Progetto Tèssere

Sostenibile.com progetto tessereArticolo di Gaia Matteucci

L’idea del progetto Tèssere nasce dalla riscoperta della tessitura tradizionale del paese di Baunei. Una tessitura manuale particolare perché utilizza e riutilizza, come trama del telaio, strisce di tessuto usato o dismesso.

Questa trama si unisce poi all’ordito di lana o cotone, dando vita a manufatti colorati, unici, originali e di grande bellezza. In un unico gesto, si unisce l’arte antica con l’attenzione per l’ambiente.

Dallo scarto, dall’eccedenza, da ciò che è destinato a diventare rifiuto si genera bellezza e lavoro. L’accento sulla prima E di Tèssere vuole segnare e sottolineare, all’interno del nome, la parola Essere, l’essere persona con dignità, perché la dignità viene anche dal lavoro.

La Cooperativa SchemaLibero culla questa idea per circa tre anni, periodo in cui cerca di conoscere e comprendere meglio le potenzialità di questa tecnica e verifica le modalità per riprendere un’arte che rischia di essere dimenticata.

Il bando Ambiente 2012, della Fondazione con il Sud, è l’occasione giusta per realizzare un’idea che vuole unire la dimensione del lavoro con quella del rispetto per l’ambiente, la dimensione sociale con un’economia etica e solidale. Fin da subito l’idea viene condivisa da SchemaLibero con la Coop. Sociale L’Aquilone di Jerzu.

In fase di progettazione si arricchisce del contributo di altri partner, con diversi ruoli e competenze, che danno ulteriore forza al progetto. I laboratori Tèssere sono due, dislocati ad una distanza di circa 30 km l’uno dall’altro, e iniziano l’attività nel mese di gennaio del 2014.

L’entusiasmo, l’impegno e la volontà delle persone che ci lavorano è la forza del progetto stesso e il segno che nuove sfide possono essere affrontate anche, e soprattutto, in un periodo in cui il pessimismo e il disfattismo sono dominanti. Ora la vera sfida è entrare nel mercato, fare conoscere i prodotti e garantire il lavoro alle persone che hanno avviato l’attività.

La particolarità della produzione del laboratorio è la realizzazione di “mantas de stracciu” o “de sappulus” al telaio secondo il tradizionale sistema “de sa trama ‘e manta”. La volontà di recuperare e promuovere le tecniche artigianali tipiche dell’Ogliastra è nata dalla consapevolezza del grande valore storico ed identitario della tessitura tradizionale, dalla preoccupazione che tale valore potesse essere perduto per sempre se non opportunamente recuperato e valorizzato.

Tèssere si assume la responsabilità di recuperare e valorizzare la tradizione, la storia e la cultura legata all’artigianato tessile locale, valorizza il sapere e il saper fare delle donne offrendo nuove opportunità anche a chi vive una condizione di marginalità sociale e lavorativa.

In ogni pezzo realizzato a mano, unico ed originale, è racchiusa la forza della tradizione; in ogni trama la passione per un mestiere antico che oggi si rinnova, nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente. Il progetto coinvolge quattro comunità ogliastrine: Baunei e la sua frazione Santa Maria Navarrese, Cardedu e Jerzu. Tutti i cittadini hanno accolto con interesse ed entusiasmo questa nuova sfida e collaborano donando nei centri raccolta il proprio tessile usato.

Tèssere è riuscito a mettere poi insieme Comuni distanti tra loro, un’Associazione interculturale che si occupa di integrazione dei cittadini immigrati, una società impegnata nel settore della progettazione ambientale e la Caritas Diocesana, perché parte dell’abbigliamento ancora in ottimo stato viene poi distribuito dalla Caritas alle famiglie in difficoltà. Un piccolo miracolo in una terra tendenzialmente individualista ma capace di intraprendere grandi sfide

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