Le antiche paludi dell’Iraq

Sostenibile.com le antiche paludiArticolo di Camilla Munno

Paludi, canali, isolette, il villaggio degli anni ’70 degli arabi della paludi riprende forma, dimenticato e devastato da anni, luogo del giardino dell’Eden, alla confluenza tra Tigri ed Eufrate, un paradiso terrestre, fino alla prosciugazione voluta da Saddam durante la guerra con l’Iran nel 1991.

Ora i villaggi nelle paludi stanno rinascendo, si sta ricostruendo l’antico ecosistema abbattendo gli argini voluti da Saddam, riportano le specie vegetali originali e ricreando le condizioni di vita adatte. Ne facevano parte diverse tribù e confederazioni tribali che svilupparono la loro cultura sulle risorse naturali delle paludi.

Dall’idea dell’ingegnere idraulico Aazam Alwash, 52 anni, che con la moglie Susan fondò “Nature Iraq”, l’unica organizzazione che si occupa di ambiente in questa parte di mondo.

Un’impresa temeraria che ha visto la morte di molti collaboratori per mano dei terroristi. Nonostante questo il recupero della palude sta procedendo, un terzo della zona umida è stata risistemata riprendendo le sembianze del passato.

L’Iraq del Sud pare essere meno soggetto ad attacchi terroristici e la vita nel villaggi di palude prosegue tranquilla. I villaggi originari erano costituiti da case di canne, la dimora tipica era di solito larga poco più di 2 metri, lungo circa 6 metri e alta poco meno di tre metri, in riva ai fiumi o su isole artificiali chiamate kibasha; oppure altre più stabili fatte di canne e fango dette dibin.

Creare un’area protetta, questo è l’obiettivo, il lavoro di Aazam Alwash difficile ma come scrive lo “Spiegel” è un paradiso nel cuore del deserto, queste tradizioni e la storia di questi luoghi va recuperata.

I fondi dagli USA sono stati soppressi, si salva solo un gruppo italiano che prosegue nei finanziamenti, però nel mirino di magistrati per rischio corruzione e bustarelle derivanti dalle donazioni. Aldilà di questo si spera che il villaggio galleggiante riesca a rinascere riportando alla luce la storia e le tradizioni del Paese



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Informazioni su Camilla Munno

Camilla, laureata in Pianificazione ambientale, territoriale ed urbanistica al Politecnico di Torino, eclettica ciclista metropolitana, amante del paesaggio, della fotografia, della filosofia, con una grande passione per la scrittura. Ha il desiderio di “rifondare” Torino, attraverso i temi della sostenibilità, della valorizzazione del territorio: per una città più pulita, intelligente ed innovativa. Cerca di diffondere uno stile di vita sostenibile, si occupa di architettura, sociale, ambiente e mobilità sostenibile.

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