. Alcuni suoi punti sono stati sviluppati, in maniera indipendente, anche nel progetto europeo M2RES “From Marginal to Renewable Energy Source Sites” (“Strategie per lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili in aree marginali”) e coincidono anche con un’idea elaborata dalla stessa autrice di questo articolo, mentre lavorava alla bonifica di siti contaminati in campagne un tempo molto fertili, rese ora inutilizzabili. Su questi terreni, non più fruibili per altri scopi, si possono installare impianti che producono energia da fonti rinnovabili, in modo da risparmiare altri terreni, che sono invece ancora potenzialmente utilizzabili a scopo agricolo e quindi alimentare.

I promotori della legge regionale campana sull’energia solare lo hanno proposto proprio in questi giorni con il progetto “Piramidi del Sole”. In breve: a copertura di un sito di stoccaggio “temporaneo”, che dura in realtà da anni, di rifiuti imballati, chiamati ironicamente dalla stampa “ecoballe”, prevedono la costruzione di un impianto fotovoltaico, che fornisce energia elettrica alla comunità locale e che, nel lungo termine, permetterà di raccogliere con i suoi ricavi i fondi necessari a smaltire adeguatamente i rifiuti ivi stoccati, evitando la costruzione di un inceneritore.

Il progetto europeo M2RES 2007-2013 ha interessato in Italia le Regioni Emilia Romagna e Veneto. Nel corso del progetto sono stati organizzati corsi di formazione su come trasformare aree marginali in risorsa economica sostenibile ed in opportunità per l’ambiente, per il territorio e per l’economia. Uno dei progetti ha riguardato, ad esempio, una discarica di rifiuti urbani trasformata in una centrale energetica, che contribuisce a far viaggiare i tram a Padova

Tra gli scopi principali di questa tipologia di progetti si possono evidenziare:

  • miglioramento economico, ambientale e sociale di porzioni di territorio, che hanno irrimediabilmente perso ogni funzionalità, con la loro trasformazione in piattaforme per la produzione di energia rinnovabile;
  • valorizzazione di terreni marginali, come insediamenti industriali dismessi, cave abbandonate, ex-aree militari, discariche di rifiuti, cave e miniere a cielo aperto, terreni contaminati ed aree inutilizzate tramite investimenti mirati alla produzione di energie rinnovabili;
  • creazione di partnership tra soggetti pubblici e privati affinché porzioni inutilizzate di territorio possano essere riqualificate e valorizzate generando così un ritorno economico e sociale a beneficio delle comunità locali;
  • aumento della ricchezza e dei posti di lavoro provenienti dal reddito generato attraverso gli investimenti attuati;
  • benefici derivanti della crescita del mercato delle fonti energetiche rinnovabili e della diversificazione dell’approvvigionamento energetico;
  • assistenza alle amministrazioni pubbliche nella redazione dei piani energetici.

I programmi di cooperazione transnazionale M2RES sono previsti anche per il periodo 2014 – 2020 e si auspica siano fruibili da tutte le regioni italiane.

Riepilogando, questo approccio utilizza l’energia rinnovabile per salvare gli ambienti naturali degradati dall’uomo e favorire lo sviluppo sociale ed economico, quindi, è sostenibile!

Paola Morgese, PMP

Ingegnere civile idraulico
Specialista in ingegneria sanitaria ed ambientale

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http://www.facebook.com/manualeprogettisostenibili

Riferimenti:

http://www.laciviltadelsole.org

http://www.m2res.eu/

Nella fotografia © 2014 Agapito Di Tommaso: modello di Piramide del Sole.

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